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KOAN (il primo incontro) 

Post n°78 pubblicato il 05 Novembre 2007 da jamata

Non ci prendete per scemi...oppure se volete fatelo pure.

KOAN significa "CASO", ma non come nell'espressione: "....e' successo per caso..", oppure "il caso ha voluto che..." etc.. NO, NO!!!!

Nello Zen il KOAN e' un "caso", una storiella che presenta un dilemma e che lo studente deve risolvere.

Al primo incontro con il maestro, il mio cuore palpitava per l'emozione, anche se lui metteva tutti a proprio agio. Aspettavo il mio turno, poi sono entrato. Ho seguito la procedura formale che include tre inchini, uno in piedi appena entrato, una prostrazione completa davanti a lui ed il terzo in piedi di fronte a lui prima di mettermi a sedere.

Mi fa mettere a mio agio a sedere sul cushion, mi sorride...ed io sorrido nervosamente. Ha il bastone che porta sempre con lui. Capisce che e' la prima "intervista" e allora.....si sfila l'orologio dal polso e mi dice:

"SE LO CHIAMI OROLOGIO TI DO 30 BASTONATE; SE NON LO CHIAMI OROLOGIO TI DO SEMPRE 30 BASTONATE. CHE COSA E' QUESTO?"

Beh non sapevo cosa rispondere...allora presi l'orologio e me lo misi al polso. "NO, NON E' CORRETTO" tuono' il maestro...."AL POLSO TI PUOI METTERE ANCHE UN BRACCIALE...". Allora ricevetti le bastonate, che non erano 30, ed erano piu' che altro simboliche, altrimenti avrei smesso quel giorno. "ALLA PROSSIMA" disse, e mi mando' via.

Quel giorno non potei smetter di pensare a questo KOAN. IN genere i maestri dicono che l'uso del KOAN e' per tenere la mente impegnata e la giusta risposta non e' mai ragionata ma "precede il pensiero".

Ad esempio....c'e' questa storiella che fa il punto.

In un tempo molto antico due donne si contendevano la maternita' di un neonato. Il caso fu portato davanti al re. Era ovvio che una di loro era la vera madre e l'altra un'impostore che per qualche motivo malvagio voleva impossessarsi del bambino. Il re allora prese il neonato sfilo' il coltello dalla fodera e disse: " se non mi dite chi e' la vera mamma lo ammazzo subito". Allora una di loro prontamente disse "...E' lei, dallo a lei il bambino!". Il re allora capi': dette il bambino alla donna che aveva parlato e mise l'altra in prigione.

Comunque per esperienza personale e per cio' che ho sentito molte volte da altri, la pratica del KOAN puo' essere assai frustrante.......

Ja Mata

 

 
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