Tracce di vita

Immagini e pensieri in armonia; tracce di vita sparse tra le note stonate della vita quotidiana e tra le pieghe della memoria. Un inestricabile intreccio di realtà e fantasia, di desiderio ed inganno, che non sempre scivola addosso senza effetti collaterali inafferabili.

 

AREA PERSONALE

 

 

« e se invece di reality p.... . .  i giornalisti del... »

Da risarcire i familiari di vittime del fumo

Post n°1323 pubblicato il 08 Novembre 2007 da maschiosiculo1961
 




Che si cominci a fare sul serio? Che finalmente il nostro stato cialtrone e scroccone capisca i danni incommensurabili compiuti con la complicità delle istituzioni, a generazioni di cittadini? Non lo so, la nostra italia non sarà mai un paese normale, il mondo non sarà mai un luogo nel quale i diritti sanciti dalla costituzione, dalle leggi non scritte, dal Vangelo e dai cugini in giro x il mondo, verranno fatti rispettare. Oramai siamo arrivati al fatto che lo stato tollera lo scippatore in quento anche quello è un lavoro! E se non hai la capacità di essere volano di ricchezza, vabbè, il ragazzo almeno fa qualcosa! Qui ci vorrebbe il Lenny Bruce degli anni che furono, che diceva: sono incazzato nero e tutto questo non succederà più. Si, lui, solo lui, gli altri ad applaudire e in fondo , al solito, a pensare: ma chi glielo fa fare, ma non ha famiglia? noi teniamo famiglia . . . .  la famiglia . . .  che non è quel santissimo luogo di crescita e redenzione collettiva, di approdo e partenza per una vita fatta di traguardi e sofferenze. No, quella è la famiglia  . . .  insomma, QUELLA famiglia, che alberga in una quantità di case incredibilmente più numerosa di quanto lo spirito da crocerossina con gli occhi tappati ci fa pensare. Quella è la famiglia di chi gioca con la nostra vita e con quella dei noostri figli. E allora, alla Lenny Bruce, se questa legge sul fumo ESISTE davvero, io sono incazzato nero e tutto questo non lo tollererò più. Abbiamo o no tutti il diritto di essere felici?

I familiari delle vittime del fumo hanno diritto al risarcimento del danno morale e di quello esistenziale derivante dalla perdita di un congiunto. Lo ha stabilito la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione accogliendo parzialmente il ricorso della moglie e del figlio di un fumatore deceduto a causa di un tumore ai polmoni causato dalle sigarette. La Corte di Appello di Roma aveva infatti riconosciuto agli eredi del defunto un risarcimento di 150.000 euro in favore della moglie e di 50.000 euro in favore del figlio per i danni morali. I familiari avevano fatto ricorso in Cassazione per chiedere, oltre ai danni patrimoniali e morali, anche il danno “esistenziale” derivante dalla sofferenza per la morte del congiunto. La Suprema Corte, pur precisando che il danno esistenziale non è una voce autonoma di danno ma rientra in quello non patrimoniale, ha stabilito che la sofferenza per la perdita di un familiare deve essere comunque risarcita, in quanto l’interesse al risarcimento del danno non patrimoniale da uccisione del congiunto per la definitiva perdita del rapporto parentale si concreta nell’interesse all’intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell’ambito della famiglia e si distingue sia dall’interesse al bene salute sia dall’interesse all’integrità morale, per cui si deve tenere conto anche dei profili di danno non patrimoniale derivanti dalla perdita del rapporto parentale, con i conseguenti pregiudizi alla quotidianità della vita, quale si era in precedenza instaurata. La sentenza della Terza Sezione Civile è la prima che, seppur indirettamente, riconosce i danni derivanti dal fumo accordando un risarcimento ai familiari di un fumatore. Cassazione 22884/2007

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: maschiosiculo1961
Data di creazione: 19/08/2005
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963