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SE LE COSE STANNO COSI'...

Post n°4580 pubblicato il 19 Maggio 2023 da monellaccio19
 

 

 

 

 

 

 

Pochi giocattoli ma buoni: il Meccano nr.5 era il mio preferito, ovviamente, non disdegnavo il cinturone da cow boy con tanto di pistola. in quel tempo, quando ci  piaceva un giocattolo in particolare e diveniva il nostro preferito, era promosso nostro compagno, il nostro inseparabile amico che condivideva tutto con noi.  Se malauguratamente ed inevitabilmente giungeva il momento che il giocattolo si rompesse, allora era una tragica dipartita, desolazione e tanta  amarezza:  si perdeva un amico, un compagno di giochi, un...confidente! Eravamo  costretti  a rinunciare ad una piccola parte di noi a malincuore. Nella vita abbiamo avuto tutti i nostri bei "giocattoli", crescendo e maturando, non abbiamo mai perso la voglia di possederne: sono i nostri hobbies, i nostri passatempi, impegni extra lavoro, puro divertimento, relax spensierato...senza cartellino da timbrare.  Nessuna condizione o limite di età,  con passione, voglia di fare, interesse e soddisfazione: imbarcarsi in una attività qualsiasi purché piacesse! Grazie a questa spinta, ho avuto la fortuna di sceglierne tanti e diversi, da giovanotto esuberante e intraprendente, mi sono "tuffato" a capofitto in tanti "giochi" e ho maturato tante belle esperienze. Nella vita ho sempre svolto una sola professione per campare e a prescindere da quella, nel tempo ho fatto altre scelte che mi hanno affascinato e divertito; volevo misurarmi con "hobbies" che non conoscevo, mi è sempre piaciuta  l'idea di accettare sfide impensabili e mettermi alla prova: guardavo quelli più bravi di me e "rubavo" il loro saper fare. E' sempre stato così ieri, oggi e domani...finché continuerò a divertirmi! Istrione, irrequieto e matto quanto basta, mi sono sempre realizzato con i miei "giocattoli" e appena  si rompono, il fatale accantonamento per mancanza di solida base: il divertimento! Il tempo non passa  invano: attraverso i miei "balocchi", quelli di tutti i tempi, quelli che hanno cadenzato la mia vita, quanti bei ricordi, quante soddisfazioni e quante... sberle! Oggi, col senno di poi, tornerei indietro per riavere tutti i miei "giocattoli", rifarei tutte le stesse esperienze, senza alcun rimpianto per il mio passato. Sul presente...ci sto pensando! Se rimpianti dovranno esserci saranno solo per il...futuro prossimo, quando avrò qualcosa di nuovo fare!

 
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g1b9
g1b9 il 19/05/23 alle 14:24 via WEB
Anche a me piaceva il meccano, ci ho giocato da bambina e poi coi miei figli, che amavano costruire con i mattoncini lego oppure mettere su quelle piste per trenini elettrici e macchine da corsa. Da bambina passavo tutta la giornata a scuola dalle suore e giocare non era il loro forte, che già intendevano divertimento, cucire, ricamare, imparare a mandare avanti una casa e così via. A casa, quando me lo permettevano ,giocavo nei cortili del mio quartiere, dove la maggior parte erano ragazzi e i giochi da maschi. Ricordare l'infanzia e la giovinezza, comunque è sempre bellissimo. Ma i miei ricordi più felici li collego al tempo dello sfollamento durante la guerra- Ci eravamo trasferiti in campagna dove mio papà aveva una grande casa al centro di una tenuta agricola e lì potevo giocare colle tante bambine, figlie dei contadini, che abitavano le case all'interno. Le ho invidiate fin dal primo momento per la semplicità e la libertà della loro vita, e il tempo che potevo trascorrere con loro mi riempiva di gioia e allegria- In quegli anni stavo con loro anche durante la scuola, una multi classe, dove in quei tre anni imparai talmente tanto che ,quando tornammo nel'43 mi iscrissero alla seconda invece che alla prima elementare ,e non avevo ancora cinque anni- Ricordo come avessi voluto gli zoccoletti di legno come quelle bimbe, come mangiassi con gusto il loro pane appena sfornato con una ciotola di latte ancora caldo dopo la mungitura. E quando mia madre mi concesse di andare al pascolo con loro ,fui così felice che ancora oggi sento la stessa gioia scorrere nelle vene, mentre ti scrivo in una giornata fredda e buia. Pare novembre, fuori piove, ormai non so da quanti giorni, le luci sono accese,e se tu non avessi scritto questo post, sarebbe stato un uggioso pomeriggio, pieno di tristezza. Grazie Carlo,grazie per tutto quello che mi regali qui, nonostante tutto! Un abbraccio:)
 
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