In Italia, nostra amata nazione, vige la necessità della riforma della Scuola pubblica. E' troppo facile prendersi il pezzo di carta per poi diventare solo dei dissocupati. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'equalitarismo assoluto e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo. Bisogna promuovere la meritocrazia. Solo chi è veramente degno, deve accedere alla possibilità di prendersi il diploma di laurea. In Italia , nostra amata nazione, abbiamo troppo pseudo intellettualoidi laureati ( tutti di sx) mentre manca la mano d'opera.Quindi scuola più selettiva, severa. E poichè si sa che la scuola pubblica è in mano ai sinistrorsi, depotenziare la scuola pubblica per sostiturla gradualmente con le scuole private di alto livello, prendendo come riferimento il sistema americano. Solo i migliori e i più degni dovranno accedere alle università.Viva Berlusconi.
Post N° 8
In Italia, nostra amata nazione, vige la necessità della riforma della Scuola pubblica. E' troppo facile prendersi il pezzo di carta per poi diventare solo dei dissocupati. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'equalitarismo assoluto e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo. Bisogna promuovere la meritocrazia. Solo chi è veramente degno, deve accedere alla possibilità di prendersi il diploma di laurea. In Italia , nostra amata nazione, abbiamo troppo pseudo intellettualoidi laureati ( tutti di sx) mentre manca la mano d'opera.Quindi scuola più selettiva, severa. E poichè si sa che la scuola pubblica è in mano ai sinistrorsi, depotenziare la scuola pubblica per sostiturla gradualmente con le scuole private di alto livello, prendendo come riferimento il sistema americano. Solo i migliori e i più degni dovranno accedere alle università.Viva Berlusconi.