fatina bionda
narra le vicissitudini di una donna splendida e un pò tremenda..
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75 morte di Don Orione
Post n°81 pubblicato il 13 Marzo 2015 da ketti1dgl
Giorono 12 marzo 2015 al casinò di Sanremo un convegno per ricorrenza del 75 morte di Don Luoigi Orino, una serta che penso abbia lasciato nei nostri cuori un po d'amore verso i poveri e l'avvicinamento alla religione... vi descrivo parte della vita di don Orione. Don Luigi Orione nacque a Pontecurone (Alessandria), il 23 giugno 1872. Il padre era selciatore di strade; la madre, donna di casa, di profonda fede e di alto senso E' conosciuto nel mondo come un un campione della santità cristiana, come il fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza . Affrontò problemi sociali ed ecclesiali di ogni genere, avvicinò alte personalità della politica, della cultura e della Chiesa, tutti illuminando con il suo sguardo sapiente e la sua azione generosa. Gli scritti di Don Orione hanno raggiunto una infinità di destinatari, nel mondo portando conforto a tutti, di intelligenza, fede, ricchezza e di contenuti. Il 14 settembre 1885, a 13 anni, venne accolto nel convento francescano di Voghera (Pavia), ma una polmonite ne mise in pericolo la vita e dovette tornare in famiglia. Dall'ottobre 1886 all'agosto 1889 fu allievo dell'Oratorio di Valdocco in Torino. San Giovanni Bosco ne notò le qualità e lo annoverò tra i suoi prediletti assicurandolo «noi saremo sempre amici». A Torino conobbe anche le opere di carità di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, vicine all'Oratorio salesiano. Ancora giovane chierico fu sensibile ai problemi sociali ed ecclesiali che agitavano quell'epoca travagliata. Si dedicò alla solidarietà verso il prossimo con la Società di Mutuo Soccorso San Marziano e la Conferenza di San Vincenzo. A vent'anni, scriveva: «Vi è un supremo bisogno ed un supremo rimedio per rimarginare le piaghe di questa povera patria, così bella e così infelice! Mosso da tale visione apostolica, aperse in Tortona, il 3 luglio 1892, il primo Oratorio per curare l'educazione cristiana dei ragazzi. L'anno seguente, il 15 ottobre 1893, Luigi Orione, chierico di 21 anni, aprì un Collegio nel rione San Bernardino, destinato a ragazzi poveri. Il 13 aprile 1895, Luigi Orione fu ordinato sacerdote. Sviluppò sempre più l'apostolato fra i giovani con l'apertura di nuove case a Mornico Losana (Pavia), a Noto in Sicilia, a San Remo, a Roma. Don Luigi Orione ebbe la capacità di portare nelle chiesa più chierici e sacerdoti che formarono il primo nucleo della Piccola Opera della Divina Provvidenza . Il Vescovo di Tortona, Mons. Igino Bandi, con Decreto del 21 marzo 1903, riconobbe canonicamente la Congregazione religiosa maschile della Piccola Opera della Divina Provvidenza, i Figli della Divina Provvidenza (sacerdoti, fratelli coadiutori ed eremiti), e ne sancì il carisma espresso apostolicamente nel «collaborare per portare i piccoli, i poveri e il popolo alla Chiesa e al Papa, mediante le opere di carità », professato con un IV voto di speciale «fedeltà al Papa». Confortato dal personale consiglio di Leone XIII, Don Orione pose nelle prime Costituzioni del 1904, tra gli scopi della nuova Congregazione, quello di lavorare per «ottenere l'unione delle Chiese separate ». Dopo il terremoto del dicembre 1908, che Don Orione accorse a Reggio Calabria e Messina per prestare soccorso specialmente agli orfani e divenne promotore delle opere di ricostruzione civile e religiosa. Per diretta volontà di Pio X fu nominato Vicario Generale della diocesi di Messina. Lasciata la Sicilia dopo tre . Nel dicembre 1913 inviò la prima spedizione di missionari in Brasile. Il 29 giugno 1915, diede inizio alla Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità , animate dal medesimo carisma e votate a fare sperimentare ai poveri la Provvidenza di Dio e la maternità della Chiesa attraverso la carità verso i poveri e gli infermi. Nel 1927, iniziò anche un ramo contemplativo, le Suore Sacramentine non vedenti adoratrici , cui si aggiungeranno successivamente anche le Contemplative di Gesù Crocifisso. La sua capacità sempre per volere di Dio è stata tale che coinvolse pure i laici sui sentieri della carità e dell'impegno civile dando impulso alle associazioni delle «Dame della Divina Provvidenza», sarà costituito anche l'Istituto Secolare Orionino e il Movimento Laicale Orionino . Lo zelo missionario di Don Orione, che già si era espresso con l'invio in Brasile nel 1913 dei primi suoi religiosi, si estese poi in Argentina e Uruguay, Palestina, Poloni , Rodi , negli Stati Uniti d'America, Inghilterra, Albania. Nell'inverno del 1940, già sofferente di angina pectoris e dopo due attacchi di cuore aggravati da crisi respiratorie, Don Orione si lasciò convincere dai confratelli e dai medici a cercare sollievo in una casa della Piccola Opera a Sanremo, anche se, come diceva, « non è tra le palme che voglio vivere e morire, ma tra i poveri che sono Gesù Cristo ». Dopo soli tre giorni, circondato dall'affetto e dalle premure dei confratelli, Don Orione morì il 12 marzo 1940, sospirando: «Gesù! Gesù! Vado ». La sua salma venne tumulataTortona, nella cripta del santuario della Madonna della Guardia. Il suo corpo, trovato intatto alla prima riesumazione del 1965, venne posto in onore nel medesimo santuario dopo che, il 26 ottobre 1980, Papa Giovanni Paolo II iscrisse Don Luigi Orione nell'Albo dei Beati. Il 16 maggio 2004 da Giovanni Paolo II è stato proclamanto santo. per acr Ketti Bosco
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