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MOVIMENTO NAAM

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E' dal 1971 che la rarefazione delle piogge porta alla disperazione i contadini dello Yatenga. Questo perchè gli eventi soccorsi nell'ultimo secolo hanno fortemente compromesso la capacità di questa società di resistere alle contrarietà climatiche: l'economia dei contadini Yadesé, e il loro rapporto sociale col territorio, risultano duramente provate da 60 anni di colonialismo e da 20 anni di modernizzazione.

 
 
 
 
 
 
 

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Radio comunitaria creata nel 1996 dalla Federazione Nazionale Gruppi Naam, il suo obiettivo è quello di creare una possibilità per le donne e gli uomini che vivono nella regione a Nord del Burkina Faso di accedere all'informazione attraverso i differenti idiomi locali per appoggiare lo sviluppo e risvegliare le coscienze.
 
 
 
 
 
 
 
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LA PECORA NERA...

Post n°13 pubblicato il 04 Aprile 2007 da movimentonaam
 
Tag: orme

immagineC'era un paese dove erano tutti ladri.
La notte ogni abitante usciva, con grimaldelli e la lanterna cieca, e andava a scassinare la casa di un vicino. rincasava all'alba, carico, e trovava la casa svaligiata.
E così tutti vivevano in concordia e senza danno, poichè l'uno rubava all'altro, e questo ad un altro ancora e così via, finchè non si arrivava ad un ultimo che rubava al primo. il commercio in quel paese si praticava solo sotto forma d'imbroglio e da parte di chi vendeva e da parte di chi comprava. il governo era un'associazione a delinquere ai danni dei sudditi, e i sudditi dal canto loro badavano solo a frodare il governo. Così la vita procedeva senza inciampi e non c'erano nè ricchi, nè poveri.
Ora, non si sa come, accadde che nel paesesi venisse a trovare un uomo onesto. La notte invece di uscirsene col sacco e la lanterna, stava in casa a fumare e a leggere romanzi. Venivano i ladri, vedevano la luce accesa e non salivano. Questo fatto durò per un poco: poi bisognò fargli comprendere che se lui voleva vivere senza far niente, non era una buona ragione per non far fare agli altri. ogni notte che lui passava in casa, era una famiglia che non mangiava l'indomani.
Di fronte a queste ragioni l'uomo onesto non poteva opporsi. Prese anche lui ad uscire la sera per tornare all'alba, ma a rubare non ci andava. Onesto era, non c'era nulla da fare. Andava fino al ponte e stava a veder passare l'acqua sotto. Tornava a casa e la trovava svaligiata.
In meno di una settimana l'uomo onesto si trovò senza un soldo, senza di che mangiare, con la casa vuota. Ma fin qui poco male, perchè era colpa sua; il guaio era che da questo suo modo di fare ne nasceva tutto uno scombinamento. perchè lui si faceva rubare tutto e intanto non rubava a nessuno; così c'era sempre qualcuno che rincasando all'alba, trovava la casa intatta: la casa ache avrebbe dovuto svaligiare lui. Fatto sta che dopo un poco quelli che  non venivano derubati si ritrovarono ad essere più ricchi degli altri e a non voler più rubare. E, d'altronde, quelli che venivano per rubare in casa dell'uomo onesto la trovavano sempre vuota; così diventavano poveri.
Intanto quelli diventati ricchi presero l'abitudine anche loro di andare la notte sul ponte, a vedere l'acqua che passava sotto. Questo aumentò lo scompiglio, perchè ci furono molti altri che diventarono ricchi e molti altri che divenatrono pochi.
Ora, i ricchi, videro che ad andare la notte sul ponte, dopo un pò sarebbero divenatti poveri. E pensarono:-Pagiamo dei poveri che vadano a rubare per conto nostro-. Si fecero i contratti, furono stabiliti i salari, le percentuali: naturalemente sempre ladri erano, e cercavano di ingannarsi gli uni con gli altri. Ma, come succede, i ricchi divenatvano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
C'erano dei ricchi così ricchi da non aver più bisogno di rubare e di far rubare per continuare ad essere ricchi. Però se smettevano di rubare diventavano poveri perchè i poveri li derubavano. Allora pagarono i più poveri dei poveri per difendere la roba loro dagli altri poveri, e così istituirono la polizia, e costruirono le carceri.
In tal modo, già pochi anni dopo l'avvenimento dell'uomo onesto, non si parlava più di rubare o di esser derubati, ma solo di ricchi o di poveri; eppure erano sempre tutti ladri. Di onesti c'era stato solo quel tale, che era morto subito, di fame.

(tratto dalla raccolta: "Prima che tu dica pronto"- Italo Calvino- 1993)

 
 
 
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Questo è un viaggio

interamente dentro gli altri

attraverso me stessa

per non guardare e vivere quello che si incontra e vede come se fosse un'immagine, una foto, all'interno della quale il viaggiatore non può che risultare un adesivo e un bel portafoglio generoso.

Questo è un viaggio.

Il mio e il loro.

E di chi con me sta viaggiando.

E lo sente.

 
 
 
 
 
 
 
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I Gruppi Naam sono una fonte di ricerca che permette di realizzare nella società burkinabè un contropotere che rifiuta l'abuso delle minoranze, i poveri, le donne e gli uomini tutti. Ogni forma di discriminazione è assolutamente vietata, è una democrazia partecipata che passa attraverso l'insegnamento della condivisione del lavoro collettivo, la partecipazione di tutti agli investimenti comunitari e il rispetto dell'altro.
 
 
 
 
 
 
 

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