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il lupo

poco se mi considero... molto se mi paragono!

 
 

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Non so se tutto sia già stato scritto o meno, se il nostro...
Inviato da: L.
il 15/10/2015 alle 12:01
 
descrizione perfetta,essenza reale del puro animo che pochi...
Inviato da: paris
il 16/09/2015 alle 17:36
 
Lu... Lupa? ;p
Inviato da: L.
il 30/09/2013 alle 11:27
 
Come era prevedibile! Buona giornata! L.
Inviato da: L.
il 30/09/2013 alle 11:25
 
Testo, parole, musica & arrangiamento di L. O più...
Inviato da: nouikketsu
il 30/09/2013 alle 11:14
 
 

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LA RELIGIONE

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli. (Karl Marx)

 

 

GENESIS - THE KNIFE

 

LED ZEPPELIN - STAIRWAY TO HEAVEN

 

HASTA SIEMPRE COMANDANTE!

 


Una macchina strana
che attira ancora gli
ultimi ladri di autoradio
e che tutti prendono
senza problemi: tanto
è vero che qualcuno
la chiama la macchina
dell'albanese! ^__^

 

Dire cazzate di questi tempi, quando tutti riflettono profondamente, rimane il solo mezzo per provare la propria libertà e indipendenza di pensiero

Boris Vian

 

 

PER LA MIA ANIMA

 

 

M.

Post n°184 pubblicato il 15 Settembre 2015 da nouikketsu
Foto di nouikketsu

Sguardo profondo che scava lo stomaco
occhi cerulei che illuminano il mondo
chioma arruffata da leonessa feroce
labbra carnose da Regina d'Oriente
carne di femmina su un corpo sfacciato.

Così magnetica e così spietata
Minerva moderna dalle spire mortali
uccidi sul nascere le passioni insane
che uomini ignari e schiavi d'amore
anelano piegando il capo davanti a te.

Io non ho timore dell'abbraccio mortale
non temo il sapore acre del tuo veleno
non temo la carne maciullata dai tuoi artigli
non temo l'abbaglio della tua bellezza
non temo di essere cacciato dal Tempio.

Io ti desidero perché è scritto
io ti desidero perché è giusto
tu sai del mio essere guerriero
ma non devi temere mai la mia spada
che riservo per i burattini del circo.

Donati a me con la gioia nel cuore
attraversa impavida la mia foresta
godi del cibo che caccerò per te
che ti rifocillerà nelle notti gelide
al tepore del contatto con il mio corpo.

Getta lo scudo d'amazzone
spezza la lancia che con me non ti serve
togli l'armatura che ti piega le gambe
prendi le mie mani e tienile strette
offrimi il nettare della tua bocca.

 
 
 

Un altro Amico va via...

Post n°183 pubblicato il 10 Luglio 2015 da nouikketsu

Roberto... ieri l'altro eravamo seduti allo stesso tavolo. Parlavamo di lavoro, della crisi, della difficoltà a recuperare i crediti... delle imminenti ferie. Stavamo facendo il nostro piano di lavoro settimanale come facciamo ormai da anni. Io ti vedevo strano, dimagrito, leggermente afono, dolorante. Ti raccomandavo di farti vedere perché da un po' di tempo non hai più lo smalto di sempre. Mi hai risposto che stavi facendo degli esami e che presto saresti tornato in forma. Ieri ti cerco al telefono e non mi rispondi: "il solito rincoglionito che ha lasciato il telefono chissà dove" mi sono detto sorridendo... ma non era nulla di urgente e mi avresti richiamato vedendo il mio nome come sempre hai fatto. Un amico comune mi chiama poco dopo chiedendomi se so di quello che è successo... successo cosa? Roberto si è sentito male la notte scorsa, lo hanno portato all'ospedale ed è in terapia intensiva. Che cazzo stai dicendo? Come in terapia intensiva? Mi comincia a girare la testa come quando hai bevuto troppo... non non può essere vero! All'ora di pranzo squilla il mio cellulare con il tuo nome... un tonfo al cuore! Rispondo ed è una voce sconosciuta. "Sono il cognato di Roberto e sto chiamando tutti i numeri in entrata sul suo cellulare, Roberto è attaccato ad una macchina e si sta spegnendo". Il cuore comincia a pompare forte... no, non può essere vero! Chiamo gli amici comuni che hanno tutti la medesima reazione di incredulità. Alle 16.30 una voce mi dice che Roberto è morto!
Ora sono quì seduto cercando di razionalizzare quello che è successo e mi gira la testa.
Mi sento perso, ho dei lavori da fare, cerco di distrarmi e a volte ci riesco anche... poi ritorna la realtà e lo stomaco si contorce... il groppo in gola mi toglie il respiro. Sto scrivendo questo post perché ne ho bisogno... perché è come se stessi parlando a me stesso fuori dal corpo. Che vita di merda!

 
 
 

S.

Post n°182 pubblicato il 02 Aprile 2015 da nouikketsu

Non ho molta voglia di scrivere da un po' di tempo... ma le emozioni che mi trasmetti devono trovare posto nel mio spazio...

 

Ho sempre  sperato, in silenzio,  di riuscire ad avere di più da te.

Mi sono spesso  incolpata di non avere lottato abbastanza per fare che questo accadesse, e te l’ho detto anche ieri.

Ma quando mi dici che sono il tuo amore inesauribile... ecco allora penso che in fondo era proprio questo volevo, durare nel tempo, pensarti nel tempo, ‘’averti’’ non  solo come il fantastico trentottenne che ho conosciuto,  come lo splendido e spietato  quarantenne che ho amato,  come l’affascinante cinquantenne che quando avevo bisogno c’era sempre o come  il  dolcissimo sessantenne  che ora stai diventando.

Riesci ancora a togliermi il respiro, e questo non fa che confermare che sei il mio amore grande.

Ciao

 
 
 

Tu

Post n°181 pubblicato il 13 Marzo 2015 da nouikketsu

Grazie Amore.

Sentirti e sapere che ci sei sempre mi fa affrontare le giornate,  anche le più dure,  con una gioia immensa.

Averti incontrato, conosciuto, amato, desiderato, voluto, pensato, pianto, rimpianto e a volte anche odiato

è stato vivere una vita bellissima!

 

 


Ho solo fatto il copia-incolla della mail che mi ha mandato questa mattina e non devo aggiungere altro... so long.

 
 
 

ineluttabile

Post n°180 pubblicato il 02 Gennaio 2014 da nouikketsu

Hai suonato alla mia porta
pensavo fossi lontana
un leggero imbarazzo nell'aria
vieni, entra e respirami.
E' l'ultimo giorno dell'anno
tormenti la kefiah sul collo
cerchi in borsa improbabili scuse
abbassi gli occhi al mio sguardo.
Giriamo intorno alla giostra vociante
scegli la carrozza di Cenerentola
le distanze si fanno insostenibili
la tua lingua mi soffoca in gola.
L'inevitabile turgore ti sfiora timido
protendi il tuo corpo per farlo tuo
agguanti lo scettro con aria sicura
lo sguardo chiede ciò che è scontato.
Scivoli lentamente sulle ginocchia
scosti i capelli ribelli dal viso
gli occhi che brillano in basso
predatrice di scettri di guerra.
Senza indugiare oltre cominci il fiero pasto
alternando umide dolcezze
a violenti spasmi di piacere
mugolando come un felino in calore.

Il tempo si prende una pausa
non chiedo perché so che lo vuoi
mordendo le labbra in silenzio
attendo l'aurora boreale.
Tu viandante assetata del deserto
ti nutri vorace del nettare caldo
andando a pulire la preziosa goccia
caduta dolcemente sul tuo seno.





 

 

 
 
 
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INFO


Un blog di: nouikketsu
Data di creazione: 24/01/2008
 

 

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A.A.A.A - Personalità marcatamente narcisista, ateo ed anticlericale, anarchico e libertario, refrattario alle convenzioni sociali, sindromi di Don Chisciotte e di Robin Hood conclamate, telepatico e metereopatico, profondo studioso dell'animo umano, portato a non considerare la gamma di grigi tra il bianco ed il nero, amante delle personalità complesse, si relazionerebbe con pari requisiti. Astenersi persone solari, discotecare, contente o risolte.

 

Web stats powered by www.ninestats.com

 

IL PREDATORE


E’ notte e mi aggiro nel buio della foresta.

Procedo nella fitta vegetazione…

annuso nell’aria il sangue caldo della preda che questa notte mi sfamerà.

Un leggero movimento… l’ho vista… mi ha visto!

I miei occhi fissano i suoi…

vorrebbe fuggire ma rimane immobile…

il suo respiro si fa più affannoso ed il cuore le incurva il costato…

ha capito qual è il suo destino… ha capito che non può sfuggirmi!

La bava mi scende copiosa dalla bocca…

anche il mio cuore vuole uscire dal petto!

E’ lei la mia preda… è lei che sarà il mio banchetto…

Sarò io il suo carnefice… sarò io il suo grido di dolore!

 

 

 

 

 Alzare la testa e puntare al cielo il naso... odori dalla foresta primordiale...
... nacqui lupo poi tornai uomo.
Nelle notti d'estate mi ritrovo da solo ad annusare l'aria... guardando alla luna...
... rumori nel buio, odori sopiti... paura ancestrale dell'ignoto...
... l'istinto divora la ragione e la vena del collo che batte prima dell'attacco finale.  

 

CENERENTOLA

Una cenerentola moderna, una farfallina inconsapevole dello splendido colore delle sue ali.
Due occhi dolci segnati da un dolore atavico coperti da un sorriso aperto alle brutture del mondo.
Un cuore grande gonfio d'amore per chi ha saputo cogliere il profumo speciale della tua pelle.
Te ne sei andata un giorno di luglio senza dirmi nulla, nel timido riserbo che ti aveva elevato a regina davanti ai miei occhi.
Hai lasciato questo mondo troppo piccolo per il tuo immenso cuore e mi piace pensare che ora voli di fiore in fiore in un immenso giardino pieno di colori.
Ogni volta che ti penso mi ritorna in mente il sorriso ed il rossore delle tue gote quando ti donavi a me senza paura.
Non passa giorno che almeno per un momento mi sorridi ancora come allora.

 

IL FANTASMA DI TORQUEMADA

Mala tempora currunt… si riaffaccia il fantasma di Torquemada!

Sento puzza di inquisizione in questi ultimi tempi… puzza di nuove crociate… sento rinascere “la vecchia e piccola borghesia” che vuole fare nuovi proseliti.

Questo papa teutonico con la faccia di un Feldmaresciallo della Gestapo non perde mai l’occasione per ingerire pesantemente sulla vita pubblica italiana!

Quando la religione (qualunque essa sia) entra prepotentemente nel privato volendo dettare dei comportamenti o codificarli “a dio piacendo”, cessa la sua funzione di aiuto per chi è credente e diventa un ostacolo alla civiltà!

Non può esistere nessuna donna al mondo che consideri l’aborto una passeggiata di salute ed affronti la decisione di interrompere una gravidanza indesiderata con la stessa leggerezza con la quale mangia un gelato: però nessuno deve depauperarla di un diritto conquistato, oltretutto, con una delle più appassionanti battaglie civili della storia d’Italia!