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« "SENZA CAPO NE' CODA" Messaggio #4 »

Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 08 Settembre 2006 da pauca

l'angolo sembrava isolato dal resto del mondo, si trovavano forse in una dimensione parallela,ma il luogo era pieno di gente di ogni tipo,soprattutto feriti che impauriti scappavano...giovanni non riusciva a rendersi conto di quanto accadeva, non sapeva cosa fare...

"....si sta svegliando , presto avvertite il dottore..." sentì le voci intorno a lui arrivare ovattate e lontane mentre mille luci brillanti come piccoli soli trafissero i suoi occhi appena dischiusi costringendolo a serrarli con forza..........

nel momento in cui aprì gli occhi un forte boato e una lunga sparatoria costrinsero giovanni a richiuderli a inginocchiarsi e rannicchiarsi di nuovo...poi qualcosa lo colpì alla nuca.svenne...
si alzò intorpidito e confuso,si girò attorno per cercare qualcuno che potesse aiutare la donna ferita che era con lui.ma con sua stupore non c'era più niente,era scomparsa ogni cosa:i pompieri, le automobili della polizia, i feriti e anche la donna accanto a lui."nono ho sognato!era tutto così reale,non può essere il frutto della mia immaginazione!"
il luogo deserto sembrava non aver subito danni non c'era nessun segno che facesse pensare a quanto era accaduto poche ore prima.
"come è possibile?".con questa domanda giovanni iniziò a incamminarsi cercando di scoprire cosa realmente era accaduto...

CAPITOLO TERZO

"IRINA si alzò con un cerchio alla testa ed un senso di vuoto allo stomaco , non aveva dimenticato quello che era successo la sera precedente durante la riunione a casa di Denise, ma c'era un vuoto...un vuoto nei suoi ricordi che non riusciva a colmare.
"Bene" si disse, "cominciamo a schiarirci le idee con un bel caffè".
Accese la macchinetta espresso, riempì il filtro con una dose abbondante ed aspettò che andasse in pressione. Nel frattempo ingollò una tachipirina con un sospiro di attesa fiduciosa.
Molly, sbucata dal nulla, le strofinò la gamba destra e le rivolse uno sguardo implorante accompagnato da un miagolio modulato e irresistibile.
"Ah sì, hai ragione, "sono dieci ore che non mangi. Provvediamo subito".
Aprì la credenza e prese una scatoletta che versò nella ciotola.
Intanto la caffettiera era pronta. Spinse il tasto ed ammirò il liquido nero con la cremina ocra e corposa che scendeva nella tazza.
Sorbì il caffè con fare voluttuoso, rendendosi conto nel contempo che il mal di stesta si stava dileguando.

Il pensiero corse subito allo sconosciuto che avrebbe incontrato tra poco.
Infatti tutte le mattine , all'angolo di due strade, dove lei era solita passare per andare al lavoro, incrociava un distinto signore , un pò dimesso nell'aspetto , ma sempre ordinato e composto , con il quale incrociava lo sguardo, nei suoi occhi, grigio perla , avvertiva la forza di volontà , il carattere indomito e lo spirito temerario di un individuo libero.
Questo fatto l'aveva incuriosita e più di una volta era stata sul punto di sorridergli per invitarlo ad una parola , un buongiorno un tentativo d'approccio...forse oggi l'avrebbe fatto!

Il distinto signore, però, quasi d'istinto parve mostrarle una smorfia, che lei non capì bene se effettivamente fosse una sua propria invenzione oppure, davvero, proprio quel signore, così ammodo, si stesse prendendo gioco di lei. Confusa, forse più confusa ancora di quel che era poco prima quando, prima d'incrociare "quell'uomo lì", sentiva nello stomaco una strana, quasi dolorifica sensazione e si domandava se fosse per via della colazione o per colpa di qualche pensiero. Qualche pensiero che ultimamente le ricorreva in testa a causa di quella situazione in ufficio, di quel fastidioso collega che, vuoi "che devo prendere una carta", vuoi "avresti mica una sigaretta", non mancava di venirla a scocciare. Se poi le avessero chiesto in seguito se la scocciatura più pungente fosse stata quella del collega, o quella di scoprire che davvero il signore incrociato si burlava di lei, lei non avrebbe avuto dubbi ed avrebbe evitato di rispondere, magari con uno dei suoi soliti stratagemmi, del tipo a cui spesso si aggrappava; illudendosi, per questo, d'essere prilvilegiata d'un'acume che certo, però, non le avrebbe dato così facile appiglio quando si sarebbe trovata dinnanzi a quella domanda, che spesso non viene da altri, alla quale una scappatoia non è concessa se non ci si vuole condannare. E davvero restò amaramente sorpresa di come il suo cosiddetto acume non riuscì a proteggerla, in un certo senso, quando un paio di giorni più tardi ella stessa (finalmente o purtroppo per Giovanni) si domandò se era innamorata...

IRINA non sapeva che la smorfia di Giovanni nascondeva l'angoscia di un uomo che aveva vissuto un esperienza strana tra sogno e realtà alla quale non sapeva dare una spiegazione razionale. erano giorni che analizzava con risoluta concretezza e spietata autocritica tutti gli avvenimenti accaduti nella passata settimana ma su uno era assolutamente sicuro la ragazza dell'attentato , dello scoppio quella orrendamente sfigurata che poi era sparita sia dal sogno che dalla realtà l'aveva incrociata una mattina mentre andava in ufficio, ma non sembrava averlo riconosciuto per cui si era convinto che o le somigliava moltissimo ed era una straordinaria coincidenza oppure..... .

Decise di schiarirsi le idee con una passeggiata...entrò nella cabina armadio e scelse la tuta pressurizzata più alla moda...rimpiangendo
in cuor suo la sicurezza di giorni andati, quando la cupola di protezione della città era ancora integra, e la vita dei coloni non era minacciata
dai gas dell'atmosfera ...



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INFO


Un blog di: pauca
Data di creazione: 07/09/2006
 

COMMENTO AL RACCONTO

ROSENKAR 30 OTTOBRE

"il tuo blog è un viaggio nel quotidiano ricostruito molto fedelmente"

 

PROFILO DI ANGELO

Angelo , figlio di Carla e Antonio era morto bambino in un attentato terroristico  e Antonio aveva addossato la colpa a Carla che era dilaniata dai sensi di colpa. 

 

PROFILO DI ANTONIO

ANTONIO, giornalista free lance in ogni angolo del mondo , dopo un attentato subito durante un servizio al seguito di un contingente ONU in namibia, viene ricoverato per un lungo periodo di riabilitazione nella clinica dove conosce Carla.La morte del figlio lo ha fatto sprofondare in una cupa depressione che gli fa vedere la compagna come unica responsabile della sua morte . Donnaiolo impenitente , sfoga in questa passione la sua rabbia e il suo dolore. 

 

PROFILO DI GIOVANNI E IRINA

Personaggi un pò enigmatici le cui azioni e ambienti nei quali si muovono ed agiscono risulteranno chiari all'inizio del quarto capitolo , spiegarlo ora leverebbe la sorpresa. Prendeteli così come sono!
 

PROFILO DI ELIANA

Misure 88/ 65/90. Altezza 1.78. Bionda . fisico atletico . conoscenza delle arti marziali , campionessa di parapendio e free jumping.

E' decisamente una donna che si fa notare , single , gira il mondo inviando reportage per le riviste femminili di mezzo mondo sul ruolo della donna nel mondo e nelle professioni e realtà più disparate e spesso disperate . Ha avuto una storia con Antonio nel viaggio nelle due Coree ma come tutte le sue storie le scivolano addosso come sapone sotto la doccia..........  

 

PROFILO DI GISELLA

Gisella 33 anni originaria di Milano, vestiva sempre di nero , in giovane età aveva fatto uso di droghe leggere e partecipato a gruppi punk di tendenza che proliferavano nelle periferie intorno a milano.

di quella esperienza le era rimasta la passione per il paranormale e la pratica di antiche arti orientali legate alla metempsicosi e autoipnosi.

Decisamente brutta non aveva avuto ancora un vero rapporto sessuale e si sentiva ogni giorno sempre più arida e priva di desiderio per l'altro sesso, ma era attratta da Paola per la sua bellezza e perchè l'amica, appassionata di paranormale, non nascondeva la sua ammirazione e questo la gratificava moltissimo.....

 

PROFILO DI PAOLA

Paola, 37 anni collega di Carla presso la clinica privata originaria di Siracusa ,amica di Gisella appassionata del mondo dell'occulto, esercita un forte potere su Carla che a sua volta è attratta dalla sessualità nascosta dell'amica 
 

PROFILO DI CARLA

Carla, 32 anni , fisioterapista presso il reparto ortopedico di una clinica privata situata nella zona Nord di Milano.

Fisico asciutto , nervoso , lineamenti minuti , capelli corti neri, abbigliamento sportivo .

Ha rivisto Antonio durante il ciclo di riabilitazione dopo la lunga degenza in ospedale, erano stati a scuola insieme un filarino da adolescenti e niente più, poi da adulti si erano accorti di piacersi ancora .

Non aveva avuto molte storie anche per la sua particolare riservatezza e l'attaccamento all'anziana madre con la quale viveva , in un palazzone di periferia fino a quando non era andata a vivere con Antonio...................................

 

PROFILO DI ALBERTO

48 anni, professore di italiano al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano.
Amico di vecchia data di Antonio e vicino di casa.
Vive al di sopra delle sue possibilità economiche ed è all'eterna ricerca del colpo grosso, a volte senza farsi troppi scrupoli.

 

PROFILO DI ROMINA

27 anni, originaria di Castellammare di Stabia, si è trasferita da 3 anni a Milano dove lavora come segretaria dell'Assessore all'Urbanistica.
Alta, slanciata, molto carina, ha conosciuto Alberto non appena arrivata in città e gli si è affezionata anche perchè nei primi tempi lui l'ha aiutata molto ad ambientarsi.
 
 

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