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Canto XXXV - Inferno

Donne affette da Endometriosi

 
 
 
 
 
 

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Storia di Caro77

Post n°422 pubblicato il 04 Agosto 2009 da librodade

Dear Veronica ho appena ordinato canto XXXV inferno e spero che arrivi in fretta per potermelo leggere tutto d’un fiato, nel frattempo ti mando la mia storia. Anche questa è una delle solite storie, tutte così simili e un po’ tristi ma proverò comunque a raccontarla e per quelli che amano sbirciare i finali, svelo in anticipo che in un certo qual modo ci sarà un bel lieto fine.

 Mi sono sposata nel 2005 e fin da subito abbiamo deciso di volere un bambino …..che sembrava non arrivare mai…

A Novembre 2006 sono stata operata ad una cisti ovarica in laparoscopia e in quell’occasione i medici hanno emesso l’ardua sentenza: endometriosi al IV stadio.

Così mi sono ritrovata all’alba dei 30 anni a fare i conti con questa bestia nera di cui nessuno ti sa dire niente di veramente sensato.

Così carpendo qualche informazione tra internet, libri e pubblicazioni sono riuscita a riconoscere e identificare i sintomi che da sempre mi porto con me e con cui ho imparato a convivere: fitte lancinanti, spossatezza, dismenorrea, stitichezza…le solite cose insomma, solo ordinaria amministrazione.

Chi ti dice -cerca di riposarti, sei stressata, prova questo integratore è una bomba, forza, con un po’ di pappa reale si combatte tutto, mi raccomando mangia tanta verdura così aiuti il tuo intestino pigro!-

Si fa davvero fatica a far capire come ci si sente, io ho 32 anni ma a volte penso di averne 60, sono così stanca e non mi riconosco più.

Cambiamo argomento ma rimaniamo sempre in tema e come dice una  celebre frase di “Match Point”, film di Woody Allen: -Tutto il mondo è incinta tranne me!-

Come poteva mancare il capitolo “fecondazioni assistite”? Lasciamo perdere l’iniziale, falso ottimismo dei medici che facendo riferimento alla mia età sembrava avessero già la “vittoria” in pugno: - Non si preoccupi vedrà che le possibilità di riuscita sono decisamente molto alte!- .

Peccato che la realtà dei fatti si sia poi rivelata decisamente molto lontana dalle tanto rosee previsioni.

Un’inseminazione e due catastrofici tentativi di ICSI che si sono fermati alla fase pick up.

I medici non si sanno spiegare il perché: forse i miei ovociti sono vuoti e di fecondarsi non ne vogliono sentir parlare, le mie ovaie sono rinsecchite (già proprio come le prugne). Di tutto questo la causa può essere l’endometriosi ma nessuno è riuscito realmente a capire.

Ci ho sperato tanto,  ci credevo davvero, “sono giovane” continuavo a ripetermi e immaginavo di avere una percentuale di possibilità più alta rispetto alle altre pazienti quasi tutte di qualche anno più “vecchie”.

Ognuna di noi lo pensa, e vorrebbe essere la fortunata, quella a cui fila tutto liscio, quando siamo su quelle dannate seggiole di plastica blu nelle sale d’attesa dei centri di procreazione assistita, tutte così terribilmente anonime e odiose, con quelle foto di bambini sorridenti e mascherati da babbo Natale e ti viene voglia di piangere o di gridare. Abbiate almeno la pietà di aggiornarle quelle foto! Se ci fosse ancora il servizio di leva alcuni di quei bambini sarebbero già pronti a partire.

Da poco ho capito che il miracolo non avverrà, non è facile ma sto cercando di metabolizzare e soprattutto con le fecondazioni l’ho fatta finita.

Mio marito lascia decidere a me, in un certo senso lo invidio perché lo vedo sereno. Anche lui ha avuto la sua parte: oligospermia e credo che abbia dovuto ingoiare i suoi bei bocconi amari. Come dire: “Dio li fa e poi li accoppia”.

La cosa bella di tutto ciò è che a un certo punto ho capito che volevo davvero un bambino e un bambino è un bambino non mi importa se è nero, rosso, giallo e se non mi assomiglia, (meglio, dopo tutto non mi sono mai piaciuta) io non vedo l’ora che arrivi ed ho talmente fretta che me lo vado a prendere!

Fatemi un grosso in bocca al lupo perché, anche se ho un po’ paura, sto per iniziare una delle “cose” più grosse della mia vita: ho deciso di adottare un bambino, anzi mi correggo: abbiamo deciso di adottare un bambino.

Caro 77    

 

Dear Caro77 :-) .... Canto XXXV è in viaggio e sta arrivando da te.
E' bello vedere come si cambia ... e sei sicuramente cambiata se tutto questo calvario ti ha portata a prendere coscienza sul fatto che non importa da che porta entrerà tuo figlio, l'importante è che entri. Ed entrerà! Questa è sicuramente la notizia più bella!
Giorni fa mi è capitato di passare un pomeriggio con una ragazza "senza" endometriosi.
La guardavo muoversi, e non troppo consciamente pensavo "che vitalità che ha".
Poi una volta a casa ho ripensato a queste considerazioni e ho visto me ... qualche anno fa ... quando anche io spaccavo il mondo, quando non mi fermavo un attimo.
Si ... anche ora ho una vita frenetica non posso dire di subire la mia quotidianità, ma mi costa spesso fatica. Mi trascino spesso, mi devo fare forza e coraggio, mi devo aiutare con il Polase o il caffè ...
Anche solo i movimenti .... quei suoi movimenti ... non sono come i miei ... come se fossi arrivata ad ottimizzare le mie energie, a non sprecarle. Non so spiegare, ma sono certa che se tu ci avessi viste insieme capiresti esattamente cosa ho voluto dire.
Purtroppo questa stanchezza che tutte abbiamo in comune, è difficile spiegarla.
In fondo chi non è stanco?
Ma la differenza c'è ... eccome se c'è!
IN BOCCA AL LUPISSIMO cara .... ci terrai aggiorante vero? Vogliamo che ci racconti come avverrà l'incontro con tuo figlio.
Sarà emozionantissimo!
Vero

 

 
 
 
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