MIA DOLCE SIRENAFresca brezza ci tocca la pelle,dietro un mare di un nero petroliosi nascondono i nostri due corpi,due puntini dispersi del mondo.Brilla in cielo una stella serenapulsa come la luce di un faroche a guardarla non ci sembra verapossa essere così lontana. Ferma e grande lì c'è una fregatasembra come da sola e desertanon si vede una traccia di vitasi capisce però già che è quieta.Con un dito cercar l'orizzontenon è certo una cosa da pochiin questa notte di nuvole assorteche si stagliano sopra i tuoi occhi.E che si perdono tra le mie labbramentre conto le storie del mareè un incanto sbirciarli un secondomentre sei lì protesa ad sentire.E' un incanto guardare i lampioniche si perdono sul lungomaresembran come svelare i coloridi una striscia dispersa di mondodi un barlume di terra sperduta isolata notturna ma bellaper i suoi mille alberi in fiore,e per averci cullato una stella.Mentre insetti ci girano intornomentre alberi decorano il quadroti dipingo che quasi sei lunacosì bianca e bellissim tuassopita tra le mie braccia stringi ancora più forte la presae mi attiri fin dentro la tanadella tua straordinaria bellezza.Dentro un piccolo istante di temposolo un bacio ti da l'infinitotra le onde che scrosciano pianoe due auto che sfrecciano dietro.Tu sei un mito di tutti gli amantisei perfetta nel tuo lineamentomi irretisci con un solo sguardoabbagliandomi il firmamento.Tra le braccia ti lasci poi andarementre io ti vorrei più lontanariportandoti dove sei stataper dipingere il quadro più belloriportandoti dove sei nata,su uno scoglio, mia dolce sirena. (18 APRILE 2006 - CON LEI)
Post N° 388
MIA DOLCE SIRENAFresca brezza ci tocca la pelle,dietro un mare di un nero petroliosi nascondono i nostri due corpi,due puntini dispersi del mondo.Brilla in cielo una stella serenapulsa come la luce di un faroche a guardarla non ci sembra verapossa essere così lontana. Ferma e grande lì c'è una fregatasembra come da sola e desertanon si vede una traccia di vitasi capisce però già che è quieta.Con un dito cercar l'orizzontenon è certo una cosa da pochiin questa notte di nuvole assorteche si stagliano sopra i tuoi occhi.E che si perdono tra le mie labbramentre conto le storie del mareè un incanto sbirciarli un secondomentre sei lì protesa ad sentire.E' un incanto guardare i lampioniche si perdono sul lungomaresembran come svelare i coloridi una striscia dispersa di mondodi un barlume di terra sperduta isolata notturna ma bellaper i suoi mille alberi in fiore,e per averci cullato una stella.Mentre insetti ci girano intornomentre alberi decorano il quadroti dipingo che quasi sei lunacosì bianca e bellissim tuassopita tra le mie braccia stringi ancora più forte la presae mi attiri fin dentro la tanadella tua straordinaria bellezza.Dentro un piccolo istante di temposolo un bacio ti da l'infinitotra le onde che scrosciano pianoe due auto che sfrecciano dietro.Tu sei un mito di tutti gli amantisei perfetta nel tuo lineamentomi irretisci con un solo sguardoabbagliandomi il firmamento.Tra le braccia ti lasci poi andarementre io ti vorrei più lontanariportandoti dove sei stataper dipingere il quadro più belloriportandoti dove sei nata,su uno scoglio, mia dolce sirena. (18 APRILE 2006 - CON LEI)