(dentro la follia)IL VOLTO NEL MUROVedo il volto di un uomo nel buio del muro. Chi sia non lo so, ma c'è e mi guarda. Resto fermo sul letto.E' rude, cattivo, minaccioso... e guarda me. Cosa vorrà mai? Chi sarà mai?Il battito cardiaco aumenta. "Chi sei?", gli dico. Lui fa un sorrisino, poi torna serio. Vedo ragnatele sul suo volto, poco sopra la fronte. Esito un attimo e tento di avvicinare il mio sguardo al muro.Il volto,il muro, vomita sangue. Ne sono ricoperto come se fossi in piscina. Ha emesso sangue in una quantità che non ho mai visto. Bagnato e impaurito mi alzo di scatto e corro via. Mi fermo a metà corridoio con il cuore a mille. Con quale coraggio potro tornare nel mio letto? Probabilmente stanotte la passerò seduto in cucina.Mi addormento sul tavolo, con le braccia a farmi da cuscino. In realtà non riesco a dormire. Ho gli occhi chiusi, certo, ma non riesco a prenedere sonno. La paura continua ad essere tanta.Di improvviso sento sfiorarmi lievemente i capelli. Mi desto... è una ragnatela. Per eliminarla mi sporco le mani diventate tutte appiccicaticce. Vado in bagno e le sciacquo.Nello specchio il mio volto è segnato dalle occhiaie. Faccio un sorrisino e poi torno serio. Non ho mai visto il mio sguardo così rude, cattivo e minaccioso. Mi piego.Vomito sangue.
Post N° 368
(dentro la follia)IL VOLTO NEL MUROVedo il volto di un uomo nel buio del muro. Chi sia non lo so, ma c'è e mi guarda. Resto fermo sul letto.E' rude, cattivo, minaccioso... e guarda me. Cosa vorrà mai? Chi sarà mai?Il battito cardiaco aumenta. "Chi sei?", gli dico. Lui fa un sorrisino, poi torna serio. Vedo ragnatele sul suo volto, poco sopra la fronte. Esito un attimo e tento di avvicinare il mio sguardo al muro.Il volto,il muro, vomita sangue. Ne sono ricoperto come se fossi in piscina. Ha emesso sangue in una quantità che non ho mai visto. Bagnato e impaurito mi alzo di scatto e corro via. Mi fermo a metà corridoio con il cuore a mille. Con quale coraggio potro tornare nel mio letto? Probabilmente stanotte la passerò seduto in cucina.Mi addormento sul tavolo, con le braccia a farmi da cuscino. In realtà non riesco a dormire. Ho gli occhi chiusi, certo, ma non riesco a prenedere sonno. La paura continua ad essere tanta.Di improvviso sento sfiorarmi lievemente i capelli. Mi desto... è una ragnatela. Per eliminarla mi sporco le mani diventate tutte appiccicaticce. Vado in bagno e le sciacquo.Nello specchio il mio volto è segnato dalle occhiaie. Faccio un sorrisino e poi torno serio. Non ho mai visto il mio sguardo così rude, cattivo e minaccioso. Mi piego.Vomito sangue.