UN PEZZO DI UN SOGNOCon gli occhi aperti continuerò a sognare un mondo mio. Dove c'è solo amore. |
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Post N° 369
Post n°369 pubblicato il 03 Dicembre 2005 da Libo81
IL CIELO IRREALE Guardare fuori dalla finestra questa notte mette quasi i brividi. In ventiquattro anni di vita non ho mai abitato in un luogo così panoramico, ho sempre vissuto nella mia casa di Taranto al terzo piano, immerso tra altri palazzi alti più di sette piani tutti intorno, tutti attaccati l'un l'altro. Poi per i primi sei anni milanesi una casa al secondo piano, con un piccolissimo balcone, non ispirava granchè in quanto a panorama. Ma qui è diverso. I rampicanti del balcone danno un tocco fiabesco soprattutto ora che le foglie sono tutte cadute, i palazzi altissimi sullo sfondo sembrano quasi finti per la cappa di smog o la nebbiolina che spesso circonda questa città. Aprendo invece le tende dell'altra parte della casa, in cucina, il paesaggio cambia: si vedono solo tetti di case, nessun palazzone, lo sguardo punta alla periferia. Più giù un cortiletto di un albergo, niente strada, niente macchine. E' quasi come dare uno sguardo al retro di dieci, venti, palazzi. Stanotte però un raggio di vita, la luce del giorno, un effetto ammaliante, un effetto bellissimo, un ricordo indelebile. Tutto il mondo che sembra finto ed io ad osservarlo incantato. La neve che scende. E' tardi. Chiudo la tapparella. Un ultimo sguardo al disegno della natura, dell'uomo, della neve, dello smog. Adesso nella stanza è buio. Un brivido di freddo mi percorre la schiena. Adesso nella stanza è buio e tutto, così, è più reale. |