Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

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BUGIARDI E INCOSCIENTI

Post n°3639 pubblicato il 06 Agosto 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Finalmente (una volta tanto) capita che un luogo comune, uno stereotipo, non venga smantellato da una ricerca. Parliamo di bugie, quelle che non sono poi gravi e dannose, ma dette a volte senza cattiveria e a volte per non fare male a chi viene riferita. Secondo voi, quale sarebbe il luogo comune che non viene toccato, anzi, confermato dalla ricerca? Sono gli uomini o le donne a dirne di più? Mi spiace, ma come mentono le donne, non mentono gli uomini: è provato, è attestato dalla ricerca effettuata presso l'Università britannica di Maastricht. Quindi mettevi comode signore, state serene e accettate di buon grado una verità ineluttabile. Lo studio eseguito valutando un vasto campionario di uomini e donne, ha rilevato che le donne mentono meglio e di più degli uomini. Lo sapevamo, tuttavia, c'era sempre una battaglia dialettica fra i due generi su chi detenesse a giusto merito, il primato. Eppure, ricordo che tempo fa ebbi modo di ravvedermi sulle bugie e sulle ragioni per cui si riportassero. Ossia, mentire fa bene, le "bugie bianche" sono quelle che non rappresentano una cattiveria e/o un pericolo e se dette con scopi bene precisi, ci fanno star bene, specie per i rapporti interpersonali. I bambini per esempio, mentono per evitare le punizioni, si mente a volte per proteggere la privacy di qualcuno. Inoltre, mentire per cercare approvazioni personali, ci rende positivi agli occhi degli altri; mentiamo anche spudoratamente per evitare conflitti che potrebbero sfociare in qualcosa di molto serio. Insomma, si può mentire per tante ragioni e spesso l'averlo fatto e continuare a farlo, non ci pesa. Orbene, tornando alla ricerca attuale, mentire bisogna saperlo fare, incrociare gli sguardi di chi sia destinatario della menzogna, è importante reggerlo per essere convincenti, la gestualità, gli atteggiamenti, i tic nervosi, sono tutti elementi che aiutano chi mente ad essere perfettamente convincente. Pare che la causa o almeno la ragione principale della bugia, sia dovuta al metabolismo, sembrerebbe che quanto mangiamo sia importante; insomma l'obesità è causa, fonte inesauribile, di bugie a tutto spiano. Stai a vedere che dipende dal glucosio che è nel sangue: dalla sua quantità si può capire l'influenza che possa avere sui processi cognitivi e sulla memoria. Pertanto, credo di avervi fornito una prova ineluttabile della causa, della fonte e della natura delle bugie. Spero di essere stato chiaro e di avervi convinto con le mie argomentazioni. Solo un dettaglio devo rivedere e vi informo che rileggendo l'articolo, ho sbagliato sesso: ho letto donna ma è l'uomo che risulta, dopo attenti esami, il più bugiardo. State a vedere che "VOLONTARIAMENTE" mi sono dato la zappa sui piedi!!!! Vabbè, scusate, tutto ciò che ho scritto è vero, tutto reale e una volta per sempre, non vi fidate di me. Sono uomo, tendo all'obesità e il glucosio governa il mio sangue. Quindi un mentitore spudorato e perfetto. 

 
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LA MIA ROVINA? GLI UOMINI CHE CITO...

Post n°3638 pubblicato il 05 Agosto 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Nel vialetto dove è situata la mia residenza estiva, si affacciano altre villette abitate da persone simpatiche e cordiali: ci conosciamo da decenni, siamo ormai tutti "culo e camicia" tant'è la confidenza e la giornaliera frequentazione. La particolare configurazione delle abitazioni tanto vicine tra loro, porta fatalmente ad una relativa promiscuità, alla condivisone e alla conoscenza del "modus vivendi" di ognuno di noi. Non è un problema, nessuno ha da nascondere niente, siamo persone civili e ormai formiamo una "tribù". Nessun obbligo, massima libertà, nessuna alienazione: la vita scorre tranquilla e ognuno di noi conduce la propria esistenza non avvertendo il peso della vicinanza degli altri. Se da una parte è un bene perché c'è un clima familiare e festaiolo, dall'altra parte sono costretto a pagare un prezzo altissimo e vi spiego perché. I signori uomini, i mariti che abitano nelle immediate vicinanze sono la vergogna del genere umano ...maschile!!!! Azz!!! Ce ne fosse uno, dico solo uno, che non sia servizievole oltre ogni limite dell'umana immaginazione, un uomo capace di  fare l'uomo di casa sì, ma senza strafare, senza occuparsi tanto di tutto. Non li sopporto più, sono la rovina della mia tranquilla vita di comune e appassito "ragazzo anziano". "Agenore, vai a fare la spesa al supermercato!". Aggy parte a piedi sotto il sole cocente con i sui 100 kili, percorre circa 1200 metri tra andata e ritorno e riporta la sua generosa stazza con le sue belle buste stracolme di generi alimentari e..." "Agenore, azzarola, non hai comprato gli stuzzicadenti...". Che fa il mio amico Aggy? Riparte senza battere ciglio per acquistare i suo bravi stecchini!!!! Ma dico io: "Agenore, prendi un bel ramo nodoso da un albero del tuo giardino, impossessati di un affilato temperino, mettiti all'ombra e comincia a tagliare il duro legno per farne stecchini primordiali e artigianali". "Cunegonda? Che dici metto a posto la porta del bagno oggi o nei prossimi giorni? Sai fa piuttosto caldo e rimanderei volentieri!". Azz! Cosa ti risponde Cunegonda? "Fosco ti prego, fallo subito e abbi pazienza, potremmo avere ospiti e vorrei che fosse tutto in ordine!". Sono trent'anni che in casa loro entrano...solo loro! Cosi, il povero Fosky, abbigliato e attrezzato con tutto ciò che è possibile acquistare presso Leroy Merlin, comincia a produrre sudore che imbottigliato a dovere, potrebbe essere spacciato per le lacrime di San Lorenzo protettore dei pazienti!". "Vercingetorige, c'è da pulire bagno e cucina! Che fai caro, provvedi tu?". "Certo Rosmunda, perchè no? Non ho un caxxo da fare, provvedo subito!". Vi chiederete a questo punto, qual'è il mio problema? Il mio cruccio è il cattivo esempio, i falsi modelli, le indigeste peripezie dei miei amici vicini: mia moglie  che non è poi così distratta come sembra, si serve di codesto campionario umano,  per deporre contro di me: "A' Carlè, hai visto Ginulfo...che uomo, che marito....ah! Avessi avuto io la fortuna di Ermenegilda! E che dire di Arcibaldo, sempre attivo, la moglie non muove un dito, solo uomini come lui dovrebbero esistere! Non parliamo poi di Genuflessa, ha avuto l'immensa fortuna di sposare un uomo come Superman (questo, giuro che è un nome inventato): cosa le manca? Fa tutto lui, premuroso e attivo, servizievole e sempre pronto per la moglie". Capito adesso perché loro sono i miei nemici? I miei antagonisti sleali? Cattivi maestri che mi rovinano la piazza, la fama di duro, la reputazione di cazzuto uomo di casa! Io sono disponibile sempre per il mio 51%: passo lo straccio della polvere, nel senso che lo passo a lei perché spolveri; per una rispettosa raccolta differenziata, schiaccio le bottiglie di plastica della minerale e delle bibite varie; sposto la pompa da un aiuola all'altra per innaffiare, insomma, sono uno che non sta con le mani in mano, io mi attivo e lavoro...a modo mio, ma lo faccio. Mia moglie sa che sono un uomo più di pensiero che di azione. Lei sapeva, quando mi disse sì, che l'aspettava una dura e lunga vita assieme. Solo  che non immaginava minimamente   che l'aggettivo duro avrebbe riguardato ...solo lei! Quel giorno ricordo bene cosa le dissi: "Prendere o lasciare!". Ecco, oggi, avendo compreso esattamente il senso dell'antifona,  mi ha lasciato...un bel paio di cesoie in mano perché rimodellassi una  lunga siepe...Azz!  Buoni i miei vicini maschietti, io li beatificherei subito, senza processi preventivi! Santi subito!

 


 
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..E IO TI CANCELLO!

Post n°3637 pubblicato il 04 Agosto 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Viviamo tutti di ricordi: è ineluttabile, è naturale, è normale che accada. Fino a quando il nostro cervello sarà in grado di lavorare con raziocinio e in buon forma neuronale, saremo sempre pronti a rinvangare ricordi della nostra vita belli e/o brutti che siano. La ricerca, ancora una volta, resta il fulcro di una società che intende stare al passo coi tempi munendosi del necessario bagaglio cognitivo, per mettere in pratica tutto ciò che possa essere scoperto e servire alla gente, al lavoro e alla vita di tutti coloro che verranno anche dopo nel tempo. Va avanti così da sempre e sul pianeta giorno dopo giorno, siamo a competere con grandi scoperte tecnologiche e digitali. Oggi sono a parlarvi di ciò che stia accadendo presso il Dipartimento di Psicologia di Bologna, distaccato a Cesena. L'equipe guidata da illustri professori, tra cui il docente di neuroscienze cognitive Giuseppe Pellegrino, sta lavorando con ottimi risultati su un progetto attraverso il quale sia possibile dividere la paura dal ricordo di ciò che l'abbia procurata. Quanti brutti ricordi spesso ci sovvengono e ci lasciano interdetti, facendoci rivivere i momenti drammatici che li abbiano causati? Sono tante le circostanze e più o meno tutti ci passiamo da questo "tunnel" che ci riporta alla mente i motivi, le cause, le ragioni che abbiano poi trascinato noi e altre persone, in un baratro che dopo essere stato vissuto tragicamente, cerchiamo disperatamente di dimenticare. Nonostante gli sforzi non sempre riusciamo e molti addirittura vivono in piena angoscia quei momenti anche per lungo tempo, non essendo capaci di superare quel coinvolgimento. Ebbene, lavorando su 84 persone, il team è riuscito a stimolare la massa cerebrale e a dividere appunto, paura e ricordo. Operando con scariche elettriche e indi poscia, passando alla stimolazione transcranica su una bobina posata sulla testa, creano un campo magnetico capace di modificare l'attività di alcune aeree cerebrali e la divisione è bella che praticata. Ovviamente tutto ciò avviene sotto l'egida attenta e premurosa di un comitato etico, onde procedere con correttezza e massimo impegno: interferire con la così detta "finestra di suscettibilità" non è certamente un gioco ludico. Su questo stanno lavorando e come potete ben comprendere siamo in un campo molto delicato e ricco di sorprese. Tra l'altro è bello sapere che le paure che ci assillano sono tante e riguardano il nostro vissuto che passa da situazioni molto tristi e drammatiche, a persone che per varie ragioni vorremo dimenticare totalmente: persone che ci hanno fatto male lasciandoci segni indelebili fisici e psichici; persone che hanno impegnato il nostro cuore per poi deluderci e mollarci in piena solitudine. Parlo ovviamente di amori, amorazzi e congiunzioni troppo legate e considerate salde e perpetue. Dimenticare un grande amore, non è facile e la speranza è dura a morire (specie per uno dei due). Concludo quindi sul grande interesse che desta codesta ricerca, siamo al futuro di domani mattina e perché non applicare il progetto a più campi, laddove ci sarebbe da eludere fatti e persone che purtroppo nella nostra vita, hanno lasciato un grande e incolmabile vuoto? Ecco, da domani mattina, volendo si potrà fare. Un momento, ma dove correte? Dove andate? Si fa per dire "domani mattina", è una frase fatta, di circostanza. State buoni se potete, intanto cominciate  a elencare tutto ciò che vorreste dimenticare per sempre. 

 
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E LA FOGLIA DOVE LA METTO?

Post n°3636 pubblicato il 02 Agosto 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Fa troppo caldo, siamo a squagliarci come neve al sole e trovate il tempo per discutere, litigare e chiedere parità di genere? E per cosa poi? Per il buon radicchio, l'ortaggio molto ambito e noto in tutto il mondo. Quello di Chioggia, IGP e protetto come non mai, viene detto "Rosa di Chioggia" e il Consorzio che lo protegge, ha pensato bene di affrontare la solita campagna pubblicitaria, mostrando una modella con indosso un reggiseno approntato con foglie del radicchio chiozzotto. Domando: "Vedete qualcosa che non sia pertinente e/o offensivo, in questa  foto?". Purtroppo, le solite femministe troppo avanti, esigenti e pronte a dire la loro prima ancora che notino un problema, hanno immediatamente contestato lo spot e la sua rappresentazione, hanno chiesto sia al direttore del Consorzio, nonché al Sindaco di Chioggia, perché intervengano a bloccare l'inaccettabile manifesto. Come al solito, vi tiro in ballo poiché essendo a favore delle donne, dei loro diritti e del loro pieno rispetto, chiedendovi cosa ne pensiate e se sia proprio il caso di piantare una grana "politicamente scorretta", ma in riga e senza offese inerenti la donna e la sua femminilità? A me non sembra proprio, l'idea non è male, è originale e richiama l'attenzione su un ortaggio comune e diffuso, meglio ancora se IGP di Chioggia. Poi se il pelo nell'uovo c'è e non si vede, oppure non c'è e si vede, allora siamo pronti ad un conflitto senza fine e pronto a ripresentarsi in ogni occasione gratuitamente e divertenti per le circostanze. 


Poiché le femministe per rimarcare la loro protesta, hanno replicato con una foto montata ad hoc con sottile affinità alla foto con il reggiseno, secondo voi il confronto è possibile o siamo andati oltre al problema?

 
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E VAI COL...ROSSO!!!

Post n°3635 pubblicato il 01 Agosto 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Per essere brevi: nel 3000 A.C. ha inizio l'età del rossetto. A' Carle' non la puoi fare più breve la storia? Dopodomani, scriverò un altro post. Raga', se cominciate a interrompere, veramente non la finiamo più, lasciatemi almeno dire che la storia del rossetto ha inizio proprio con gli egizi e i loro usi e costumi. Il particolare che più interessa è che questa "moda" non ha mai, nonostante il lunghissimo tempo trascorso poiché parliamo di evi e evi, non ha mai avuto vita facile: attraversando la storia, si riscontrano momenti più bui degli altri, oppure momenti di assoluto risalto nelle varie società che si sono susseguite. Pertanto, a volte veniva usato nel contesto dei vari make up di cui le donne si servivano, altre volte invece, il rossetto era appannaggio di ceti sciali più bassi e meno abbienti. Insomma, per arrivare all'età moderna, i cambi delle mode si sono accorciati e in breve si passava da una tendenza all'altra, mentre i millenni si sono inseguiti. Eppure quel "rosso fuoco", quello che più di altre colorazioni nuove, quelle create da stilisti, dai maghi del make up femminile, è e rimane, il must per eccellenza: una donna può avere assortimenti ricchi di colorazioni nuove e attizzose, ma il rosso fuoco, non mancherà mai nelle loro trousse. A volte basta solo un tocco di quel rosso che il volto femminile sembra tutto truccato. Il rosso denota positività, ottimismo, autostima e piena apertura verso i propri simili. La donna può vestirsi come le pare, assumere carattere e personalità  appariscenti e vistosi, ma se c'è il rossetto rosso fuoco, l'uomo (ma anche le altre donne) è principalmente colpito dalle labbra carnose  e volitive: è come incrociare una vettura che procede in senso contrario con gli abbaglianti accesi: ci da fastidio, ma restiamo affascinati! Intendiamoci, gli alti e bassi vi sono sempre e continueranno ad esserci, andremo avanti ancora per millenni con i rossetti che cambieranno composizioni e materie prime, ma quel rosso fuoco, quell'essere egemonia assoluta della donna che lo indossa, resterà sempre un punto di riferimento ineludibile. A tal proposito c'è da riscontrare che il suo uso specifico, si è allargato, specie negli ultimi tempi, in tutti gli strati sociali, economici, finanziari e politici. Infine vi ricordo che è il vettore, il traino principale dell'emancipazione femminile laddove, la donna ha da affermare ancora la sua parità di genere: sarà anche rosso fuoco e...sangue, ma così sarà alla fine, con buona pace dei maschietti.

 

 
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