ENDOMETRIOSI
In questo blog ho raccolto quasi 500 testimonianze di donne affette da endometriosi.
L'endometriosi è una malattia femminile che colpisce una donna su otto in età fertile, minando la sua fertilità e la sua salute.
In Italia soffrono di endometriosi 3 milioni di donne.
Nel mondo, 150 milioni, eppure, nonostante questi grandi numeri, è ancora una malattia poco conosciuta e non riconosciuta dallo Stato come malattia cronica invalidante.
Spero con questo blog, di dare voce ad una parte di queste donne che quotidianamente si ritrovano a dover vivere le proprie giornate in salita.
Per chi volesse inviarmi la propria storia contattatemi sul mio sito ufficiale www.donneaffettedaendometriosi.it o cercatemi su Facebook
Veronica Prampolini
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Protocollo di Intesa
Post n°417 pubblicato il 23 Luglio 2009 da librodade
Protocollo di Intesa tra: Ministro per le pari opportunità INPS INAIL Istituto per gli affari sociali In collaborazione con: Fondazione Italiana Endometriosi
Premesso che:
- Il Ministro per le Pari Opportinutà promuove e coordina le azioni Governo volte ad assicurare l’attuazione delle politiche in materia di diritti e di pari opportunità con riferimento ai temi della salute, della ricerca, della scuola e del sapere, dell’ambiente, della famiglia, delle cariche elettive e della rappresentanza di genere;
- Il Ministro per le Pari Opportunità promuove la cultura dei diritti e delle pari opportunità nel settore dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento al diritto alla salute delle donne, alla prevenzione sanitaria e alla maternità consapevole; - L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) insieme all’INAIL svolge servizi che si inquadrano nella comune finalità di garantire la sicurezza sociale, la previdenza e l’assistenza. I clienti destinatari degli stessi costituiscono una platea spesso coincidente o interrelata e, per la loro produzione gestiscono fasi procedurali con momenti di rilevante intersezione; · - Uno degli obiettivi dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) è quello d realizzare linee comuni di intervento per una migliore assistenza ai lavoratori, ai pensionati e alle aziende. L’art. 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241, prevede che le Pubbliche Amministrazioni possano concludere tra loro accordi per migliorare la realizzazione di attività di interesse comune. L’INPS e l’INAIL hanno interesse a rendersi protagonisti di logiche di sinergia tra Pubbliche Amministrazioni radicando la loro presenza sul territorio, così affermando il proprio ruolo tra le infrastrutture dello sviluppo economico e dell’equità sociale; · - L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) esplica la sua funzione istituzionale attuando politiche di welfare attivo, connotate da spinte innovative che si concretizzano nella “tutela globale integrata” del lavoratore: dalla prevenzione, all’indennizzo, alla cura e riabilitazione, fino al reinserimento dell’infortunato nella via sociale e lavorativa; · - L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), ha lo scopo di realizzare le migliori condizioni di benessere organizzativo ne lavoro, anche attraverso la valorizzazione delle differenze delle risorse umane in un’ottica di genere. Attraverso il Comitato per le Pari Opportunità ha attuato progetti e azioni positive per favorire il passaggio dalla parità all’uguaglianza sostanziale, intervenendo attivamente su tematiche di rilevanza sociale e lavorativa, quali la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, il riequilibrio delle presenze femminili nelle posizioni apicali, la tutela della salute nei luoghi di lavoro, lo sviluppo delle risorse umane; · - L’Istituto per gli Affari Sociali (IAS) studia gli aspetti medico sociali del lavoro umano, in particolare in materia di prevenzione, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, fornendo consulenza tecnico-scientifica alle pubbliche amministrazioni, ad enti ed istituzioni pubbliche e private, individua idonei ed innovativi strumenti di prevenzione presentando proposte di intervento ai vari organi competenti; predispone modelli organizzativi dei servizi socio-sanitari, contribuendo ad elaborare le politiche sociali e sanitarie del paese; instaura collaborazioni scientifiche con università ed enti di ricerca nazionale; · - L’Istituto per gli Affari Sociali (IAS) è tra i soggetti pubblici chiamati a concorrere alla realizzazione del sistema di prevenzione e protezione della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro (D.Lgs. n. 626/94). · - La Fondazione Italiana Endometriosi persegue l’obiettivo di aiutare e sostenere le donne che soffrono di endometriosi, diffondere le informazioni sull’endometriosi, portare avanti una campagna di prevenzione sulla malattia, implementare la ricerca scientifica sulla malattia. - La Fondazione è consapevole che un’intensa attività di sensibilizzazione e comunicazione della malattia unita a ricerche sugli effetti che essa può avere, rappresenti un percorso importante nella lotta contro l’endometriosi e che l’efficacia della prevenzione è tanto maggiore quanto più precoci e mirati siano gli interventi. Il Laboratorio di Ricerca di Biologia Molecolare della Fondazione Italiana Endometriosi è dedicato allo studio della malattia endometriosica e delle sue cause intrinseche al fine di incrementare gli sviluppi sulla ricerca e ridurre l’impatto negativo che la malattia può avere sulla vita sociale, privata e lavorativa delle donne. Sulla base di quanto esposto si conviene e stipula quanto segue: Art. 1 Il Ministro per le Pari Opportunità, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), l’Istituto per gli Affari Sociali (IAS) e la Fondazione Italia Endometriosi – di seguito denominati parti – si impegnano nella promozione di campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione pubblica sulla tematica dell’endometriosi, attraverso lo sviluppo di iniziative ad hoc volte a divulgare informazioni relative alla patologia delle endometriosi. Iniziative queste, che potrebbero incentivare e consentire una corretta gestione del problema anche sui luoghi di lavoro ed in famiglia. Inoltre si impegnano a costituire un tavolo tecnico presso il Ministero per le Pari Opportunità per la verifica e la valutazione di strumenti normativo-istituzionali tesi a promuovere pratiche di sostegno alle donne affette da endometriosi o esposte a rischio di malattia. Art. 2 Nell’ambito di tale programma il Laboratorio di Biologia Molecolare della Fondazione Italiana Endometriosi supporterà la ricerca attraverso lo studio della malattia endometriosica e dei meccanismi che ne stanno alla base al fine di poter aumentare le conoscenze sulla malattia e di poter individuare nuovi test di diagnostica precoce e nuove terapie farmacologiche che riducano i rischi ad essa associati, senza alcun onere a carico dell’Amministrazione. Art. 3 Le parti si impegnano inoltre a sostenere e le iniziative di prevenzione e comunicazione che verranno attuate, ad analizzare il rapporto causa-effetto alla base dell’endometriosi, e a valutare gli effetti e i costi sociali della malattia, anche sensibilizzando le strutture territoriali di riferimento delle parti. Art. 4 Le parti concordano di dare priorità alle seguenti tematiche ed aree di intervento: · - Aumentare la consapevolezza che la corretta informazione e la prevenzione sull’endometriosi rappresentano lo strumento per combattere la patologia. · - Favorire una sinergia con tutte le realtà locali interessate al fine di diffondere una presa di coscienza dei problemi che la patologia può avere nella vita delle donne. · - Porre particolare attenzione ai luoghi di lavoro e ai fattori che possono avere un ruolo nella progressione della malattia. · - Stimolare un maggiore interesse per la ricerca scientifica al fine di stimare il reale impatto della malattia sulla vita delle donne. - Promuovere iniziative di carattere normativo-istituzionale in ambito di diritti civili e sociali delle lavoratrici italiane e straniere, compresa la conciliazione lavoro-famiglia. La presente intesa ha validità di 5 anni a decorrere dalla data di stipula. Le parti convengono, altresì, che eventuali ulteriori temi di confronto potranno essere individuati nel corso del periodo di vigenza del protocollo, senza che ciò comporti la necessità di modificarlo. |