Szymborska - Qualche parola sull'animaL’anima la si ha ogni tanto,nessuno la ha di continuo, per sempre.Giorno dopo giorno,anno dopo anno,possono passare senza di lei.A volte nidifica un po’ piu’ a lungo,solo in estasi e paura dell’infanzia,a volte solo nello stupore dell’essere vecchi.Di rado ci da' una mano in occupazioni faticose,come spostare mobili, portare valigeo percorrere le strade con scarpe strette,quando si compilano moduli,si trita la carne,di regola ha il suo giorno libero.Su mille nostre conversazioni partecipa ad una,ed anche a questo non necessariamente,poiche’ preferisce il silenzio,quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,smonta di turno, alla chetichella,e’ schifiltosa,non le piace vederci nella folla,il nostro lottare per un vantaggio qualunquee lo strepito degli affari, la disgusta,gioia e tristezza non sono per lei due sentimenti diversi,e’ presente accanto a noi solo quando essi sono uniti.Possiamo contare su di leiquando non siamo sicuri di niente e curiosi di tutto,tra gli oggetti materiali le piacciono gli orologi a pendolo e gli specchi,che lavorano con zelo anche quando nessuno guarda.Non dice da dove viene e quando sparira’ di nuovo,ma aspetta chiaramente simili domande.Si direbbe checosi’ come lei a noi,anche noi siamo necessari a lei,per qualcosa. Vislava Szymborska, 2 luglio 1923- 1 febbraio 2012
ciao Vislava, buon viaggio...
Szymborska - Qualche parola sull'animaL’anima la si ha ogni tanto,nessuno la ha di continuo, per sempre.Giorno dopo giorno,anno dopo anno,possono passare senza di lei.A volte nidifica un po’ piu’ a lungo,solo in estasi e paura dell’infanzia,a volte solo nello stupore dell’essere vecchi.Di rado ci da' una mano in occupazioni faticose,come spostare mobili, portare valigeo percorrere le strade con scarpe strette,quando si compilano moduli,si trita la carne,di regola ha il suo giorno libero.Su mille nostre conversazioni partecipa ad una,ed anche a questo non necessariamente,poiche’ preferisce il silenzio,quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,smonta di turno, alla chetichella,e’ schifiltosa,non le piace vederci nella folla,il nostro lottare per un vantaggio qualunquee lo strepito degli affari, la disgusta,gioia e tristezza non sono per lei due sentimenti diversi,e’ presente accanto a noi solo quando essi sono uniti.Possiamo contare su di leiquando non siamo sicuri di niente e curiosi di tutto,tra gli oggetti materiali le piacciono gli orologi a pendolo e gli specchi,che lavorano con zelo anche quando nessuno guarda.Non dice da dove viene e quando sparira’ di nuovo,ma aspetta chiaramente simili domande.Si direbbe checosi’ come lei a noi,anche noi siamo necessari a lei,per qualcosa. Vislava Szymborska, 2 luglio 1923- 1 febbraio 2012