Dopo un paio di giorni di travaglio... sono tornato più o meno entro il normale umore di servizio. Evitiamo di parlare dell'accaduto che è meglio. Unico accenno da farsi è al mio solito carattere insicuro, indeciso, incline al colpevolizzarsi per qualunque cosa. Ogni tanto divorzierei volentieri da me stesso... Oggi mattina, al contrario dei giorni passati, vedo la vita con un poco + di calma. Unica mia fonte di stress (che mi porto dietro da ieri sera) è il famoso libro, che non avanza come vorrei. Qual'è il problema questa volta? E' la mia insoddisfazione per come tratto la scena. C'è una grande differenza tra come io rappresento le cose nella mente e come esse vengono descritte sulla carta. Forse xchè... nella mia mente un sacco di dettagli sono così ovvi che io non ci penso neppure; nel momento in cui però li fisso nero su bianco scopro che non sono così ovvi e che anzi... anche nella mia mente sono mncanti o indefiniti. Un esempio? Rimaniamo sul banale... una astronave... io so come è fatta, che forma ha etc... nella mente ho la sensazione di esserci accanto e di poterla quasi toccare. Ma poi... nel momento di fissarla sulla pagina inizio a bloccarmi: che forma ha? Come sono fatti i motori? Di che colore è? L'esempio è banale, ma descrive abbastanza bene il problema del foglio bianco: si presenta ad ogni livello dello sviluppo (altro esempio: succede qualcosa nella trama... ma perchè? chi ne trae vantaggio? che conseguenze avrà?). E' tutto terribilmente complesso, specie se non lo si fa a tempo pieno (cosa impossibile per i comuni mortali). Meno male che ho qualche amico che mi assiste nelle mie crisi e mi indica un poco di luce alla fine del tunnel... A presto a tutti ed evitate chiunque mi assomigli un pò...
Venerdì... la quiete dopo la tempesta? (libro: quota 4 pag)
Dopo un paio di giorni di travaglio... sono tornato più o meno entro il normale umore di servizio. Evitiamo di parlare dell'accaduto che è meglio. Unico accenno da farsi è al mio solito carattere insicuro, indeciso, incline al colpevolizzarsi per qualunque cosa. Ogni tanto divorzierei volentieri da me stesso... Oggi mattina, al contrario dei giorni passati, vedo la vita con un poco + di calma. Unica mia fonte di stress (che mi porto dietro da ieri sera) è il famoso libro, che non avanza come vorrei. Qual'è il problema questa volta? E' la mia insoddisfazione per come tratto la scena. C'è una grande differenza tra come io rappresento le cose nella mente e come esse vengono descritte sulla carta. Forse xchè... nella mia mente un sacco di dettagli sono così ovvi che io non ci penso neppure; nel momento in cui però li fisso nero su bianco scopro che non sono così ovvi e che anzi... anche nella mia mente sono mncanti o indefiniti. Un esempio? Rimaniamo sul banale... una astronave... io so come è fatta, che forma ha etc... nella mente ho la sensazione di esserci accanto e di poterla quasi toccare. Ma poi... nel momento di fissarla sulla pagina inizio a bloccarmi: che forma ha? Come sono fatti i motori? Di che colore è? L'esempio è banale, ma descrive abbastanza bene il problema del foglio bianco: si presenta ad ogni livello dello sviluppo (altro esempio: succede qualcosa nella trama... ma perchè? chi ne trae vantaggio? che conseguenze avrà?). E' tutto terribilmente complesso, specie se non lo si fa a tempo pieno (cosa impossibile per i comuni mortali). Meno male che ho qualche amico che mi assiste nelle mie crisi e mi indica un poco di luce alla fine del tunnel... A presto a tutti ed evitate chiunque mi assomigli un pò...