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Un raggio di sole

un po' di me.........

 

 

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IL PASTORELLO E IL SERPENTE

Post n°25 pubblicato il 23 Gennaio 2009 da k_ale2









Un'ora dietro alle montagne che chiudono la valle ci sono altre montagne e là, in cima ,una capanna vecchia,vecchissima dove un tempo era sepolto un tesoro.
Una notte che pioveva e tuonava un pastore si rifugio' lì di fronte sottoun sasso con le sue pecore e vide che nella capanna c'era luce.Meravigliato si avvicino' e vide dalle fessure delle assi una splendida fanciulla.Fra i due comincio' un colloquio che presto divento' molto dolce,lui le scriveva poesie ...le raccontava incontri che avvenivano solo nella sua fantasia e lei sognava ad occhi aperti.Anche alla fanciulla piaceva il pastorello e ben presto gli racconto' della sua vera identita' e di essere stata stregata e messa a custodia d'un tesoro.Di notte aveva aspetto umano,ma di giorno era un serpente con in bocca una chiave d'oro e in testa una coroncina di diamanti.Se il pastorello avesse avuto il coraggio di sopportare la visione della fanciulla mutata in serpe,di abbracciarla e di strapparle la chiave e la corona , la loro fortuna sarebbe stata fatta.Il pastorello vanto' il coraggio di cacciatori di lupi e si disse pronto alla prova.
Ma quando vide la fanciulla mutata in un terribile serpente che ben tre volte lo avvolgeva nelle sue spire, si sentì perduto.
Riusci a mala pena a toglierle la chiave  di bocca, ma quando tese la mano per prendere la corona le spire lo avvolgevano cosi' forte che cadde a terra senza sensi.Quando il pastorello torno' in se si trovò sdraiato sull'erba umida di pioggia,fuori,davanti alla grotta.Il serpe, la bella fanciulla, la corona , tutto era scomparso.
A lui rimase la chiave d'oro di un regno di cui non scopri' mai le porte.




 

Di ogni favola che si rispetti c'è sempre una morale...
lascio a voi coglierla in questa...

grazie a voi tutti che passate di qua (*.*)

 
 
 
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UN MONDO ARANCIO VIVO

C'è una luna nella tua finestra
c'è la risata della mia follia
puoi ancora correre giu' sulla spiaggia se vuoi
in un letto di rocce là sotto senza di lui
le tue tenere selvagge promesse erano parole
uccelli perennemente in volo
conoscevo una proprio giusta
di una misteriosa bellezza
non che fosse un angelo
ma ci andavo matto tale e quale
Ci inventammo un mondo arancio vivo
il fuoco brillava nei suoi occhi
musiche e chitarre alle nostre orecchie
un secco sdegnare invidioso
di un continuo suono di vetro della gente
ci accompagnava nel nostro infinito peccato
poi venne la pioggia alla nostra finestra e lei sapeva dire cose,come no;
imparammo a parlare.
tanta e tanta strada per cercarlo
per poi incrinarlo e spezzarlo
avevamo tutto
quel che mai ebbe amante
ce lo siamo giocato e non ne sono spiacente
perchè sono un incosciente
ed eccomi ancora qui.....
ed eccoti ancora lì...
ed eccoci ancora qua!

by strano re

 
 

********

E adesso…
conto le stelle
affacciato alla finestra
mentre la notte si posa
col suo mantello nero
sul giorno stanco
che muore.
E adesso…
parlo alla luna
per dirgli
se mi prende con lei
almeno per questa notte
che mi va di sognare.
E adesso..
mi spoglio
da ogni paura
e mi lascio sfiorare
dal primo freddo
di una notte d’inverno.
Domani…
già bussa alla porta
le stelle se ne vanno
la luna dolcemente
mi posa sul mio letto
e con un bacio
mi saluta
come faceva il mio caro nonno
quando la mattina
si alzava
e dal suo letto
mi riportava nel mio

 

L'AMORE

L'amore
è bensì una nebbia sollevata con il fumo dei sospiri
e se questa si dissipi è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti
e se sia contrariato non è che un mare nutrito dalle lacrime
di quegli stessi amanti.
E che cos'altro può mai esser l'amore se non una follia molto segreta,
un'amarezza soffocante e una salutare dolcezza.

 

ODIO E AMO

 
 
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