SEMPRE, COMUNQUE E DOVUNQUE
(IL NUOVO ORIZZONTE)
Dove sono finito in questi giorni di pioggia fitta?
Dal mio nuovo balcone guardo scenari nuovi, forse più suggestivi, certamente più vasti e indecifrabili, ovviamente visti da un'altra e nuova prospettiva. Sesto piano, viale Lombardia, qualche centinaia di metri da piazzale Loreto.
Ore 0:35 +13.
E' quello che vedo dal balcone di casa se guardo a sud-ovest: è un enorme orologio elettrico con i numeri rossi piazzato in cima ad un palazzo di una quindicina di piani proprio in piazzale Loreto. Più a destra il grattacielo Pirelli. Tutt'intorno tetti rossi di palazzi più bassi e un cielo nero carico di pioggia, per niente rassicurante. Non sono mai vissuto così in alto e la cosa non mi spaventa affatto, anzi... qui c'è un senso di dominio sul resto della città e si ha come l'impressione di poter guardare tutto e tutti senza essere visti.
I rampicanti sul balcone e le loro foglie sempre più ingiallite mi stanno scippando via l'estate anche dalla mente. La pioggia che scende insistentemente mi sta portando via la voglia di uscire fuori.
Ma il sorriso e la voglia di ridere no. Incatenata come le radici degli alberi sotto casa, la voglia di scherzare e fare battutte non è per niente scemata dal mio corpo e a pensarci bene sono circa 25 anni che non accenna a diminuire neanche nel momento più serio possibile.
L'amore, poi, e la voglia d'amare non sono state intaccate dal nuovo scenario. Un telefono che manca e un cavo non presente sul retro del pc forse hanno reso questi giorni difficili soprattutto per la mia piccola. Dispiaciuto, prima di andare a dormire mi sentivo impotente verso di lei mentre osservavo la luce filtrare dallla serranda non ermetica che proiettava un fascio sterile di luce sulla porta. Pensavo e ripensavo a lei dormiente in quel lettino freddo e lontano senza che avesse avuto la solita chiamata di un'oretta, che diventava medicina per dormire e magia per sognare. I sogni quelli mai, non macheranno mai. Ma la voce e una parola in più hanno sempre aiutato a vivere una notte più serena.
Ma tu non disperare piccola mia. Ogni notte quando vai a letto pensa e ripensa al mio volto mentre ti guardo, pensa e ripensa che in quei momenti io sento di stare a guardare qualcosa che per me è incantato, unico, perfetto e ineguagliabile, pensa e ripensa che nel mio cuore c'è la tua casa e che tu dal mio cuore non andrai mai via.
Vedrai amore mio che la notte, anche senza di me, anche senza la mia voce e anche senza un mio segnale sarà magica e lucente, sarà dolce e spensierata. E ricorda, in qualsiasi momento tu mi voglia pensare più intensamente di quanto già ogni secondo ti sono dentro, che io sempre, comunque e dovunque sono e sarò con te, ti penserò e ti stringerò forte al mio petto col pensiero, ti sarò accanto in ogni tuo passo e in ogni tua difficoltà.
E così via, da qui a domani, da qui all'eternità, da qui ed oltre l'infinito a sud-ovest dove cercando di librare sui raggi nascosti del sole, il mio sguardo volerà verso di te.