Sto per entrare, sono entrata, sono dentro al settimo mese.
Mah, non so.
Non è così semplice calcolare il momento preciso di passaggio da un mese all'altro, ed il perchè è semplice: il fatto è che non si ha certezza di quando il nostro piccolo/a sia stato concepito e pertanto nel calcolo c'è sempre un margine di qualche giorno in più o in meno.
Ad ogni buon conto, sono certamente in prossimità del settimo mese, o perchè ci sono ufficialmente entrata o perchè mi ci sto avvicinando.
La pancia cresce, oramai si nota, gli abiti premaman sono diventati un must - proprio per stare comoda io e la piccola. Non sopporto più le costrizioni, mi trovo a mio agio nel "largo".
Questo anno la moda gioca un po' anche a mio favore visto che alcuni abitini alla "stile impero" potrebbero essere benissimo adattati alla circostanza.
Anche se devo dire che lo stile premaman non mi dispiace. Se poi ha una propria ratio in termini di gusto è anche gradevole da portare.
Questo per l'esterno, la forma, ossia me.
Circa l'interno, lei, la piccola, l'esserino che vive in me e con me, sta benone. Dall'ultima visita, è risultata podalica - abbastanza scatenata, anche, pesi e misure ok.
Da qualche giorno, ho iniziato ad avvertire qualche crampetto alla pancia, ma il ginecologo mi ha rassicurata riconducendo tutto alla normalità dell'utero che cresce ed inizia a premere ora su un organo, ora su un nervo, ora su un osso.
C'è un processo di assestamento in corso, di progressivo farsi spazio della piccola nelle cavità del mio corpo, con qualche disagio in più che però passa in secondo piano quando penso che tutto ciò attesta del normale andamento di questo viaggio.
Oggi, prende spazio in questo micro-cosmo.
Domani, si farà largo in un macro-cosmo.
E' un esercizio continuo, un inizio di allenamento a quello che troverà qua fuori - tutto il bello e tutto il tremendo, facce in ogni caso di una medesima medaglia.
...basta l'idea di poter vedere un tramonto per dare senso al fatto di nascere e venire nel mondo.