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scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

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IL TEMPO E LE SUE MUTAZIONI

Post n°4903 pubblicato il 24 Maggio 2024 da monellaccio19
 
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Il famoso “Carosello” primordiale scatola magica, in onda puntualmente ogni sera, con i brevi spot di note aziende. Oggi va diversamente: un universo creativo, frenetico, in continua evoluzione. Un palcoscenico scintillante dove idee e immagini prendono vita, modellando i desideri e le aspirazioni del pubblico. La pubblicità ci sussurra che la felicità è a portata di mano, basta acquistare l'oggetto giusto, basta essere immersi nel “mondo” che ci viene proposto e che ci affascina. La sua capacità di plasmare idee e raccontare storie attraverso immagini e parole è innegabile. Ma è importante essere consapevoli dei suoi meccanismi e del suo potere di influenza, solo così possiamo imparare a decodificare i messaggi pubblicitari, a discernere il vero dal falso e a costruire un rapporto più sano e consapevole con il consumo. Lo so, siamo giunti a livelli ingestibili: attirati da ciò che vediamo, ma nello stesso tempo, sentiamo che perdiamo qualcosa di noi stessi: il mondo che ci presentano non è quello che viviamo, la società è multietnica, i ceti sono ben distanziati e marcati tra di loro. Macchine di tutte le marche e di tutte le specie, bevande consumate in luoghi paradisiaci, colazioni mattutine sulle quali metterei mille firme se le potessi vivere come le vedo, abitazioni e arredamenti da sogno e potrei continuare all'infinito. Un mondo dove ogni spazio è adibito a cartellone pubblicitario, ogni conversazione è intrisa di messaggi commerciali, ogni individuo è ridotto a mero consumatore. Sarebbe un'esistenza alienante, priva di autenticità e di connessioni umane genuine. Mia moglie, condizionata dalla pubblicità dell'Opel "Corsa", ogni volta che deve dirmi un "SI", mi risponde con un "Yes".

 
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NON E' VERO! MA...

Post n°4901 pubblicato il 22 Maggio 2024 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Destino infame per i gatti neri: sin dal medioevo, associandoli alla stregoneria e ai riti satanici la loro nomea di sfigati, ha attraversato i secoli allargando sempre più le credenze popolari. Oggi, possiamo capire che abbiamo imputato un semplice micio nero per essere portatore sano di sfiga, con estrema leggerezza e condizionati dalle nostre debolezze. Siamo incapaci di gestire le nostre gioie e dolori, quindi servendoci della superstizione, abbiamo puntato sul gatto nero scaricandogli addosso peculiari responsabilità. Ci abbiamo messo secoli per rivedere la sua posizione e solo pochi umani, incrociando l'innocente micio quando attraversano la strada pensano alle disgrazie, mentre sono difronte a un retaggio del passato. In tal caso costoro, devono toccarsi gli zebedei per sgombrare il campo dalla sfortuna. Da ragazzi, quando puntavamo un amico che portasse figa, eravamo soliti sostenere: “Sei così sfigato che i gatti neri quando t'incrociano, si grattano le palle!”. Frase poco elegante, ma necessaria per la consapevolezza che ci fosse uno più sfigato di un gatto nero. Convinciamoci una volta per sempre: le nostre ansie, le nostre paure irrazionali, devono dare spazio a una realtà diversa che cozza contro una credenza infondata e ingiusta. Scacciamo le ombre e dissipiamo le tenebre dalla superstizione: non è vero, ma...

 
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ACCADDE UN GIORNO TANTO TEMPO FA

Post n°4900 pubblicato il 20 Maggio 2024 da monellaccio19
 
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Dorme tranquillo, sereno come un bimbo nella sua culla dorata. E' un'occasione troppo ghiotta perchè me la lasci sfuggire, pertanto usurpo il "trono" e mi posiziono dietro la sua inseparabile scrivania. E' scorretto, me ne rendo conto, spero vorrete perdonarmi e giustificare questa mia intrusione: era da tanto che volevo ficcare il naso, smaniavo per accedere al suo blog; troppo importante per lui, geloso del suo impegno nella comunità, non mi ha mai dato l'opportunità di condividere. So che spesso si è avventurato nel descrivere "quadretti" familiari, mi ha raccontato di situazioni che ha descritto con dovizia di dettagli anche imbarazzanti, di situazioni paradossali e divertenti. Lo conosco da tanto ormai, è sempre stato così: gigione, irriverente, provocatore, scassapalle, noioso, divertente, orso, introverso  in famiglia  ed estroverso con gli estranei; insomma uno che sarebbe meglio scansare. Lo avessi fatto quando l'ho conosciuto, oggi non sarei qui a scrivere! Decisi tanti anni fa di non perderlo e volete sapere perchè? Perchè il vigliacco, appena avverte il pericolo e s'avvede che qualcosa potrebbe capitargli tra capo e collo, parte in quarta con le chiacchiere: affabula, incanta, ti sommerge con le parole, discorsi infiniti, convincenti solo in quel momento perchè, dopo che ti ha sfinito con le sue divertenti menate e ti ha portato dalla sua parte, capisci che ti ha fregato, che non ti ha detto niente pur parlando per ore e ore. Sono decenni che va avanti così e sono decenni che io lo....adoro. Eh sì, vi sembrerà strano, ma è così: passa il tempo, subentrano i problemi, la buona salute non sempre tifa per lui, eppure, lui non cambia!  Questa scorribanda sul suo blog mi è servita per  capire quanto reputi importante dedicare il suo tempo agli amici, scrivere tutte le cazzate che gli passano per la testa, godere del nutrimento giornaliero di chiacchiere e contatti. Non è cattivo, strarompe ma è buono, generoso e altruista! State ridendo vero? Non ci credete perchè il tapino dimostra tutto il contrario? Lo so! E' il suo modo per nascondere timidezza e incertezze: indossa la maschera di ferro, assume la fisiognomica dell'arcigno, del duro, del cinico e dell'infame, ma è tutt'altro, è buono come il pane, sospettoso e circospetto, si aspetta colpi bassi da tutti e non si rende conto che non è sempre così. Mi sento meglio, ciò che ho visto e ho letto mi conforta: intendiamoci, nessun sospetto e nessun dubbio, non sarebbe capace di ordire e tramare contro nesuno, men che mai in famiglia. Avevo bisogno di curiosare, di rendermi conto del suo umore visto che è difficile capirlo...in casa. Quando s'accorgerà di questo post rubato, della proditoria intrusione, s'incazzerà come una bestia....ma poi gli passa, lo conosco bene. Comunque siete avvertiti: occhio all'umore, dai commenti eventuali capirete come l'avrà presa.

 

Post scritto oltre dieci anni fa dal mio...Angelo custode.

 

 

 
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ABBAIA O NON ABBAIA...MORDE!

Post n°4899 pubblicato il 18 Maggio 2024 da monellaccio19
 
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Credo che ora sia giunto il momento di risolvere un grave problema: l'ultima vittima del solito e imprevisto attacco di un pitbull, è un bimbo di pochi mesi, in braccio alla nonna. Azzannato anche alla testa, è deceduto per le gravi ferite. E' accaduto a Vercelli e per il momento è l'ultimo caso di una lunga serie di attacchi proditori di un cane particolare e imprevedibile. Amo gli animali, ho posseduto due cani  in momenti diversi, ma ora credo che si debbano prendere provvedimenti. I bollettini di guerra sono tanti in questo paese e ora c'è anche quello delle vittime o dei feriti, attaccati da cani non randagi e tenuti in casa. Come possiamo fare?

 
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