Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

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MA CHE UOMO SEI?

Post n°3393 pubblicato il 19 Novembre 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Si chiama Clifford Joseph Harris jr. è nato nel 1980 ed è americano. I giovanissimi o i patiti del genere rap, lo conoscono come T.I. E' molto noto, come quasi tutti i rapper americani, e in questi giorni tanto per non farsi mancare nulla, balza alle cronache planetarie per una sua dichiarazione durante un programma in tv. Non è nuovo il nostro amico a guadagnarsi posti in prima pagina sui canali d'informazione, tv e stampa. Ha subito qualche arresto per droga, disturbi alla quiete pubblica e altre cosucce. Ha scontato le sue brevi pene e a parte questo, è molto intraprendente anche in altre attività: casa discografica, compositore, musicista,  insomma, molti soldi che girano e tante gratificazioni raccolte con il suo mestiere. Ha sei figli e proprio parlando di una delle femmine, ha dichiarato candidamente che ogni anno la recava dal ginecologo per controllare se fosse vergine. Oggi la ragazza ha diciotto anni e non può più farlo altrimenti sarebbero guai per lui: la legge non accetta questo genere di controllo dopo i diciotto anni. Una valanga di proteste lo hanno soverchiato, alla orrenda notizia una immnesa platea lo ha subissato di critiche e insulti: roba da medioevo! Parliamo di una violazione dei diritti delle donne, un abuso che nemmeno un padre può permettersi e a parte tutto, come molti di voi sapranno, l'esame della verginità, agendo sul controllo dell'imene non è nemmeno attendibile sotto gli aspetti fisici. Per cui, mortificava la ragazza puntulmente, la inibiva e la segnava psicologicamente, per cosa? Per controllare se scopava o meno? Andiamo su, è vero che questi estroversi personaggi sono ignoranti e culturalmente al di sotto delle minime medie riscontrabili agli esami attitudinali, ma raggiungere potere, notorietà, professione reddittizia, tanto da sprofondare in agi e benessere, non autorizza nessuno a codesti comportamenti da buzzurri e sempliciotti campagnoli preoccupati da una figlia non più vergine. Mi chiedo cosa sarebbe accaduto se in uno dei controlli annuali, avesse scoperto che la figlia non era più intonsa come papà la voleva: che faceva? L'ammazzava sul posto o si prendeva la briga di ammazzrla in villa maestosa con giardino uso forestale? Povero miserabile, ben gli sta e poteva starsi zitto, non raccontare le sue bravate da cazzone. Certo non avremmo conosciuto la sua stupidità e non sapremmo del martirio che subiva la giovane donna. Nell'ottobre del 2018 L'Organizzazione mondiale della salute, il Consiglio per i diritti umani, l'Ente per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile dell'ONU, pubblicavano un rapporto per ribadire l'inutilità del test della verginità. Un atto inutile e compromettente per la donna che viene "violata" nella sua libertà. Le cartelle cliniche delle ragazze maggiorenni, non sono visibili ai genitori dal diciottesimo anno d'età.  Essere adulti non sempre comporta assoluta maturità e dignità assoluta nei rapporti con i figli. Sarà un bravo rapper (sic), ma come padre dovrebbe frequentare corsi specializzati in recupero...genitore smarito!

 
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...E CONTINUIAMO A FARCI MALE

Post n°3392 pubblicato il 18 Novembre 2019 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Scorrendo i titoli della carta stampata, è difficile che capiti un articolo che inizi: "Italia, prima in Europa...". Oh poffarbacco, non credevo ai miei occhi, mi soffermo quanto basta per capire che non fosse un errore e infatti scopro un duro e spiacevole primato. Primi in Europa e undicesimi nel mondo, per decessi causati da polveri sottili o se preferite Pm2.5, il materiale particolato che identifica queste polveri che si manifestano sui sensori: più sono sottili i diametri delle polveri che si depositano e più sono pericolose. Non è un bel primato, siamo veramente ultimi nel nostro continente e nonostante le premure e le precauzioni prese nei grandi centri, il numero delle vittime precoci causate dal "veleno cittadino" in Italia, sono 45.000 per il 2016. Secondo le stime fatte dagli istituti specializzati, in Europa si sono contati circa 280 mila decessi e non c'è da stare sereni con queste cifre. Una situazione molto preoccupante e a prescindere di quanto sia costata all'intera comunità europea, si indicano circa 20 milioni di euro, tornano sempre in ballo i cambiamenti climatici che interessano la ricerca e gli studiosi. Le particelle entrano nei polmoni agevolmente e  quindi entrano nel sangue. Quanto basta per insistere sulle cause: aria ammorbata da scarichi industriali e da auto che sparano cannonate per le vie delle città e le grandi ondate di caldo, generate dagli effetti dei cambiamenti climatici, sono nocive e propedeutiche per creare mix velenosissimi per il nostro apparato respiratorio. Piove sul bagnato, siamo sull'orlo di una crisi di nervi: stiamo trascorrendo giornate terribili e tragiche per quanto riguarda mezza Italia, non c'è pace per diverse regioni e siamo giunti a una settimana circa di maree impossibili da affrontare, da fiumi  che si ingrossano e tracimano e città in ginocchio per le diverse intemperie. Insomma, sembra che nessuno più sia capace di far fronte a queste sciagure che ci assediano, ci circondano, ci chiudono ogni varco per poterle affrontare decisamente e opportunamente, senza dover fare la conta dei danni stratosferici (penso anche all'arte) e alle morti precoci per i veleni che assumiamo. Siamo messi male e se siamo ultimi in Europa, non possiamo accettarlo come fossimo un paese del terzo mondo. Se poi aggiungiamo, giusto per non farci mancare nulla, anche i grossi problemi di Alitalia, Ilva e situazione politica in generale, allora siamo veramente messi male. Per affrontare emergenze di tale portata, si ha  da essere coesi e tranquilli, lucidi e pronti all'azione. Sveglia e rimboccatevi le maniche senza fare sfilate, visite da copione e promesse da marinaio: non è solo Venezia, ci sono le isole della laguna, c'è Matera, c'è il Salento, la Toscana, il Lazio ecc.ecc. Continuiamo pure a farci male, tanto l'ultimo poi, chiuderà la porta...definitivamente!

 
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DATECI UN "BUON NASO" E...

Post n°3391 pubblicato il 17 Novembre 2019 da monellaccio19
 
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Quante volte ci è capitato di parlare di libri? Abbiamo sempre evidenziato come tra i piaceri della lettura vi sia quello, semplicemente psicofisico, di umettare sulle labbra il dito indice per sfogliare una pagina e voltarla. Un piacere unico che nessuno orpello elettronico sostitutivo potrà mai concederci, vuoi per il dito che con indifferenza portiamo alle labbra e vuoi per il piacere dell'odore che emana la carta. Ricordiamo che fino alla metà dell'ottocento, le pagine di un libro si ottenevano mischiano stracci di cotone e di lino, mentre da oltre centocinquanta anni, le pagine si ricavano da fibre di pasta di legno. Purtroppo la carta ha un suo destino ineluttabile, si degrada nel tempo e generalmente possiamo constatarne il processo, solo dall'odore che emana. Provate a prendere un vecchio libro e uno nuovissimo, annusateli e noterete la differenza. I vecchi libri emanano odori diversi: di mandorle, caramello e cioccolato, oppure sanno di formaldeide, vecchi tessuti e un tantino di spazzatura. Tutto dipende dai parassiti che si sono, nel lungo tempo, impossessati del libro. Alcuni ricercatori si sono imbarcati in questo lavoro, servendosi di un "naso elettronico" che è in grado, grazie ai suoi sensori, di identificare selettivamente tutti quei libri che necessariamente devono essere trattati per essere meglio conservati e quindi, renderli più duraturi nel tempo. Sono appena diciannove i libri scelti e posti sotto ricerca per coprire un lungo periodo:  dal 1567 al 2016. Un'arco di tempo molto largo e quindi il "naso" è stato messo a dura prova per stabilire le "patologie" da curare per salvare l'intero libro. Non male come idea, la tecnologia ancora una volta ci da una mano per scopi diversi e necessari. Tra vegetali e additivi che compongo le pagine, dove la cellulosa e la parte meno a rischio perché la più resistente, c'è molto da lavorare e da scoprire. Orbene, mi piacerebbe se scoprissero altro servendosi del naso, chessò, odori che spesso invadono i nostri condomini,  i nostri ascensori, le nostre trombe delle scale. Spesso odori gradevoli, più frequenti odori non proprio piacevoli da annusare: mettete che la signora del quinto piano stia cucinando cavoli, oppure legumi, pesce, carne, sapete come sia facile incrociare certe situazioni poco eleganti per l'odorato, se capitano ospiti. Con il "naso elettronico" si otterrebbe la certezza della fonte e si potrebbe capire da dove esattamente venga la puzza più che l'odore. Almeno la finiremmo di avanzare ipotesi con gli altri condomini che salgono con noi: "Per me è la signora Camilla, quella se non impara ad aprire le finestre e ad arieggiare la casa, hai voglia a indossare le maschere antigas!". "Ma no..." riprende l'altro: "Questa è la signora Eufrasia che se non mangia cavoli e rape con fagioli due volte alla settimana, stanno tutti male in famiglia!". "Mah...eppure dovrebbe essere il contrario...due volte a settimana....mi sembra una condanna al gusto di aerofagia tendente al piacere di meteorismo persistente!".  Un buon "naso" può fare la differenza!

 
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IL LUPO PERDE IL PELO...

Post n°3390 pubblicato il 16 Novembre 2019 da monellaccio19
 
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Sono stato rimproverato e  criticato per i miei post su Fabrizio Corona: non ho mai creduto al suo recupero, non l’ho mai ritenuto capace di cambiare, di riproporsi mutando carattere, personalità e testa. Ha dato sempre segnali positivi, convinceva i più scettici come me, epperò passata la prima settimana, ricadeva in tentazione con le sue bravate e rientrava nel personaggio controverso che è sempre stato e che mai cambierà. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha annullato i nove mesi di cui aveva goduto e scontato per l’affidamento terapeutico in comunità, onde sottrarsi dalla dipendenza di cocaina: è durata dal febbraio 2018 al novembre 2018 la sua “libertà”. Riportato in carcere nel marzo 2019 dove è ancora recluso, ora dovrà pagare rimanendo nove mesi in più per recuperare il periodo dell’affidamento. Travagliato e controverso aspetto: i suoi avvocati daranno battaglia per questa nuova pena e si attendono nuovi risvolti. Potranno anche farcela, potranno ottenere anche buoni risultati, ma sono convinto che ricadrà in tentazione e tornerà in prigione. Non sono cattivo e prevenuto nei suoi confronti, è lui che nel lungo tempo ha sempre dimostrato la sua  follia ordinaria.



 

 
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ADRIANO E I...GRIMALDELLI

Post n°3389 pubblicato il 15 Novembre 2019 da monellaccio19
 
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Dopo il flop della prima messa in onda, il ritorno di "ADRIAN" in tv per  questa stagione, non ha portato grandi ascolti alla riproposta: vecchio, liso e consunto, lo show che avrebbe dovuto sbaragliare la concorrenza delle altre reti, non c'è stato. Anzi, nemmeno il fare sedere attorno ad un tavolo Celentano, Scotti, Bonolis, Conti, Giletti e Chiambretti, è servito a destare un pubblico assopito e assente per quanto fosse noioso il programma che vede un Adriano master e cattedratico come sempre. Ieri sera invece, grazie a due grimaldelli, Mediaset è riuscita ad aprire le porte per far accomodare lo share: Maria De Fillippi e Gianni Morandi, hanno generato il quid, ossia, hanno formatizzato il programma nell'unico modo possibile per Adriano: farlo cantare molto e farlo parlare poco! Maria è una corazzata, non c'è canale, trasmissione che non faccia ascolti solo con la sua presenza. Ha impostato la trasmissione come se fosse un' edizione speciale di "C'é Posta per te" e via come l'olio. Gianni Morandi ci ha messo il carico con le canzoni e i ricordi del tempo che fu, e il gioco è riuscito guadagnando uno share rispettabilissimo. Beh, son contento: amo Celentano per le canzoni, lo seguo da quando è nato artisticamente e non posso che essere felice. Spero solo che serva la lezione anche se...è arrivata troppo tardi. La frittatona era stata già fatta, hanno continuato a farla e una volta che è riuscita bene, eravamo già sazi!!!!

 
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