Gli innamorati
Quando i loro sguardi si incrociano
Quella che per loro è la prima volta
Per il dolce pulsare del cuore
Non lo è, e mai lo sarà
Amore a prima vista lo chiamano loro
È bello dire questo, è bello pensarlo
Ma scoprire di essersi conosciuti da sempre
È ancora più bello
Dicono che prima non sia successo
Nulla tra loro, tra i loro animi
In verità il destino giocava con loro
Già da tempo oramai,
più di quanto potessero immaginare
Provate a chiedere alle stelle e alla luna
Nelle quali si sono specchiati
Quando pensavano all’amore tanto desiderato
Mi piacerebbe chiedere a loro
Se mai si ricordassero uno “scusi”
Mentre si sono incrociati dietro l’angolo
Oppure un “permesso” davanti
Alla ressa della metrò
No, mi risponderebbero,
come molti possono immaginare
Rimarrebbero senza parole
Se sapessero che per tutto
Questo tempo la vita giocava
Ad avvicinarli e ad allontanarli
Tagliando loro la strada
Tanti segnali sono stati dispersi nel tempo
E a che importa se erano indecifrabili o meno
Loro erano li a ricamare quello che un giorno
Sarebbe stato il loro bacio, la loro corona
Forse ieri o forse solo un ora fa
Una foglia si è pesata sul davanzale
Per poi volare su una macchina
O magari la pallina
Tra i giardini dell’infanzia
Ci furono stati
Porte e citofoni
Su cui un dito precedeva un dito
Valigie accostate nel magazzino bagagli
O magari un sogno, forse lo stesso sogno
Subito dimenticato al risveglio
Ogni partenza
È solo una continuazione
Mentre il libro della vita
È sempre aperto agli eventi
Ishak

Inviato da: minimamente
il 09/06/2012 alle 21:07
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il 11/04/2010 alle 20:58
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