|
|
Creato da nate.82 il 26/09/2008
...
|
Contatta l'autore
|
Nickname: nate.82
|
|
|
|
Età: 44 Prov: TN |
Area personale
Cerca in questo Blog
Menu
I miei Blog Amici
Ultimi commenti
Chi può scrivere sul blog
| RITORNI » |
RACCONTO BREVE ED INTENSO
Post n°23 pubblicato il 12 Dicembre 2008 da nate.82
Apri gli occhi, una nuova mattina ti si presenta davanti. Anche oggi sei vivo. Non sai che pensare, non sai se esserne felice, non sai se, forse, sarebbe stato meglio morire stanotte. Ormai viaggi in automatico, ti alzi inseguendo te stesso e perentoriamente, ogni mattina, ti sfugge. Non sai più cosa vorresti, guardi lo specchio, ci vedi solo il tuo corpo, masticato da piccoli vermetti grigio perla. Ormai non sei che questo.. Eppure, ogni mattina, il tuo cadavere si alza, si veste, va al lavoro.. Ma questa mattina è diversa per te. Ti alzi e ti senti più vivo che mai. Ti senti rinato. Ti alzi. E il tuo io ti abbraccia, ti da il buongiorno, ti dice che oggi sarà con te fino alla fine. Perchè oggi è un giorno speciale. Ridi, ti guardi allo specchio.. Ti vedi, bello come non era successo mai! Ma dentro te qualcosa si muove. pensi di aver bevuto troppo ieri sera, magari, o forse è stata la carne in scatola della cena.. Ma non è nulla di tutto questo e tu lo fai notare a te stesso.. Così esci di casa, il sorriso è quasi un ghigno compiaciuto, bloccato e fermo.. Allo stesso tempo instabile.. Come la tua mente. Vai al lavoro.. Senza notare tutte le difficoltà di arrivarci al lavoro la mattina. Ingorghi, incidenti, gente che si ferma in mezzo alla strada, parcheggi pieni. Solo te, nessun altro intorno. Arrivi in ufficio, saluti i colleghi come non facevi da tempo. Loro ti guardano strano. Ti chiedono se, per caso, hai trovato una donna nel tuo letto stamattina! Tu sorridi e rispondi in tono. Certo che l'ho trovata. Vai loro poi a spiegare chi era e perchè fosse lì.. Ma lo scopriranno, tutti, presto. Accendi il computer, inserisci nome utente, password, controlli le mail, apri internet.. www.google.it.... E inizi a cercare: SUICIDIO - IMPICCAGIONE - RECISIONE DELLA GIUGULARE - RECISIONE DI UN'ARTERIA - SOFFOCAMENTO - ANNEGAMENTO - MORTE DA SCARICA ELETTRICA - ASFISSIA.... Segni ogni cosa, trovi addirittura un sito che ti insegna come fare i nodi... La giornata passa lenta in ufficio, ma non hai perso il tuo sorriso sarcastico, quasi demenziale. Timbri il tuo cartellino (ultima volta) Ti avvii verso la tua auto seguendo la solita strada (ultima volta) Apri la tua macchina (ultima volta) Sali, accendi e metti su la tua canzone preferita (ultima volta) Percorri sempre la stessa strada di tutti i giorni (ultima volta) Arrivi a casa (ultima volta) Parcheggi (ultima volta) Apri la porta d'ingresso (ultima volta) Sali le scale e apri la porta di casa (ultima volta) Entri in casa (ultima volta) Ma non chiudi la porta, l'hai pagata cara, e non vorresti che siano costretti a buttarla giù... (comunque ultima volta) Ti siedi al tavolo, dopo essere stato in bagno ed aver preso un paio di cose che hai ricordato di avere mentre tornavi a casa.. Due siringe monouso, piene di un liquido che serve per mantenere bello liquido il sangue, tranquillanti, Novalgina, Aspirina.... Disinfetti la parte, inietti il liquido, BRUCIA.. Normale.. ci sta... Tiri giù un po' di pillole tranquillanti, una ventina di gocce, un paio di aspirine.. Poi ti apri una birra, vai in bagno ed apri l'acqua calda. La vasca è quasi piena, alzi le maniche della maglia fino al gomito. Recuperi il coltello più tagliente che hai. Ti butti nella vasca, ancora vestito. Prendi il cellulare che hai lasciato sul bordo e cerchi quel numero. Riappoggi il cellulare, e respiri. La vista è annebbiata, la testa pesante, un lungo sorso di birra, ULTIMA CENA. Prendi il coltello e recidi velocemente il braccio. Dal polso al gomito.. Così non ti possono salvare di certo... Prendi il cellulare e fai uno squillo a lei. La ragazza, l'amica di una vita, quella che hai sempre amato, che forse è stata l'unico pensiero a farti ragionare bene prima di fare quello a cui ormai non puoi porre rimedio. Il cellulare squilla, Lei risponde: Ciao XXXX, come s..... Lasci andare il cellulare nella vasca, ti sdrai e chiudi gli occhi. Ormai deve andare così. Così volevi che fosse. Stamattina ti sei svegliato vivo. Nel tuo letto era APPARSA la dama nera, colei che ti fa sentire vivo al momento della morte. Allora ti ha dato una giornata di vita, per permetterti di torgliertela fino in fondo. non senti più nulla, piccoli rumori di sottofondo, forse immaginati. Stai morendo.. Sorridi, è quello che cercavi, il coraggio di FARLO.. Beh.. L'hai fatto. Ed ora nessuno potrà fare nulla. Ed ora... Ora ti sei ammazzato. Hai vinto tu.. Per te almeno.. Hai vissuto un'ultima volta, come volevi che fosse. Così, domani forse qualcuno piangerà, forse qualcuno riderà di te. Ma in fondo che cazzo te ne frega.. Tanto.. Hai vinto tu.. Ma ciò che non hai capito, a cui arrivi ora che sei più morto che vivo, è che per vincere bisogna giocare... Hai giocato SOLO da SOLO... E forse hai anche perso.. Una lacrima ti riga il viso. Sei morto. E nessuno si accorgerà mai che te ne sei pentito.... Un viaggio ultraterreno, forse... Un viaggio comunque.. Che vada bene oppure no.. E allora, perdente, buon viaggio. Almeno al di là vedi di vivertela!!!! |


Inviato da: sulla.mia.strada
il 23/11/2009 alle 10:36