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che tu sia per me il coltello

Post n°205 pubblicato il 05 Luglio 2016 da layla73

Ma con te non mi comporto in modo logico: solo in modo follemente logico. E non voglio nemmeno aspettare, perché il tempo con te è diverso. È circolare, e ogni momento si trova esattamente alla stessa distanza dal centro.
La somiglianza che esiste tra noi...la somiglianza che esiste tra due tazze rotte esattamente nello stesso punto...
Vorremmo staccarci ma non ne siamo capaci, e negli occhi di entrambi si aprono altri schermi in profondità. Penso a come un attimo simile ricordi il momento della tragedia, dopo la quale niente sarà più come prima.
A volte provochi in me dolori simili a quelli che si provano durante la crescita -nelle articolazione dell'anima, pero'. E' una sensazione strana. In ogni tua lettera imparo su di te qualcosa di nuovo e d'inatteso, ma mi separo anche da qualcos'altro che pensavo e immaginavo di te. Certi giorni sento che sono ancora molto lontano dal conoscerti come vorrei.
Per un attimo tocchi il mio dolore a mani nude e io sento che ti è caro. Vuoi sinceramente che non lo viva da sola. E un attimo dopo fuggi il piu' lontano possibile...Ti prego solo di non andartene, perchè se te ne vai ora non farai più ritorno. Fuggirai oltre i confini del mondo e non vorrai ricordarti di quello che è iniziato qui, tra me e te, quando l'anima si apre così, lentamente e con dolore, verso un'altra persona.
In nessun caso vorrei voltare le spalle a quello che c'è tra di noi.
Sono disposta ad aspettare quanto occorre, quanto ti occorre.
Perchè quello che c'è tra di noi merita l'attesa.
Non credo che tu sia la persona in grado di guarirmi dalle ferite interiori;
ma forse, in questa fase della mia vita, non ho tanto bisogno di un medico quanto di una persona che abbia una ferita simile alla mia.
Ma io credo, con tutto il cuore, che ci sia un luogo, forse non il giardino dell'Eden, in cui potremo stare insieme. Un luogo che nella "realtà" non è più grande di una capocchia di spillo, per via delle inevitabili restrizioni; ma per noi sarà grande abbastanza, e lì potrai essere te stesso, chiunque tu sia.
Tu sei l'unico a cui voglio dare quello che risvegli in me.
Come sei entrato nella mia vita? Com'è possibile che fossi cosi' indifesa? E non sei nemmeno entrato da una finestra o da un lucernaio. Sei riuscito a trovare una fessura attraverso la quale mi hai trafitto il cuore.
Amore è il fatto che tu sei per me il coltello con cui frugo dentro me stesso.
Provo qualcosa che non credevo esistesse: piacere e dolore a un tempo, proprio nello stesso punto.

 
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