FARFALLINA
Sulla mia mano stai farfallina,
ti posi serena alla luce del sole
di una primavera che vola da me.
Ceneri sparse in un lembo di terra,
foglie schiacciate dall'erba che cresce
più niente ha lasciato quel sole di maggio.
Correnti di aria condotte dal cielo
e da un volo di uccelli che guarda la terra
spinta dal caso, dal bene, dal fato
ora riposi sopra di me.
Steso su un pezzo di terra bagnata
cerco ristoro dal caldo che incombe
cerchi la pace anche tu farfallina
posandoti lì ancora sopra di me.
Presto qui il freddo scombinerà i colori,
ora più niente puoi fare per me
voli serena in un posto più caldo
via dalla mano e dalla mia pelle.
Strade imbiancate ed un cielo di rame
segna il tramonto una neve furtiva
giro lo sguardo e con ansia ti vedo
sei ancora qui mia farfallina.
Sulla mia pelle ti senti sicura
sulla mia pelle hai trovato la casa,
ora riposi per sempre qui accanto
uccisa dal freddo e stanca di volare.
Accenno un sorriso e ti adagio su un palmo
lo apro nel vento e ti libero così
morta e felice su viale d'inverno.
Ti sognerò in una notte d'agosto
ti poserai ancora sopra di me
ti accoglierò come un dolce ricordo
ora e per sempre sei parte di me.