Oggi e' festa ma io sono qui al lavoro. Oggi voglio parlare di un concetto a me caro...quello di KARMA. Non riuscirei a parlarne meglio di questo autore poco conosciuto che cito prendendone dei brani.
"Karma e' la rete infinita di eventi dalla quale e nella quale la nostra esistenza e' intessuta. Non deve essere pensato come retribuzione divina, ne' come punizione o premio, puo' invece essere pensato come fato, a patto che non si intenda solo predestinazione..........Poiche' il Karma e' una rete nessun singolo evento puo' essere isolato o per cosi' dire "chirurgicamente" estratto dalla miriade di eventi che lo precedono e lo avviluppano. Ciascun evento e' un nesso, un "nodo" composto da una miriade di maglie che lo congiungono ad altri nodi (eventi). Quando siamo bambini comprendiamo questo concetto perfettamente. Una madre dice al suo piccolo bambino: "Voglio che tu ti comporti bene oggi quando saremo dalla zia Clara." Ed il bambino: "Perche'?". "Perche' la zia Clara non ama molto i bambini." "Perche'?" "Credo perche' gli ricordano che lei non puo' avere bambini." "Perche'?" "Perche' il dottore le ha detto che non li puo' avere." "Perche?"....all'infinito....Un bambino percepisce che in questo mondo non esistono "sistemi chiusi", eventi che si generano spontaneamente da soli. Tutti gli eventi sono di per se connessioni, nella catena infinita di causa-effetto, costituiscono cioe' una rete. Sono allo stesso tempo fattori e prodotti. Gli adulti invece cercano di ignorare la rete, isolando un singolo evento ed asserendo che quell'evento e' l'unico responsabile di tutti quelli che sembrano irradiarsi da esso. La vita non funziona cosi'...tutte le parti sono interconnesse. Conoscete il detto: "A causa di un chiodo la battaglia fu persa?" La storia e' questa. Un cavallo non e' stato ferrato adeguatamente. Il messaggero che lo cavalca ha delle informazioni importanti che deve portare sul campo di battaglia, e senza le quali la battaglia andra' persa. Durante la cavalcata un ferro cade....la battaglia e' persa. Ciascun evento riconduce prontamente ad un altro. Possiamo speculare sul motivo per cui il cavallo non e' stato ferrato adeguatamente. Forse il maniscalco e' stato ucciso prima che potesse finire il lavoro, oppure era ubriaco, o molto stanco, oppure aveva finito i chiodi, oppure il cavaliere gli aveva detto che aveva furia e che il lavoro andava gia' bene cosi'. C'e' una causa antecedente all'evento "chiodo mancante", e ciascuna causa e' essa stessa un effetto di un'altra causa. E se cerchiamo di decidere per chi il karma della battaglia e' stato buono o cattivo, o in altre parole fortuito o sfortunato, perdiamo il nostro tempo.
Consideriamo un incidente aereo. Mr. Doe e' all'aeroporto e sta per imbarcarsi quando si rende conto che gli hanno rubato il portafoglio. Non potendo esibire il biglietto, l'aereo parte senza di lui. Mr. Doe isola questo evento e lo definisce sfortunato. Mentre e' li che impreca contro l'accaduto e' soprattutto contro i ladri che gli hanno rubato il borsellino apprende che l'aereo e' precipitato: nessun superstite! Adesso Mr. Doe considera il furto del suo borsellino come fortuito e ringrazia in cuor suo i ladri. ALcuni giorni dopo Mr. Doe apprende dal suo dottore che ha un male incurabile: non solo dovra' soffrire, ma la sua morte rovinera' la sua famiglia finanziariamente, lasciando sua moglie in poverta'. Allo stesso tempo apprende che le famiglie delle vittime dell'incidente aereo riceveranno cospicue somme di denaro da parte della compagnia aerea. Adesso Mr. Doe cambia di nuovo opinione riguardo ai ladri che gli hanno rubato il borsellino: poteva essere su quell'aereo, risparmiarsi un bel po' di sofferenza e garantire un futuro agiato alla sua consorte. L'evento e' stato sfortunato. Mentre e' nel letto ospedaliero e si tormenta con queste considerazioni, Mr. Doe apprende che sua moglie lo ha lasciato: e' scappata con il suo migliore amico....Adesso Mr. Doe cambia di nuovo opinione riguardo ai ladri....e chissa' quando la storia finira'...Questo per fare il punto che nel Samsara (la vita cosi' come e' giudicata dall'IO) non esiste alcuna possibilita' per noi di sapere quando il karma e' buono o cattivo. ........
Il modo per sapere se siamo veramente "salvi" e' quando siamo pervasi da una gioia cosi' profonda che siamo in grado di rivisitare tutti i passati eventi (fortuiti o sfortunati) e capire che se anche uno di loro fosse mancato, non saremmo arrivati nella spiaggia della salvezza. In altre parole, essere veramente salvi significa accettare senza rancore cosa e' accaduto nella nostra vita. Sicuramente proveremo rimorso per il male che talvolta abbiamo arrecato. Ma la salvezza ci mette mella condizione di capire le nostre e le altrui cattive azioni, e percio' ci mette in condizioni di perdonare noi stessi cosi' come tutti gli altri. "
Di solito un blog cosi lungo mi sparisce...sono stato un po' in dubbio se pubblicarlo. Vediamo....spero che possa servire a me stesso ed a qualcun altro.
Ja Mata
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