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HONG KONG STORIES - SIDE A
Fino a qualche tempo fa mi capitava spesso di andare ad Hong Kong.
Non so voi, ma il nome di questa città mi ricordava King Kong, secondo me per un fatto di assonanza del nome perché purtroppo di KK nemmeno l’ombra…..grattacieli tanti però, tantissimi.
E’una delle poche città dove una volta arrivata nn vedevo l’ora di ripartire, nn so perché e mi dispiace, forse in quella moltitudine di umanità mi sentivo veramente sola.
Ci sono stati dei giorni e delle nottate difficili (thanks Donnie for the support!) ma tutto insegna…e ora vorrei riscattare questa città che prima o poi mi mancherà.
Che dire? HK è un controsenso. Ma inizierò da ciò che è più facile.
SIDE A – why not
Importantissimo: HK è in Cina ma da ex colonia inglese avrà ancora uno statuto speciale per qualche anno perciò è un’isola” felice” in mezzo a tanta desolazione. Per andare a HK nn si ha bisogno di visto e perciò rimane un ponte tra il mondo e l’Impero.
Geograficamente ricorda molto NY perché è divisa da un canale e la city è un’isola, poi è incasinatissima. I taxi sono rossi però…….
Prima cosa da dire è che la situazione atmosferica nn è delle più stabili, piove spesso anche solo 5 minuti tanto per lasciare quell’umidità che mista al caldo tropicale ti impregna i tessuti e nn ti lascia più. Quando però entri in ambienti chiusi ti congeli dato l’aria condizionata a palla che usano i locals.
Devo ammettere che con le temperature esterne nn hanno tutti i torti e incominci anche tu a trovare sollievo davanti alle porte aperte dei negozi.
A volte la sensazione è quella di andare in giro con un phon puntato in faccia con anche qualche secchiellata di tanto in tanto….
Quando invece capiti nel bel mezzo di un tifone o uragano allora tira pure un’aria che potrebbe farti muovere senza camminare.
L’attività principale a HK è lo Shopping, il vero e proprio shopping malato, quello che ti entra nelle vene e nn riesci a resistere a niente!! E’ una cosa pazzesca, sarà che la città è un centro commerciale unico e che trovi veramente di tutto.
Per chi è un fashion addicted può trovare le vetrine degli stilisti più stilosi di solito negli alberghi più lussuosi del mondo. Veri e propri mostri di fasto in mezzo a palazzi erosi dall’umidita’ e dalla muffa.
E loro? Gli Honkys? Quando ti rivolgono la parola e’ un miracolo, nn perche’ siano antipatici ma sono sempre di fretta, al telefono o cmq non ti guardano mai……mah sono strani.
SPOT : Hong Kong island vista dall’Ocean Center di Kowloon in una delle solite giornate di pioggia
SOUND TRACK: Clash e Cure per sentirmi viva (W l' I POD)
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dove tutto puo' succedere
Pulsatilla, Mike Gayle, smalti colorati, i dadi di Vegas
Una super play list che spacca!!!
Praia do amor ...PIPA
ALWAYS THE OCEAN


Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 07:22
Inviato da: Mizar13
il 01/01/2009 alle 18:34
Inviato da: lapiper
il 22/04/2008 alle 17:35
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il 19/04/2008 alle 22:26
Inviato da: mauryfede.com
il 03/03/2008 alle 22:17