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Il tuo ricordo di Padre Aldo

Post n°1 pubblicato il 17 Marzo 2008 da amici.padrealdo

Questo spazio lo puoi usare per lasciare il tuo ricordo personale su Padre Aldo.

 
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Anonimo il 16/01/09 alle 19:28 via WEB
Ricordare appartiene al passato. Vivere è quello che conta. Vivere Padre Aldo è ciò che acquista un significato. Non si può parlarne al passato. Dall'alto della sua semplicità egli è un illuminato. Essere illuminato significa portare luce agli altri, perché la luce che egli riceve prontamente la distribuisce. Dall'alto della sua umiltà egli è un ispirato. Essere ispirato significa avere il dono di saper toccare il cuore della gente, con una Sapienza, un Amore, una Dolcezza e una Passione che non è di questo mondo. Padre Aldo porta luce ogni giorno, ogni istante ad ognuno di noi, quella luce che è la chiave, come egli stesso la definisce. "E ho fatto ancora il discorso della chiave: se uno ha la luce, ha la chiave per scoprire tutte le cose misteriose: scopre Dio negli altri, scopre i programmi di pace, di amore per gli uomini, scopre di avere una forza, un’intelligenza enorme. Apre, vede l’universo tutto insieme. Non dimenticate: la chiave è il vostro cuore quando è illuminato da Dio! Non è bello? Non so come mi vengono queste immagini." Ma più di ogni parola è vivo il suo sorriso, la sua genuinità, la sua franchezza, il suo essere al servizio degli altri sempre in punta di piedi, semplicità ed umiltà sempre a braccetto, in pieno spirito francescano. E' viva la sua passione contagiosa, è viva la fiamma che illumina di fuoco i suoi occhi. Ecco come lo descrivo utilizzando alcuni frammenti della nostra corrispondenza: “…quando cerco l’onda oltre il mio quotidiano, al di là dei confini comuni del nostro vivere, sempre aggravati da tante miserie, compio uno sforzo non comune, e quando lo faccio mi sembra di rubare la mia presenza, la mia attenzione e solidarietà verso gli ultimi. Questi sono sempre tanti come le stelle del cielo e tutti piccoli, e alzando il capo verso l’alto temo di calpestarli; i loro occhi brillano più di tutte le stelle dell’universo e solo per questi piccoli, le stelle e la natura continuano a brillare. Contemplando l’Amore in questi piccoli affamati, nudi, sporchi, qualsiasi trascendenza mi sembra solo uno sforzo filosofico, per evadere dalla realtà della storia a cui Dio ci chiama essere i protagonisti, per il suo regno di Giustizia e di Amore. La storia della Pace continua in questa fase di preparazione, con riflessioni e scelte quotidiane per gli ultimi. Lo sforzo ormai è oltre alle nostre capacità fisiche e mentali, ma la Provvidenza ci sprona ad andare avanti e non fermarsi e sembra che non tenga conto di tutte le nostre deficienze, anzi trova sempre vie nuove per spingerci oltre e tirarci fuori da ogni titubanza. “ “…sono in forte travaglio perché la Missione si è bloccata per una rottura dei nostri generatori e tutto Morijo è in attesa, senza acqua e senza laboratori. Quello che più mi sta a cuore è ripristinare la pompa dell’acqua perché se la gente è costretta dalla sete a bere l’acqua delle pozzanghere, quanti bambini perderemo per la dissenteria!! In questi frangenti bisogna non perdere la calma e continuare a sperare e credere con la certezza che la Provvidenza è sempre dalla nostra parte e di sicuro non ci abbandonerà. Proprio oggi sopra Morijo è arrivato un grosso temporale che ci ha riempito il grosso vascone di raccolta.” “..purtroppo la mia vita immersa tra gente che lotta per sopravvivere mi impegna non poco per aiutarli a liberarsi dalla fame, schiacciati e oppressi da un mondo egoista e ladro il quale non crede all’Amore. Mi ha fatto piacere sollevarmi un po’ anche per non (far) perdere il filo della Fede in Gesù, l’unica speranza per questa povera gente, amata e protetta dal Cielo come il tesoro più prezioso. Sono gli unici che credono all’Amore, gli unici che hanno un cuore, capace di accogliere l’Amore, la Gioia e la Libertà vera. L’Amore è il dono per eccellenza che scende dal Cielo, gratuito per tutti senza distinzione; non tutti sono preparati ad accoglierlo, ma coloro che lo rifiutano saranno bruciati dal suo fuoco, affinché diventeranno nuove creature, “se uno non nasce di nuovo non può ricevere la vera Vita”. L’Amore è il fuoco vero che fa vivere, nascere, crescere, ed il suo nido naturale in questo mondo è nell’amore sponsale, che quando è vissuto come dono reciproco è la più reale testimonianza dell’Amore Divino.” “…ho ricevuto il tuo augurio di Natale che mi ha riempito il cuore di gioia, quando pensi e vedi Morijo un presepio vivente 365 giorni all’anno e immagini la via lattea come la stella cometa e tutto il resto. L’hai proprio indovinata, anche se la povertà è oltre ogni limite, ma anche la gioia, perché stiamo vivendo il trionfo della pace nel cuore della gente e nelle loro culture. Non più con la giustizia della vendetta, ma con la giustizia della pace, trovando insieme tutele vie di accordo e di perdono reciproco. Dopo due anni di lavoro per la pace, in questi giorni, stiamo raccogliendo dei frutti, oltre ogni immaginazione, che ci dimostrano come la pace, con la forza della fede e l’impegno nel costruirla da parte di tutti, non è più un’utopia: quella che hanno sempre voluto farcelo intendere i razzisti, i signori della guerra e i venditori di armi e gli uccisori di bambini e tutti quelli che hanno una fede slavata, individualistica e borghese.” E’ un uomo piccolo, minuto, curvo, con un sorriso meraviglioso stampato perennemente sul viso, le braccia sempre aperte in segno di accoglienza. E’ un uomo, un uomo come tanti altri, come a dire che non è un’eccezione, non è un qualcosa di irraggiungibile, è semplicemente un esempio, ma noi tutti abbiamo le potenzialità per essere e per dare ciò che lui ha dato e continua a dare. Lui semplicemente non si è fermato al potenziale, al teorico, al si potrebbe fare o dire: ha fatto il passo successivo: l’essere che si trasforma in azione, la potenza che si trasforma in atto, la parola e il verbo che si materializza e non resta solo su un pezzo di carta. Cosa ci impedisce di fare altrettanto? E’ un uomo piccolo, fisicamente, indice di umiltà, semplicità, pazienza, eppure perseverante, paziente, forte, tenace, ostinato quando serve, deciso e duro all’occorrenza, fermo e allo stesso tempo dolce compassionevole, caritatevole, a seconda delle circostanze, con una profonda comprensione per le altrui esigenze, sofferenze, miserie, e sempre con una parola, un gesto, un atto per alleviarle, un azione d’aiuto, un dare al prossimo nel segno del a lui tanto caro agape o amore cristiano e caritatevole. E’ minuto, ad indicare che la forza interiore è notevolmente più grande di quella esteriore, è la forza dell’amore e della parola di Gesù, è la forza più grande che ci sia, ed è questa quella che è essenziale e sufficiente a tutti noi nella vita. E’ un uomo curvo: il corso della vita, degli anni, le sofferenze e vari acciacchi fisici lo hanno provato, piegato, però non spezzato: come una betulla si piega al vento ma non si rompe, egli mostra l’elasticità di un ventenne in ogni sua caratteristica: nel pensiero, nelle parole, nelle azioni, nei gesti, nell’entusiasmo e passione in ogni cosa che fa. Ha un sorriso meraviglioso stampato perennemente sul viso: anche quando si arrabbia, anche quando gli imprevisti gli fanno girare le scatole, le rughe sulla sua fronte sorridono, gli occhi vispi e spalancati, energici e severi conservano una benevolenza e un amore che vengono solo da Dio, e le labbra tornano dopo pochi istanti a sorridere magnificamente. Le braccia sempre aperte in segno di accoglienza: come nel presepio del Natale il Gesù bambino ci saluta nascendo acccogliendoci a braccia aperte nel regno di Dio, come nella croce il Cristo ci osserva e ci guida a lui a braccia aperte, così anche Aldo, ha nella sua spontaneità, nella sua indole, nella naturalezza dei suoi gesti queste braccia sempre aperte: per tutta la durata di ogni messa o celebrazione, in ogni incontro di pace assumendosi l’onore di introdurre e presentare i convenuti, in ogni appassionata omelia quando i suoi occhi ardono di fuoco, e le fiamme di Gesù e del vangelo si sprigionano amorevolmente, dolcemente, nonché severamente, con passione, nonché con ammonimento, e il suo sorriso accarezza i volti di chi è venuto ad ascoltarlo. Ado
 
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