Viene da qualche parte,
non so da dove, ma è in arrivo.
gira lentamente intorno a me.
la cerco con i miei occhi
Guardo fuori dalla finestra
il cielo, la terra, il vento,
e cosi scoprire prima il suo arrivo
il suo profumo, le sue tracce
Mi irrita questo ruggito
la polvere del mondo,
questa violenza mi stanca
sentire il sussurro delle larve
questa nebbia che nasconde il nemico
il suono della brezza tra l'erba.
Vorrei ricordare qualcosa di più
di ogni cosa vissuta,
ma non so quanto tempo ho,
e non lo vorrei mai sapere.
il passato ce l'ho nelle mie mani
come una collana di perline
o un rosario che le mie dita
separa una ad una
senza ricordare giorni e ore
solo momenti.
Solo momenti.
Certe mattine nella paura
e la compagnia fedele di nessuno.
E all' improvviso, un interesse
- furba curiosità-
come sarà il momento ? come?
Come si avvicinerà, di quale modo ?
in quali forme mi porterà
Tendera le braccia?
allungarà le unghie?
Sarà crudele o compassionevole?
prudente nemica, o,
o semplicemente stupida.
Quasi sembra che voglio avanzare
cercando la sua presenza.
pero...
Chi è a venire con lei?
- se qualcuno viene -
o sarà sola qui,
in piedi in silenzio.
triste come me, così priva,
così disperata.
Non mi importa di nessuno.
Voglio dormire già,
Vieni,
quando vuoi.
-