UN PEZZO DI UN SOGNO

Post N° 365


LA QUINTA DIMENSIONEMi stringevi così forte che non sentivo più il freddo sulla pelle. Mi stringevi così forte che ti sentivo come parte del mio corpo. Mi stringevi così forte che non credevo fosse vero che da un abbraccio si potesse ricevere così tanto calore...C'è stato il tempo in cui avevo paura di abbracciare la gente... che fosse un mio amico o una mia amica, che fossero i miei genitori o anche mia sorella. Paura o vergogna, timidezza o stupidità. Quando sei "piccolo" certe volte agisci senza ragionare, oppure ragioni senza ascoltare il cuore o semplicemente ragioni stupidamente. C'è stato il tempo in cui un abbraccio rappresentava un sogno che avevo nella mente, uno scambio di affetto decisivo per la bellezza di un sorriso che mi esplodeva sul viso ogni qual volta ci avessi ripensato. Adoravo abbracciare mia cugina, l'unica forse oltre i miei e mia sorella, che volesse abbracciare me. Poi c'è stato il tempo in cui ho smesso di aspettare che il sogno si materializzasse davante ai miei occhi ed ho rotto ogni barriera inibitoria dei sentimenti donando il mio calore in un abbraccio a tante persone, a tante ragazze. Tanti ragazzi forse non si perdono nei sogni come me: ricevono un abbraccio già da piccoli, magari un bacio, tutto poi diventa un abitudine e l'emozione tende ad essere minore. Io, che il mio primo bacio l'ho dato a 18 anni e che il mio primo vero abbraccio l'ho dato solo un anno prima, ho accumulato dentro una serie inteminabili di sogni, di scene come nei film, di momenti magici dipinti con la mia testa. Mi ritrovo oggi, sei anni dopo il mio primo bacio a non avere più nessun problema ad esprimere i miei sentimenti con un abbraccio o con le parole adeguate che non sono altro che le espressioni di ciò che sente il mio cuore. E forse questo mio ritardo nel provare certe sensazioni, le ha quasi mitizzate nella mia mente che non passa abbraccio che dono o che ricevo che non mi faccia sussultare il cuore anche solo per un istante. Ma ci sono poi certi momenti che a guardar bene hanno superato di gran lunga ogni sensazione provata in un qualsivoglia dei miei sogni. Ci sono degli abbracci, dei baci, che non è possibile prevedere, le cui sensazioni non sono possibili da ricordare perchè sono così forti da non essere che percepibili solo sul momento. Steso nel letto ogni notte, rannicchiato su un fianco, tengo stretto tra le mani il cuscino, a volte lo bacio anche, lo accarezzo, pensando che sia il suo volto. Poi mi giro nel sonno e d'incanto mi immagino lei accanto a me che mi stringe, che mi bacia, che mi accarezza. Ogni notte è un sogno. Ogni mattina è un risveglio... lei non c'è, ma quella sensazione della notte prima è ancora lì, indelebile, permantente, duratura e stabile da quando i miei occhi hanno incrociato i suoi in quella freddissima giornata di gennaio.Ieri c'era freddo a Ferrara, come sempre quando l'inverno bussa alla porta. Ieri poi non ero vestito adeguatamete per affrontare la giornata... ero troppo leggero... avevo freddo. Ma lei per tutto il giorno mi ha tenuto la mano. Quando non stavamo camminando poi, perchè seduti su autobus, perchè fermi ad un semaforo o perchè fermi per esempio in attesa del treno, lei mi teneva stretto stretto facendo di tutto per riscaldarmi. Il mio cuore adesso sta accelerando. Batte forte. Per la prima volta nella mia vita un abbraccio mi ha donato un calore così forte che non poterlo avere adesso mi fa scendere una lacrima sul viso. Per la prima volta nella mia vita ho sentito per diverse ore, senza soste, un calore tale trasmettersi dal suo corpo al mio. No, non sto parlando di fisica e termodinamica. Il calore di cui parlo non sta nella temperatura dei corpi, non sta nella giornata fredda d'autunno, non sta in ciò che è percepibile con i sensi. Sta in ciò che è invisibile. Sta in ciò che vibra nell'aria fuori da ogni dimensione. Mi smentisca chi al coraggio e neghi quello che sto per dire: per quel che riguarda l'essere umano in questo universo ci sono cinque dimensioni riconoscute:Larghezza XLunghezza YProfondità ZTempo    tEmozione, stato d'animo.In un certo luogo dello spazio nello stesso tempo, tra due persone distinte è l'emozione che ne discrimina lo stato. E' ciò che c'è dentro. E' l'individuo e il suo rapportarsi con gli altri. E' ciò che c'è e che non si può vedere e che a volte non si può neanche ricordare...Tra un po' mi stenderò nel letto e cercherò riparo dal freddo nel ricordo di ciò che è acccaduto ieri quando ho avuto la conferma che l'amore non è una vetta da raggiungere, ma un continuo salire verso l'infinito. Mi girerò e stringerò il cuscino immaginando che lì ci sia il suo viso.So già che mi batterà forte forte il cuore come adesso. E anche se saprò il perchè, la vera sensazione, quella che ho provato ieri, non la potrò mai più riprovare per come è stata. Ce ne saranno di altre e di nuove, sicuramente in un altro tempo e magari in un altro luogo. Per quelle perdute resta la certezza che ci sono state... e il segno indelebile di questo ticchettio notturno che mi accompagnerà fino a che non troverò il sonno......Non è un orologio. E' il mio cuore che batte per lei.12 NOVEMBRE 2005 - CON LEI