Oggi, dopo due giorni di assenza, è tornato il ragazzo del pullman. La sua assenza mi aveva fatto paura, temevo che avesse iniziato a prendere un autobus diverso per andare a scuola, e che non l'avrei più rivisto. E invece eccolo lì. Non l'avevo nemmeno notato da subito, credo che avessi perso inconsciamente la speranza, nei due giorni precedenti. Ma alla fermata dopo la sua ho alzato lo sguardo, e l'ho visto, bellissimo come sempre, in piedi, con le solite cuffiette, aggrappato al solito palo al solito posto sul solito pullman. Continuo a chiedermi come sia la sua vita, e come sia lui. Credo sia la persona che mi crea più quesiti, senza mai darmi nemmeno una risposta.
Per il resto, di Lui (quell'altro, quello con la 'L' maiuscola), ancora nessuna traccia, se non qualche cicatrice in più, provocata dai graffi delle mie stesse unghie sul mio stesso cuore. Il fottuto problema, è che lo aspetto ancora. Vi auguro una giornata migliore della mia.
Love, niah.