Il Fiore e la Spada

Altrimenti... ci arrabbiamo. E per di più siamo sempre a zero pagine.


Ultimo giorno prima della mini-vacanza a ravenna. Ho il vago timore che oggi nn passerà mai. Ieri sera, tornato esausto dalla piscina, avevo una mezza idea di mettermi davanti a word e cercare di iniziare finalmente il racconto. Passo per caso di fronte alla tele e cosa scopro? Mio babbo che si guarda tutto goduto "altrimenti ci arrabbiamo". Ora capisco perchè ulisse si fece legare all'albero maestro, passando accanto alle sirene. Il conflitto interiore è durato poco: tanto ho il blocco dello scrittore... quindi... coca cola, poltrona ed un sacco di risate (con quel pizzico di nostalgia per l'infanzia). Erano come minimo 15 o 20 anni che non rivedevo quel film. Anche se è una semplice commediola, a mio parere merita due righe di commento :) Intanto la prima lode è per la grande delicatezza della regia. I film "leggeri" italiani di quegli anni erano i vari pierini, le varie soldatesse, insegnati, infermiere... tutto un altro mondo, tutta un'altra comicità. In secondo luogo... è un bello spaccato del mondo che vorrei; un mondo in cui ogni bullo prima o poi incappa in qualcuno + grosso di lui che lo rimette in riga (in modo nn violento, nessun morto, nessun ferito grave, solo una salutare sculacciata :D). Ultima nota, che da bambino non avevo colto: la scena finale in cui bud spencer perde la macchina ed accetta di scommettere l'ultima rimasta con terence hill, con un burbero "dove?". Ai tempi (a 7 anni) mi aveva lasciato con l'amaro in bocca: ma come... bud spencer perde la macchina? poverino! Ed invece... in quella burbera rassegnazione sta il potere dell'amicizia. Le dune buggy vanno e vengono, mentre un buon amico è molto più raro da trovare. In quel semplice scambio di battute ho ritrovato uno degli aspetti fondamentali di una buona amicizia: l'accettazione dei limiti dell'altra persona. :) In extremis: 10+ per tutte le botte distribuite :) Concludo con il bollettino sul mio scritto. Sono in un momento di critica interiore. Cercando un genere *serio* mi sono impelagato con una storia di fantascienza noir, che non mi trasmette grandi emozioni. Sarà per quello che mi sono bloccato? Medito seriamente di tornare alla mia vecchia passione per una fantascienza + fanciullesca ed attempata: astronavi ed avventurieri spaziali... qualcosa nella vastità del cosmo mi inebria e mi affasciana. Senza contare che ho molti *amici* che mi attendono al largo di stelle lontane, pronti a partire ancora una volta verso avventure e misteri. Che dite? Cambio genere? Un buon ponte a tutti i passanti di qui. Fate i bravi e godetevela al max. Per lavorare (e pagare) c'è sempre tempo il futuro... :)