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Post N° 392
Post n°392 pubblicato il 30 Maggio 2006 da Libo81
ADDIO BOVISA Il pallone rotolava ancora mentre il triplice fischio dell'arbitro sanciva la fine della partita. Rotolava sul terreno viscido per l'acquazzone che si era abbattuto sul terreno di gioco un'ora prima. Ero al limite dell'area di rigore pronto a sfruttare qualsiasi occasione mi fosse capitata in quei cinque minuti che mi erano stati concessi. Ero al limite dell'area di rigore come se fossi sull'orlo di un precipizio, come se sapessi già che il pallone non mi sarebbe mai capitato tra i piedi con la porta nel mirino. Mentre tutto finiva, sono rimasto attonito, mummificato... insomma triste. Dentro non c'era la rabbia per non aver giocato più tempo, perchè gli altri non avessero sfruttato le tante occasioni per segnare e neanche perchè avevamo perso. Dentro avevo solo tristezza. Quella tristezza strana che non è così grave da farti piangere... una sorta di malinconia. Su quel campo forse solo un altro paio di persone avranno avuto quella stessa sensazione. Uno era fuori, accasciato su una sedia, espulso per un ingenuità, fuori dalla lotta, fuori dal suo mondo, lontano dal desiderio di poter raggiungere e giocare la finale. L'altro era proprio accanto a me con tutte le forze in corpo nonostante stesse correndo da 120 minuti senza sosta... proprio accanto a me a sperare ancora in quell'ultimo pallone. Il gioco del calcio, si sa, spesso è guidato dalla fortuna più che dalla bravura. Tante volte non è il più forte a vincere... Ma questo non importa. Non è questo, non è la sconfitta, la causa di questo stato d'animo. E' la consapevolezza che questa fosse l'ultima partita di Bovisa o quantomeno della Mia Bovisa. Sì certo avessimo vinto saremmo andati in finale e avessimo vinto la finale saremmo stati contenti di alzare la coppa... ma certamente quella malinconia sarebbe comparsa comunque lì al triplice fischio dell'arbitro. Addio Bovisa. |