SEI UNA LADRA
Mi hai colto alla sprovvista su quel prato deserto...
Era un giorno caldo ma non caldissimo di mezza estate e tu eri vestita semplice come al solito. Un jeans un po' largo che ti calava giù e una magliettina della Benetton di quelle che ti piacciono tanto e che ti stanno tanto bene. Risate a non finire... Noi due a passeggiare su e giù per le strade come se intorno non ci fosse nessuno, battute a fiumi, allegria alle stelle, proprio come riesco a fare con i miei migliori amici con cui c'è un intesa da secoli e con cui la frequenza d'onda delle "puttanate" è stata già ben individuata, sfruttata e consumata. E poi che dico la stessa cosa dei miei amici! Qui c'è di più... al divertimento si unisce il fatto che sto ridendo con una ragazza... e che ragazza!!! E quando mi rendo conto che lo sto facendo è ancora più bella la sensazione!
Ma ad un certo punto mi accorgo di qualcosa che non va: accarezzandoti la pelle mi accorgo di aver già sentito la stessa sensazione... sì, era quel giorno che andai a far visita al museo della seta per vedere e tastare con mano la pregiatezza di questo tessuto... e quel pomeriggio era sulla tua pelle. Poi mi accorgo dei tuoi capelli... fili d'oro come quelli che vidi un giorno, ad una mostra in città, cuciti su un antichissimo abito di un imperatore cinese della dinastia Han. E poi... no non poteva essere... i tuoi occhi... i tuoi occhi erano come un diamante che vidi un museo a Parigi a Maggio, il Sancy, trovato a Costantinopoli nel 500', un diamante stupendo... e tu, e tu l'hai rubato. Ed hai il corpo della stutua di Afrodite ed hai la bocca enigmatica di un sorriso di un quadro di Da Vinci... Tu non sei vera. Tu sei una ladra. Hai rubato tutto quanto per ammaliarmi e rapirmi. Hai svaligiato le cose più belle del mondo per usufruirne e prenderle con te per metterle dentro di te. E su quel prato lì mentre ti tenevo stretta mi sono accorto dell'ultima cosa...
Che mi hai rubato anche il cuore. Che adesso batte solo per te. Che non so come fare per farti arrestare per i tuoi crimini. Perchè forse non voglio arrestarti anche se dovrei. Ma quando smetto di abbracciari ho voglia ancora di farlo. Vorrei non dirlo ma lo sto dicendo e so che godi per questa mia confusione...
Sei solo una ladra, hai perso la tua dignità rubando... E rubando sei diventata la cosa più bella del mondo... E non posso fare più a meno di te... Spero che il mondo non si accorga mai dei tuoi misfatti...
13 LUGLIO 2005 - CON LEI