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da Elogio del culo

Post n°37 pubblicato il 07 Settembre 2009 da velenias

Metaforicamente il culo è un formidabile grimaldello espressivo per scassinare la cassaforte arrugginita della nostra Cultura, che è vecchia, stantia, polverosa, muffita, accademica, elitaria, noiosa, triste, piagnona, quaresimale, punitiva, lugubre, cipigliosa, catastrofista, funeraria e lassativa. Inteso come lo intendo io, cioè quale stilema semantico sinonimo di gioia e liberazione e non di colpa e dannazione, è eversivo e non istituzionale come quelli esibiti in TV o dai colleghi catartici e purgativi, è un potente deragliatore ideologico degli aberranti valori consacrati dell'ordine costituito, un gioioso vademecum di libertà al cui confronto le opere di Kropotkin, Bakunin, Suvarov e Stirner sono malinconici regolamenti di Polizia, è il simbolo Contro per eccellenza, contro le Convenzioni, l'Ufficialità, il Perbenismo, l'Establishment, il Politically Correct, un allegro e giocoso Vessillo di rabbia, rivolta, ribellione, profanazione, provocazione, dissacrazione, disubbidienza, trasgressione, scandalo, opposizione, dissenso, rivoluzione ecc.

In una parola la sua idea è Libertà, la sua immagine Verità, la sua essenza Anarchia!
                                                         Tinto Bras

 
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QUELLO CHE SENTO

potrei parlare, discutere, stringere i denti, sorridere
   mentire infinitamente dire e ridire inutilità
     mostrare falsa, ipocrita serenità
quando le parole si ribellano, favole fiumi, mari di
 perplessità non c'è una ragione per non provare
      quello che sento dentro
   un cielo immenso dentro
     quello che sento

ho bisogno di stare con te
 regalarti le ali di ogni mio pensiero
oltre le vie chiuse in me
  voglio aprire il mio cuore
       a ciò che è vero

potrei parlare, discutere, stringere i denti, sorridere
  soffrire infinitamente trovare un senso all'inutilità
     mostrare falsa, ipocrita serenità
quando le parole si ribellano, favole fiumi, mari di
 perplessità non c'è una ragione per non provare
     quello che sento dentro
        un cielo immenso dentro
     quello che sento
 

 
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