7LA LIBERTÀ È UNA CONDIZIONE MENTALE, NON UN'ESIGENZA MORALE...mauroe! |
MI PRESENTO...
salve, mi chiamo mauro ed é la prima volta che scrivo di me ma cercherò, usando un arco, di esprimermi e raccontarmi senza rompermi in questa depressione che mi pervade, mi divora e assale abbandonando l'ego in un mare di sale ma, adagio adagio ritrovo me stesso, per piacere o per natura, fa lo stesso, perché ricevo la forza per andare avanti sicuro che un giorno ne uscirò cantante e allora mi lascio trasportare, scivolare e cullare aspettando il momento giusto per cantare al mondo che non sono ancora morto ma solo distorto da pasticche che sì, aiutano il mio sforzo, ma sono incurabili di cosa sia un morso ad un cuscino inzuppato da lacrime di un destino iniziato un bel mattino, dopo un risveglio su un lettino, come un bambino che ha bevuto un pò troppo vino e dove, quella notte, la morte stessa ha cercato in me la conferma che esiste un divino, mi addormento all'ombra di campanili futili per preti inutili che predicano il vangelo dando tutta la colpa ad un melo ma ora sono tranquillo, pronto a colmare buchi creati da grilli che fanno solo versi e strilli convinti che così possano regalarci sonni tranquilli ma forse non hanno capito, ma forse ci hanno mentito o forse, hanno storpiato quello che secondo me é diventato solo fiato perché so che in un domani, ci scommetterei le mani, il mondo sarà sempre migliore lasciando che i sogni facciano il loro evento anche se non si vedono nella realtà ma si possono vestire a piacimento ed ora, alimento il fuoco della libertà anche di un solo mio dito perché sono riuscito a tappare il buco di un uomo che molti credevano fallito!
LA MIA MUSICA ORA...
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l'onda...
Post n°1086 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da islup
mi sento confinato dalla mia stessa onda lasciando una scia bianca per tutto il perimetro che la circonda -o- dentro un vuoto incontrollabile che mi mescola vorticosamente lasciando il tempo di pensare a quanta acqua ci possa stare -o- diventando io stesso pupazzo alla mercé di un mare un pò pazzo che giorno dopo giorno mi alimenta tutt'intorno -o- rendendomi schiavo del suo stesso mantello mi sono inchiodato usando un magico martello -o- é un vuoto unico per colui che non sta ad ascoltare é l'assenza del tutto a colui che non vuol guardare -o- isolandomi nel mio mondo che inizia in mezzo al mare mi allungo a raccoglier conchiglie cospargendomi del loro sale -o- ma quando arriverò a riva lascio che la sabbia mi trasmetta il suo calore mentre assaporo il raccolto di una vita salata passata cercando un'onda mai dimenticata |

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il 31/07/2018 alle 10:06
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