Creato da aesop50 il 16/11/2011

come non mai

si può anche cazzeggiare

AREA PERSONALE

 

TAG

 

 

« ...ma come d’incanto 1......ma come d’incanto 2... »

...apro il finestrino e...

Post n°27 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da aesop50

Un tragitto verso casa di fine autunno
ha sempre un sapore diverso.

Mentre alberi e case sfilano veloci accanto,
le mezze luci e il raggio lungo dell’autunno
accompagnano i pensieri
e colori rosso bruni catturano
gli occhi tra il verde,
quassi marrone stancòccio delle foglie.

L’aria gelata del mattino, 
i cieli tersi,
puliti dall’umido della calura
estiva protrattasi fin quasi
a poche settimane fa mi rassicurano coi
ricordi lontani delle vacanze di Natale,
in grembiulino nero e fiocco blu,
che strappavo non appena rientrato
in casa buttando all’aria la cartella.

La cartella…

Si userà ancora?
Ne ho visti di zaini con le rotelle come trolley
carichi all’inverosimile di cose inutili,
che spengono la fantasia e nemmeno
insegnano un bel nulla.

Adoro questa stagione.

Adoro le mie montagne.


E le castagne.

E la mia mamma che non c’è più e non è la
stessa cosa ritornare a casa senza di lei,
aprire la porta,
sentire quell’odore,
che poi è il suo e solo il suo,
illudersi che sbuchi dalla prima porta
a destra mentre la chiave gira nella toppa,
quelle volte che ricordo di portarmela.

Ma è tutta un’illusione.

La porta era già aperta ancor prima
che mettessi il piede sul pianerottolo,
quando c’era lei.
L’ultimo giorno d’autunno sarà il più triste.

Apro il finestrino e lascio che l’aria fresca spazzi
via la tristezza e quell’odore di chiuso dell’auto.

Il paesaggio mi è familiare eppure,
in questa stagione,
svela sempre segreti inaspettati.

...colgo le cose belle oggi...
 ...il resto lo lascio agli altri...

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963