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GUANTANAMO: UN NUOVO RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL
Amnesty International ha diffuso oggi un nuovo rapporto in cui
denuncia che la grande maggioranza di coloro che si trovano ancora a Guantánamo è detenuta in condizioni d’isolamento crudeli, che violano gli standard internazionali. La maggior parte dei prigionieri è stata sottoposta a un trattamento duro per tutta la durata della detenzione, trascorsa in gabbie metalliche o celle di massima sicurezza. Per di più, una nuova struttura aperta lo scorso dicembre, conosciuta come Campo 6, ha determinato condizioni ancora più rigide e durature d’isolamento estremo e deprivazione sensoriale. I prigionieri sono reclusi per 22 ore al giorno in celle
d’acciaio isolate e recintate, tagliati quasi completamente fuori da ogni contatto umano. Le celle non hanno aperture sull’esterno o accesso a luce e aria naturale. I detenuti non possono svolgere alcuna attività, sono sottoposti a illuminazione costante, 24 ore su 24, e sorvegliati regolarmente dal
personale del centro, attraverso spioncini collocati sulla porta della cella. Possono svolgere esercizio fisico uno per volta, in un cortile circondato da alte mura perimetrali che lasciano filtrare poca luce naturale. Poiché spesso vengono portati fuori dalle celle di notte, essi rischiano di non vedere la luce del sole per giorni e giorni. Le autorità statunitensi hanno descritto il Campo 6 come una ‘struttura moderna e all’avanguardia’, più sicura per il personale e più confortevole per i detenuti. Tuttavia, Amnesty International ritiene che le condizioni, come rilevato da immagini fotografiche e dalle testimonianze dei prigionieri e dei loro avvocati, violino gli standard internazionali sul trattamento umano. Per certi aspetti, queste condizioni appaiono maggiormente severe anche dei più restrittivi livelli di custodia in ‘supermassima sicurezza’ applicati in territorio statunitense, criticati da organi internazionali come incompatibili con gli standard e i trattati internazionali sui diritti umani. Avvocati che hanno recentemente visitato i prigionieri del Campo 6, hanno espresso preoccupazione per l’impatto delle condizioni detentive sulla salute mentale di diversi dei loro clienti. L’organizzazione per i diritti umani chiede che Guantánamo sia chiusa e che i detenuti siano incriminati e processati secondo gli standard internazionali sui processi equi oppure rilasciati. Nel frattempo, gli Usa dovranno prendere immediate misure per alleviare le condizioni detentive e assicurare che tutti i prigionieri siano trattati secondo gli standard e i trattati internazionali. Le misure sollecitate da Amnesty International comprendono la fine dell’isolamento prolungato e in condizioni di limitata stimolazione sensoriale, un aumento delle attività e delle opportunità di associazione tra i detenuti, contatti regolari con le proprie famiglie e possibilità di fare telefonate e ricevere visite. Amnesty International, infine, chiede al governo statunitense di consentire l’ingresso a Guantánamo di organizzazioni indipendenti e di esperti Onu sui diritti umani, nonché di un team indipendente di medici che possa visitare i detenuti in privato e accertarne le condizioni di salute.
Da: Il sito internet di LATINOAMERICA e tutti i sud del mondo:
http://www.giannimina-latinoamerica.it
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