Creato da: pasqualepitari il 15/04/2009
Venerabile Serva di Dio (dal 6 aprile 2019)

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Gesu misericordioso

Gesù, abbi misericordia di noi: salvaci

Coroncina alla Divina
Misericordia!

-Nel nome del Padre,
del Figlio e dello
Spirito Santo.
-Padre nostro,Ave
Maria e Credo.
-Si usa una normale

Corona del Rosario:
-sui grani grossi:

Eterno Padre io ti offro
il Corpo e il Sangue di
Nostro signore Gesu' Cristo
in espiazione dei nostri
peccati e di quelli di tutto

-sui grani piccoli:
Per la sua dolorosa Passione
abbi misericordia di noi e
del mondo intero!
-Infine ripetere per tre volte:

Santo Dio,Santo Forte,Santo
Immortale abbi pieta' di noi e
del mondo intero!

 

 

 

La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è una tragedia, affrontala corpo a corpo.

La vita è una avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la VITA, difendila.

  (Beata Madre Teresa)  

 

Oggi la gente è affamata d'amore,
e l'amore è la sola risposta
alla solitudine e alla grande povertà.
In alcuni paesi non c'è fame di pane,
la gente soffre invece di terribile solitudine,
terribile disperazione, terribile odio,
perché si sente indesiderata,
derelitta e senza speranza.
ha dimenticato come si fa a sorridere.
ha dimenticato la bellezza del tocco umano.
ha dimenticato cos'è l'amore degli uomini.
Ha bisogno di qualcuno che
la capisca e la rispetti.

****

Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
dobbiamo imparare a perdonare.
Perdonate e chiedete di essere perdonati;
scusate invece di accusare.
La riconciliazione avviene
per prima cosa in noi stessi,
non con gli altri.
Inizia da un cuore puro.

****

Madre Teresa di Calcutta

 
IL VALORE DI UN SORRISO

Un Sorriso non costa nulla e rende molto.

Arricchisce chi lo riceve,  senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante, ma il suo ricordo è talora eterno.

Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.

Nessuno è così povero da non poterlo Dare.

Crea felicità in casa;  è sostegno negli affari;

è segno sensibile dell'amicizia profonda.

Dà riposo alla stanchezza; 

nello scoraggiamento rinnova il coraggio; 

nella tristezza è consolazione;

Di ogni pena è naturale rimedio.

Ma è un bene che non si può comprare, né prestare,

né rubare, poiché esso ha valore solo nell'istante in cui si dona.

E se poi incontrate talora chi non vi dona l'atteso sorriso,

siate generosi e date il vostro; 

 perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso 

come chi non sa darlo ad altri.

Padre Faber

 

 

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« MESSAGGIO AUTOBIOGRAFICO...CHI E' NUCCIA TOLOMEO »

TESTAMENTO SPIRITUALE DI NUCCIA TOLOMEO letto da lei il 31/01/1996 per Radio Maria

Post n°3 pubblicato il 16 Aprile 2009 da pasqualepitari
 

 

 

TESTAMENTO SPIRITUALE     Foto di pasqualepitari

Catanzaro 20 /11/ 1995

Sento che l’ora della mia dipartita si avvicina e cresce in me il bisogno di prepararmi al grande incontro. Prima, però, mio Signore, fa che mi congeda serenamente dal mondo. Voglio salutare gli amici del mio Getsemani, fare loro le mie ultime raccomandazioni, ringraziarli per avere spezzato con me il pane della sofferenza, di avere parlato il linguaggio dell’amore. Desidero consegnare loro il dono più grande della mia vita, la fede, che Tu gratuitamente, Signore, mi hai elargito, per comunicarmi la sapienza della Croce, farmi penetrare e accettare come servizio speciale il mistero del dolore. La fede è l’unico frutto della mia vita, un fiore prezioso alimentato nel silenzio dalla Parola e profumato dall’acqua della Grazia, mediante i sacramenti e la preghiera. Tu, Signore, non permettere che esso vada perduto, consegnalo per me ad altri fratelli, perché si propaghi come fuoco nel mondo per la salvezza delle anime. Desidero poi salutare la natura, sfogliare per l’ultima volta il grande libro della vita, che mi ha sempre parlato della potenza, della grandezza, della bellezza, della sapienza e dell’amore di Dio. Concedimi, Signore, di vagare un po’ nella natura per sentire ancora l’odore dell’erba e il profumo dei fiori. Fammi stupire ancora una volta dinanzi ad un cielo stellato, ad un nido di rondine, ad una farfalla. Voglio abbracciare, in uno sguardo pieno d’amore, tutto il creato e benedirTi, ringraziarTi per ogni cosa, opera delle tue mani. E’ veramente commovente sapere che Tu, Padre buono, abbia fatto tutto per amore dell’uomo, tua creatura prediletta, e a lui tutto abbia donato e assoggettato l’universo! Grazie, Signore, per tanta tenerezza! La tua potenza d’amore faccia di me un cantore della tua grazia. Trasformi il mio lamento in gioia perenne: un inno alla vita, che vinca la morte e sia messaggio di speranza per molte anime tristi. Il mio cuore esulta di gioia, se penso a Te, mio Dio. Ora è giunto il momento propizio per innalzarti la mia ultima preghiera, la più pura, quella della lode, ed invoco l’aiuto dello Spirito e di Maria Santissima per saperti lodare e ringraziare. La mia ultima preghiera vuole essere un magnificat, un’esplosione d’amore e di gioia, per le meraviglie, che Tu, Signore, hai operato nella mia vita. Questo canto gioioso sia anche per voi, miei buoni fratelli e sorelle, la vostra preghiera. Non piangete per la morte del corpo, ma per il peccato dell’umanità e adoperatevi per la pace, attraverso la gioia e l’amore di Cristo Gesù. Pregate e ringraziate il Signore, anche per me, perché Egli ha visitato la sua umile serva e l’ha trovata degna della sua grazia, della sua misericordia. Pregate così in memoria di me: “Grazie, Signore, per il dono della vita, grazie, perché mi hai predestinata alla croce, unendomi a Cristo nel dolore e ai fratelli nel vincolo indissolubile dell’amore. Grazie, Gesù, per aver trasformato il mio pianto in letizia, per esserti costituito mio buon cireneo, mio sposo e maestro, mio consolatore. Grazie per aver fatto di me il tuo corpo, la tua dimora, l’oggetto prezioso del tuo amore compassionevole, delle cure e dell’attenzione di tanti fratelli. Grazie di tutto, Padre buono e misericordioso! Ti lodo, ti benedico e ti ringrazio per ogni gesto d’amore ricevuto, ma soprattutto per ogni privazione sofferta. Voglio ringraziarti in modo particolare per il dono dell’immobilità, che è stato per me una vera scuola di abbandono, di umiltà, di pazienza e di gratitudine, ed è stato per gli amici del mio Getsemani, esercizio di carità e di ogni altra virtù. Grazie, Signore, per tutte le mani, che mi hanno accarezzata e curata; grazie per i piedi, che sono venuti a trovarmi. Tutti sono stati per me le tue mani e i tuoi piedi, soprattutto quelli della mia dolcissima madre, rimasta, come Maria, sotto la croce fino alla fine. Fa scendere sui fratelli e sulle mie sorelle le tue speciali benedizioni e grazie. Riempili dei doni dello Spirito Santo e infuocali di amore, perché continuino ad evangelizzare il mondo con le opere di carità. E voi, amici miei carissimi, state lieti nel Signore, nel vincolo dell’unità: pregate e operate il bene. Siate custodi dei vostri fratelli e insegnate loro l’amore con la vostra stessa condotta. Siate saldi in tutto, coerenti al vangelo, pieni di zelo e d’amore per tutti. Ricordate che dall’amore riconosceranno che siete di Cristo; solo dalle opere buone molti saranno indotti a credere in Dio Amore. Solo l’amore salva. E un giorno tutti saremo giudicati sull’amore. Pregate, allora, perchè il Signore vi riempia del suo amore e vi rivesta dei suoi stessi sentimenti, per impiegare il vostro tempo fruttuosamente, lavorando nella vigna del Signore per l’edificazione del Regno. Ora termino: ogni volta che avrete bisogno di me, mi troverete tra i vostri ricordi. Sorridete sempre e ricordate che ogni volta che sorriderete io sorriderò con voi. Vi abbraccio e benedico nel nome del Signore. Nuccia.

 

Clicca: troverai una sorpresa!  

SONO FELICE DI VIVERE

Racconta l'attore Lillo Zingaropoli, amico di Nuccia: "Come puoi avere fede in Dio, -le ripetevo-, come fai ad avere sempre quel sorriso sulle labbra”? A queste mie parole il suo volto si riempì di luce e sorridendomi con una tale dolcezza, che non so descrivere, rispose: “E' la fede in Lui che mi rende felice, io sono felice del mio stato; se sorrido, nonostante il dolore che provo, è perché Lui è in me. Lo capisci?” “No, -le risposi-, non lo capisco”. “Sì che lo capisci, tu dici di non essere credente, ma se gridi contro di me e contro Dio è perché Dio è già nel tuo cuore, dentro di te...“E tu dici di essere felice, di amare Dio, di credere in Lui!”. E lei: “Sì, io sono felice del mio stato, amo Dio e credo in Lui. Come hai visto, io non posso stare sdraiata, il letto è la mia più grande sofferenza. Quindi trascorro le mie ore accanto alla finestra e da qui vedo quanto è stupenda la natura che Dio ha creato. Vedo sorgere il sole, poi lo vedo tramontare, osservo le piante, i fiori, gli alberi, alcuni diritti e belli, altri meno belli, altri storti, ma anche questi ultimi fanno parte della natura, vivono felici e danno i loro frutti. Io sono un albero storto, anch'io faccio parte della natura, anch'io do i miei frutti e sono felice di essere nata, sono felice di vivere. Lillo, io amo tutto ciò che mi circonda”. Fece una breve pausa, poi guardandomi negli occhi col suo solito splendido sorriso aggiunse: “Io amo la vita e credo in Dio”. Io non risposi, non l’aggredii come ero solito fare, la guardai incredulo, intontito, meravigliato, non so dire con le parole quello che provai dentro di me. Senza dire una parola mi alzai, la baciai e me ne andai. Mentre tornavo a casa mi risuonavano nella mente le sue parole “Io sono un albero storto, ma anch'io do i miei frutti”. Certo, Nuccia, non c'è albero al mondo che dia frutti più dolci e succulenti dei tuoi, ma, oltre ai frutti, tu semini nei cuori degli uomini la serenità, la pace, l'amore. Arrivato a casa sprofondai in una poltrona e piansi, piansi perché? Non lo so, so soltanto che dopo mi senti sereno e mi sorpresi col sorriso sulle labbra". Per ascoltare la testimonianza di Lillo cliccare:

Video: Testimonianza su Nuccia di Padre Pasquale e Lillo Zingaropoli

 

 

 
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Commenti al Post:
pasqualepitari
pasqualepitari il 16/04/09 alle 01:47 via WEB
Auguro a tutti i sofferenti di trovare nelle parole di Nuccia un conforto, confidando nella bontà di Dio, che è Padre buono e provvidente.
(Rispondi)
 
rosarossadgl9
rosarossadgl9 il 16/04/09 alle 15:43 via WEB
Ciao Pasquale abituati come siamo a vedere prototipi di bellezza, quel corpo ti sfida, ci guarda in modo deciso in attesa di una risposta. Eppure Dio non era distratto quando ha permesso che venisse al mondo Nuccia. Lasciamoci penetrare dal mistero...lei è un dono del Signore, un frutto prezioso in questo mondo malato , handicappato nello Spirito! Signore è buono ed è solo meraviglia tutto ciò che esce dalle tue mani" Spesso noi che ci riteniamo normali finiamo per appiattire la nostra anima soffocandola nel suo anelito..quell'anelito che aiuta a comprendere qualsiasi perchè alla luce di Dio.Con affetto rosarossa
(Rispondi)
 
 
pasqualepitari
pasqualepitari il 16/04/09 alle 22:52 via WEB
Grazie,Rosarossa. Belle le tue parole: "è solo meraviglia tutto ciò che esce dalle sue mani". Nuccia si sentiva amata ed eletta dal Signore per compiere un suo progetto di amore, anche se misterioso. Il suo corpo era contorto, ma il suo Spirito librava nelle altezze vertiginose di Dio. Si sentiva pienamente libera e gioiosa di esistere. La fede ha compiuto in lei questo miracolo.
(Rispondi)
 
whisperblue
whisperblue il 16/04/09 alle 20:35 via WEB
Quanti contrasti nel mondo degli uomini, dove l'apparenza che sembra ormai regnare sovrana ...scompare di fronte a queste storie.
Un abbraccio,
Fabrizio
(Rispondi)
 
 
pasqualepitari
pasqualepitari il 16/04/09 alle 22:59 via WEB
Grazie, Fabrizio. "L'apparenza"! Come è vero che lo spirito è la realtà più inportante dell'uomo. Nell'omelia per le sue esequie dissi: "Nuccia non aveva nulla di bello secondo i canoni dell'estetica, ma era diventata la bellezza fatta persona". Sorrideva sempre e a tutti perchè aveva un cuore puro.
(Rispondi)
 
loscrigno10
loscrigno10 il 17/04/09 alle 07:05 via WEB
Il mio post nel blog rievocato per lei!ora ha un nome,un affettuoso saluto..Laura
(Rispondi)
 
 
pasqualepitari
pasqualepitari il 19/04/09 alle 12:38 via WEB
Stupendo quello che stai facendo per Nuccia. Abitava a meno di un Km da casa tua. Ciao. Ti benedico
(Rispondi)
 
chepazzaidea
chepazzaidea il 19/04/09 alle 01:15 via WEB
Certamente dalle sue parole traspare tanto amore... Possa lei pregare per noi e per il mondo intero! Buona Domenica della Misericordia
(Rispondi)
 
whisperblue
whisperblue il 19/04/09 alle 09:54 via WEB
Una serena Domenica :-)
Oggi fuori piove, ma è bella ugualmente.
Fabrizio
(Rispondi)
 
 
pasqualepitari
pasqualepitari il 19/04/09 alle 12:36 via WEB
Oggi, giorno della divina misericordia, anche la natura e il tempo cantano la gloria di Dio. Grazie Fabbrizio del del gentile pensiero. Padre Pasquale
(Rispondi)
 
loscrigno10
loscrigno10 il 19/04/09 alle 20:37 via WEB
Lei per me è un grande esempio di vita,ho ricevuto tanto,anche dopo la sua morte,lei è stata ed'è ancora un dono per il mondo!ci si dispera per delle futilità,lei invece aveva sempre tanta forza!buonanotte Padre...con affetto Laura.
(Rispondi)
 
 
pasqualepitari
pasqualepitari il 20/04/09 alle 08:33 via WEB
E' vero! La forza di Nuccia è stata la sua debolezza, come Gesù sulla croce. Egli aveva detto: "Quando sarò innalzato (sulla croce)attirerò tutti a me!". Possa l'intercessione di Nuccia aprire l'animo alla speranza e al sorriso. Una santa benedizione. Padre Pasquale.
(Rispondi)
 
chiesetta66
chiesetta66 il 04/07/10 alle 18:10 via WEB
LA FALSA CHIESA CATTOLICA RICCA O LA VERA CHIESA CATTOLICA POVERA ? P.c. Ai cristiani delle varie chiese,al fine di un fraterno Dialogo ecumenico. Molto Reverendo Parroco “felicemente sposato” e caro amico di Seminario don Giovanni Monteasi, ti chiedo scusa del fastidio. Ho ricevuto la tua E-mail del 02-07-2010. Lucida,affabulatrice,edificante,stimolante,tonificante.In una parola,bellissima. E’ auspicabile che questo Dialogo ecumenico, tra te,me,povero e ignorante Parroco campagnolo,”felicemente celibe”, e il Molto Reverendo Parroco, pure “felicemente celibe”,don Elpidio Moccia,indimenticabile compagno di ordinazione sacerdotale nell’anno 1966,possa continuare in maniera permanente. “Il Dialogo ecumenico non è una opzione secondaria,ma il compito preminente di ogni autentico cristiano”(Giovanni Paolo II). Comunque,dopo aver meditato e rimeditato la tua gradita Mail,sono sorte nel mio spirito le seguenti riflessioni.Le sottopongo alla tua benevola attenzione sotto forma di tesi.Lacunose,disordinate,ripetitive.E te ne chiedo venia. 1. “Io avevo fame…avevo sete…ero nudo…”(Mt 25,31-46). Il povero non “rappresenta” il Signore.No.Il povero”è” il Signore.In carne e ossa.Con gli abiti sbrindellati,con le scarpe scalcagnate,i capelli scarduffati,la barba ispida e l’alito sgradevole. 2. Sta qui la quintessenza del Kerygma cristiano.Sta qui l’”articulus stantis aut cadentis Ecclesiae”.E’ qui il “filo rosso” che lega indissolubilmente tutti i 73 Libri della Sacra Bibbia.La “spina dorsale” della Rivelazione vetero e neotestamentaria.Il resto,ma proprio tutto il resto,coincide con astruserie misticheggianti,con elucubrazioni filosofiche,con bizantinismi teologici.E’ “hybris”di una Denominazione ecclesiale che tenta di comandare su un’altra.Si tratta,insomma, di comodi e sapienti alibi per eludere il problema dei problemi.Quello dello stomaco,appunto.Dello stomaco vuoto di circa quattro miliardi di poveri(“anawim”) del “globale Villaggio affamato”. Si pensi, al riguardo, alle “non-persone”(G.Gutièrrez),ammassate come sardine in scatole,nelle favelas,negli slums,nelle bidonvilles,nelle callampas,nelle baraccopoli. 3. Inutile illudersi.La “Ecclesiologia” è in tutto e per tutto,senza residuo – passi il brutto neologismo – “Koiliologia”. “I cardinali del Collegio cardinalizio,infatti,non servono Cristo nostro Signore,ma il proprio ventre e con un parlare solenne e lusinghiero ingannano il cuore dei semplici”(Rm 16,18-19). “I vescovi della Conferenza episcopale nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false;ma la loro condanna è già da tempo all’opera e la loro rovina è in agguato”(2 Pt 2,3-4). 4. La pura e cruda verità è questa:Dio ha fame e sete nei circa quattro miliardi di figli poveri della chiesa dei poveri. Ogni anno – ci riferiscono gli “addetti ai lavori” – circa 70 milioni di figli della chiesa dei poveri muoiono letteralmente di fame. Ogni minuto che passa un bambino nel mondo muore per mancanza di un pezzo di pane.Ogni anno i poveri nel mondo aumentano sempre di più.Solo in Italia sono arrivati a circa 20 milioni.E la disoccupazione è destinata ad aumentare in maniera inarrestabile.Le ricchezze di questa “palla di stracci e di peccati che gira intorno al sole”(L.Santucci) sono nelle mani di pochi milioni di persone. Tra queste persone occupano il primo posto i prelati,i porporati,i presuli. In una parola,i “Principi” della Chiesa ricchissima fondata da Satana,dai diavoli e dall’Inferno tutto. 5. Gli Stati ricchi diventano sempre più ricchi e quelli poveri sempre più poveri. E tra gli Stati ricchi occupa il primo posto un piccolo Stato.Si tratta del Vaticano. Dio ha fame e sete.Non facciamo morire di fame il nostro Dio.DiamoGli un pezzo di pane.La Chiesa di Roma fa morire di fame circa 70 milioni di poveri,quindi fa morire di fame 70 milioni di volte il nostro amato Signore.I poveri dagli stomaci vuoti muoiono nel “Grande Stomaco”del Signore della Chiesa dei poveri. I bambini dagli stomaci vuoti muoiono di fame nello “Piccolo Stomaco” del Bambino Gesù. Il “Grande Affamato”,il “Grande Assetato” continua a morire di fame e sete fino alla fine dell’”Ecumene sofferente”(Jurgen Moltmann). La “Grande Povera” continua a piangere fino alla fine del “Villaggio Affamato” e del “Villaggio Assetato”. 6. Il crudele re Erode della Giudea fece morire di spada un centinaia di bambini:”strage erodiana”. I crudeli “Principi della chiesa di Roma” fanno morire di fame milioni di bambini:”strage cardinalizia”. Quale delle due stragi è più crudele,perfida,scandalosa,obbrobriosa,mostruosa? 7. Strano. Non muore mai di fame e di sete un monsignore,un abate,un patriarca.Mai! Non muore mai di fame e di sete un loro parente,un loro nipote,un loro pronipotino.Mai! Strano.La Madonna,Madre dei poveri,non appare mai ai “Pastori” di un grande “Gregge di pecorelle”.Mai! Appare sempre a pastorelli di un piccolo gregge di pecorelle.Sempre! Non appare mai nei bellissimi giardini vaticani o nelle confortevoli ville pontificie di Castelgandolfo.Mai! Appare sempre in grotte disadorne o sulla cima dei monti.Sempre! Eppure nella Città del Vaticano tutto viene etichettato con i termini “sacro”,”santo”: “Santa Sede,sacri Palazzi,sacro pallio,Settimana santa,sacri Oli,Scala santa,sacre ville pontificie,Arredi sacri,Banca sacra(I.O.R.)”. Mi si perdoni la boutade:nell’elenco ho dimenticato di aver dimenticato i “sacri bagni cardinalizi”. Vergogna! Ma la vergogna delle vergogne consiste nel non provare più vergogna per queste idiozie blasfeme. 8. La motivazione della strategia dell’assenza adottata dalla Madre più buona di tutte le più buone mamme del “Villaggio globale”, sta tutta qui: “Ha rovesciato i potenti cardinali dai troni, ha innalzato i poveri(“anawim”) ; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi vescovi”(Lc 1,52-54). Più chiaramente ancora,la “Grande Povera” ha idiosincrasia per le ingenti ricchezze sacrileghe della “diabolica Sede romana” di Satana. “E ora a voi,ricchissimi vescovi,arcivescovi,cardinali. Piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite,le vostre vesti sono state divorate dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine,la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!(…). Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri,vi siete ingrassati per il giorno del macello. Avete sfruttato,condannato e ucciso le persone innocenti che non hanno i mezzi per difendersi”(Gc 5,1-9). 9. A questo proposito rilevava, con incisivo acume, un santo, il cui rogo non si spegne ancora: “Dio non guarda a ricchi ornamenti e a belle chiese. I Sacramenti non amano né esigono denaro. I nostri padri avevano calici di legno,ma allora i cardinali erano d’oro. Al presente ci sono sì,i calici d’oro,ma i cardinali sono di legno”(san Girolamo Savonarola). E, con sarcasmo mordace, scriveva un santo: “Cosa strana davvero! I vescovi hanno a disposizione persone a sufficienza,anzi in abbondanza,alle quali poter affidare le anime;mentre non trovano qualcuno cui commettere i loro scarsi mezzi di sostentamento. Sanno dunque valutare ottimamente le cose,dato che hanno grande cura per ciò che ha scarso valore,e si preoccupano poco o non si danno affatto pensiero di ciò che è della massima importanza”(San Bernardo). E,infine,con graffiante ironia,scriveva l’”Hercules germanicus”(Hans Holbein): “Se puniamo i ladri con la forca,i briganti con la spada,gli eretici con il fuoco,perché non ci opponiamo con tutte le armi,a questi vescovi,a questi cardinali,a tutto quel mucchio di letame della Sodoma romana che distrugge la Chiesa di Dio e non ci laviamo le mani nel loro sangue?”(San Martin Lutero). 10. E’ indubbio.L’umanità è poverissima.La chiesa di Roma è ricchissima. “Nell’anno 2000 il bilancio della Santa Sede è in attivo di 17 miliardi,quello della Città del Vaticano è in attivo di 46 miliardi e 681 milioni,l’Obolo di San Pietro è in attivo di 63,6 milioni di dollari Usa,cioè più di 125 miliardi di lire”(M.Muolo,”Avvenire”,sabato 07 luglio 2001). 11. A proposito dello sterminato patrimonio immobiliare e delle ricchezze ingenti del Vaticano si possono leggere i seguenti libri: 1. C. Maltese,La questua.Quanto costa la Chiesa agli italiani,Feltrinelli,Milano 2008,pp.172. 2. G.-L.Nuzzi,Vaticano S.p.A.,Chiarelettere,Milano 2009,pp.280. 3. R.Beretta,Chiesa padrona,Piemme,Casale Monferrato 2006,pp.184. 4. C.Castellacci – T.Pievani,Sante Ragioni,chiarelettere,Milano 2007,pp.274. 5. G.-C.Galli,Finanza bianca.La chiesa,i soldi,il potere,Mondadori,Milano 2004,pp.229. 6. R.Carcano – A.Orioli,Uscire dal gregge,Sossella Editore,Roma 2008,pp.296. 7. Discepoli di verità,Povero Cristo,Kaos ed.,Milano 2009,pp.193. 12. Con quanto fin qui detto,è lapalissiano che non intendiamo demonizzare la ingente ricchezza della Chiesa.Ma neppure assolutizzarla,idolatrarla.Ma sempre relativizzarla.E quindi donarla.Ai legittimi proprietari.Alla folla sterminata di poveri,appunto. 13. La vera chiesa cattolica deve essere poverissima e insieme ricchissima. Ricchissima,perché riceve tutto da tutti. Poverissima,perché dona tutto a tutti. 14. Poveri di tutta la chiesa,uniamoci! Cristiani delle varie Chiese evangeliche,uniamoci! Uniti si vince.”Ri-prendiamoci” i soldi della Chiesa del Dio dei poveri. Sono nostri!Dio dei poveri lo vuole.La Madonna dei poveri ci protegge.Le Anime “pezzentelle” del Purgatorio ci accompagnano.Vinceremo! Dio dei poveri è con noi. ”Se Dio è per noi,chi sarà contro di noi?”(Rm 8,31). Il nostro è il Dio della vita,non della morte(cfr Mt 22,32). Non vuole che i nostri figli muoiano di fame. 15. In una chilometrica processione,dirigiamoci verso la Santa Sede. Con la croce di nostro Signore Gesù Cristo sulle spalle,la Sacra Bibbia in una mano e la corona del Santo Rosario nell’altra, riposiamoci nei viali dei bellissimi giardini vaticani. Dormiamo,preghiamo,cantiamo nelle sontuose stanze dei Sacri Palazzi. La Chiesa siamo noi.Non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno.Tutto è nostro. Non c’è da una parte la “casta ecclesiastica”che ha il diritto di abitare nei Sacri Palazzi vaticani e dall’altra la folla dei “pezzenti” condannata a sopravvivere nelle baracche. 16. Coltiviamo i giardini delle confortevoli ville pontificie di Castelgandolfo. Seminiamo patate,agli e cipolle.Facciamo razzolare galline,muggire mucche,pascolare agnelli,grugnire porcellini. Così non ci mancherà un bicchiere di latte caldo e una saporita salsiccia(quanto mi piace,la salsiccia!).E da buoni cattolici non li facciamo mancare neppure ai nostri fratellini cardinali e ai loro famelici parenti. 17. Se lo spazio è angusto per accoglierci tutti,ci stringiamo. Siamo abituati a stringerci nei nostri tuguri. Due,tre famiglie coabitano in una stessa stamberga. E se lo spazio è ancora limitato, ci alterniamo. Abitiamo noi nelle bellissime stanze vaticane.E i nostri fratellini porporati abitano nelle capanne. 18. Il “Sommo dei sommi pontefici” ha affermato: ” I poveri li avete sempre con voi”(Mt 26,11). Ossia,nelle vostre stesse stanze vaticane,fratelli cardinali. Vostro “prossimo” permanente,fratelli arcivescovi. Gomito a gomito con voi,fratelli vescovi. Che onore per i nostri poveri,santi e dotti cardinali,arcivescovi e vescovi. I poveri “sono” Gesù(cfr Mt 25,36 ss.). In Vaticano e in Paradiso,i poveri staranno sempre con Voi. 19. La Chiesa è la “Grande Casa” che accoglie tutti i suoi figli senza-tetto del “Villaggio affamato”. La Chiesa è la “Grande Mensa”, alla quale possono mangiare tutti gli affamati del l’“Ecumene sofferente”(J.Moltmann). La Chiesa è il “Grande Pozzo”,al quale possono attingere acqua tutti gli assetati del “Villaggio assetato”. Paradossalmente,la Chiesa non esiste. Esiste soltanto la “Grande Famiglia” di fratelli che soffrono,lavorano,mangiano,sperano,pregano.E insieme muoiono in pace nel “Grande Stomaco” della storia, aggrovigliata e tragica, della Chiesa dei poveri. 20. Ieri,i pagani gridavano: “Alle fiere,i cristiani!”. E “il sangue dei martiri diventava seme di nuovi cristiani”(Tertulliano). Oggi,gli affamati di questa”palla di stracci e di peccati che rotola intorno al sole”(L.Santucci), urlano: “Alle baracche,i cardinali!”. E la povertà dei cardinali sfama una folla sterminata di figli della Chiesa dei poveri. Sta qui la vera,povera,una,santa,apostolica,cattolica,romana Chiesa fondata dal “Grande Povero” che è il Signore dei poveri e dalla “Grande Povera” che è la Madonna dei poveri. L’altra, quella ricchissima,è l’Antichiesa fondata dall’Anticristo,da Satana,dai diavoli e dall’Inferno tutto. Amen,Alleluia,Maranatha. 21. E’ utopia? E sogno? E’ pazzia? E’ impossibile? E’ pazzia? “Soltanto i ‘folli per Cristo’ci salveranno”(Anonimo). E’ impossibile? “Dio significa che non c’è nulla di impossibile”(J.Sulivan). “L’unica possibilità che ci rimane è l’impossibile. L’impossibile diventa la sola strada possibile”(Mons.Alessandro Pronzato). “Cristo non sa che farsene di coloro che zappettano attorno al possibile. Ha bisogno di gente che sradichi l’impossibile”(C.Studd). “Nulla è impossibile a meno che tu decida che lo è”(Og Mandino). “Anche l’impossibile fa parte del reale”(B.Ronze). 22. In pratica e in concreto,cosa dobbiamo fare per “ri-tornare” alla vera chiesa cattolica povera? Semplicissimo. E’ la Sacra Bibbia che ci insegna cosa fare. “Furono proposti due,Giuseppe e Mattia…pregarono su di loro…imposero le mani su di loro…gettarono a sorte…”(At 1,29). Chiaro? E’ il santo Popolo di Dio che sceglie buoni,onesti,pii,papà,mamme,nonni,giovani sposati o celibi. E devono essere costoro i nostri preti,arcipreti,vescovi e arcivescovi. 23. Celebriamo i santi Sacramenti in baracche,garage,scandinati,in “case private”(Rm 16,18). In questa maniera il fiume d’oro e d’argento della chiesa non si riverserà più nei portafogli a fisarmonica dei nostri fratellini cardinali(“cardinalopoli”) e dei loro famelici parenti(“parentopoli”). Ma si riverserà nelle capanne,nelle baracche,nelle stamberghe dei miliardi di figli affamati,assetati,ammalati,disoccupati della chiesa. 24. I fratellini vescovi possederanno cattedrali bellissime,ma senza fedeli. Saranno Pastori senza gregge. I nostri vescovi, scelti dal Popolo di Dio, possederanno piccole chiesette,ma con tutti i fedeli. Saranno Pastori con un gregge sterminato. Il santo Popolo di Dio è Sovrano assoluto.Superiore agli stessi Concili ecumenici. Lo Spirito Santo,infatti, non si lascia monopolizzare da un Collegio di circa 200 cardinali. No.Lo Spirito Santo è il “Totalmente Libero”. E’ gradita una risposta all’insegna del Dialogo ecumenico. Cordiali saluti. Chiesetta cattolica indipendente della Madonna dei poveri Centro di Dialogo ecumenico Sito:www.chiesettadellamadonnadeipoveri.com E-mail:chiesettadeipoveri@libero.it Blog:chiesetta66.Libero Community Fax:0817451324. Cell.3342214452 Sac.don Enrico Bianco Parroco campagnolo Mugnano 03-06-2010
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