Ore 11 e 14 minuti... bello arrivare al lavoro a quest'ora... Cosa mi ha fatto tardare cosė tanto?!? L'ennesima commissione affibbiatami dal Capo: correre a Mirafiori a recuperare dei cd. E' sempre carino dare un'occhiata all'interno di una ditta cosė grande. Credo mi faccia riscoprire il piacere di lavorare per una ditta pių a misura di uomo, dove il rischio di diventare un ingranaggio c'č, ma se non altro non č una certezza... Ieri sera, mentre tornavo a casa dalla piscina, ho fatto un'altra piccola riflessione sulle relazioni e sulle mie idee in merito. E' strano fare una cernita dei propri pensieri dopo un pō di tempo che non ci badi pių e scoprire che nel mentre sono cambiati :-) Mi spiego meglio: ho sempre pensato che l'esperienza in campo amoroso fosse molto importante, vuoi per conquistare una ragazza, vuoi per non dare di matto quando si comincia ad uscire assieme. Fin qui non č cambiato molto nella mia mente, dato che penso che in effetti l'esperienza sia molto, molto importante. Quello che č cambiato č il motivo che attribuisco a questa mia opinione: fino ad un annetto fa, ero fermamente convinto che fosse utile per sapere cosa aspettarsi dalla propria partner, prevederne "le mosse" e capire come comportarsi per venirle incontro. Ora non ne sono pių cosė sicuro. Inizio seriamente a pensare che l'esperienza serva soprattutto a conoscere sč stessi, intuire i propri limiti ed i propri punti di forza e ad accettarsi pių facilmente. Insomma, l'esperienza serve per una crescita morale, grazie alla quale un bel giorno ci si riscopre persone pių profonde e pių mature, consapevoli della propria debolezza e pių pronte ad accettarla anche in chi ci sta vicino. Forse č proprio questo che poi rende pių facile attirare una persona a noi e rendere la storia pių vivibile e complice. Come sempre ritengo che la complicitā nasca pių dalle debolezze reciproche che dai punti saldi dei singoli individui... Ovviamente potrebbero essere solo vaneggiamenti di un folle, fiero della propria natura fallibile e sempre ossessionato dal pensiero di migliorare sč stesso :-D (č una domanda retorica, non richiede davvero una risposta)... Scappo, a darmi un'aria professionale e fingere di risolvere tutti i problemi dell'ufficio... buona vita a tutti!
Altre considerazioni su questa strana vita... (21 pagine...)
Ore 11 e 14 minuti... bello arrivare al lavoro a quest'ora... Cosa mi ha fatto tardare cosė tanto?!? L'ennesima commissione affibbiatami dal Capo: correre a Mirafiori a recuperare dei cd. E' sempre carino dare un'occhiata all'interno di una ditta cosė grande. Credo mi faccia riscoprire il piacere di lavorare per una ditta pių a misura di uomo, dove il rischio di diventare un ingranaggio c'č, ma se non altro non č una certezza... Ieri sera, mentre tornavo a casa dalla piscina, ho fatto un'altra piccola riflessione sulle relazioni e sulle mie idee in merito. E' strano fare una cernita dei propri pensieri dopo un pō di tempo che non ci badi pių e scoprire che nel mentre sono cambiati :-) Mi spiego meglio: ho sempre pensato che l'esperienza in campo amoroso fosse molto importante, vuoi per conquistare una ragazza, vuoi per non dare di matto quando si comincia ad uscire assieme. Fin qui non č cambiato molto nella mia mente, dato che penso che in effetti l'esperienza sia molto, molto importante. Quello che č cambiato č il motivo che attribuisco a questa mia opinione: fino ad un annetto fa, ero fermamente convinto che fosse utile per sapere cosa aspettarsi dalla propria partner, prevederne "le mosse" e capire come comportarsi per venirle incontro. Ora non ne sono pių cosė sicuro. Inizio seriamente a pensare che l'esperienza serva soprattutto a conoscere sč stessi, intuire i propri limiti ed i propri punti di forza e ad accettarsi pių facilmente. Insomma, l'esperienza serve per una crescita morale, grazie alla quale un bel giorno ci si riscopre persone pių profonde e pių mature, consapevoli della propria debolezza e pių pronte ad accettarla anche in chi ci sta vicino. Forse č proprio questo che poi rende pių facile attirare una persona a noi e rendere la storia pių vivibile e complice. Come sempre ritengo che la complicitā nasca pių dalle debolezze reciproche che dai punti saldi dei singoli individui... Ovviamente potrebbero essere solo vaneggiamenti di un folle, fiero della propria natura fallibile e sempre ossessionato dal pensiero di migliorare sč stesso :-D (č una domanda retorica, non richiede davvero una risposta)... Scappo, a darmi un'aria professionale e fingere di risolvere tutti i problemi dell'ufficio... buona vita a tutti!