Questo blog è un contenitore di vita quotidiana, di riflessioni, di racconti più o meno seri... in parole povere si può anche cazzeggiare. Se vuoi, se ti fa piacere, aggiungi un commento, esprimi un'opinione.
A volte la sensazione di essere alieni in questo mondo è il punto di partenza per cercare confronti, punti di vista.
Pronti...!! chi c'è da quelle parti...!! Risposi al cellulare.
E' una sera di inizio giugno, ed io ero seduto su un trattore mega intento a portare il corico che mi trascinavo dietro nel cortile di casa di Giuseppe, il proprietario del trattorone. Ciao Alby, disse Marco dall'altra parte del cel. Cosa si fa questa sera. Erano le ore 21 di un sabato sera. Secondo te cosa si fa, risposi io. A ballare si va. Arrivo a casa, e mentre mi faccio una doccia, mia mamma mi imbocca di volata.
Mia zia, che era li in quel momento, la misi a stirare una camicia bianca che era tutto un programma.
Prima di andare a caricare, con la mia macchinina, il Marco, per destinazione Salsomaggiore, Poggio Diana, di volata mi vesto, una specchiata veloce, mentre la zia mi faceva indossare il doppio petto nero, pantaloni gessati, la camicia appena stirata, il cravattino argenteo, e via di volata.
Arrivammo a Salso alle 23.
Facemmo un giro intorno alla pista ad osservare le belle donne che c'erano. L'orchestra inizia a suonare. Mi avvicino ad una ragazza. Mi presento, bacio a mano e la invito a ballare. Accetta. E' un lento, noi lo balliamo come valzer lento. Saranno i vari strusciamenti, sarà qua, sarà là, ma incominciamo a stringere sempre di più. L'orchestra continua la serata con canzoni lente, e noi sempre valzer le balliamo, ogni tanto anche a mò di boogie woogie.
Poche parole, ma tanti sguardi. Nell'intervallo che l'orchestra fa, ci andiamo a sedere e si parla di tante cose. La invito al banco a bere qualche cosina, e furono due aranciate che ci bevemmo. Astemi tutti e due. La sera continuò fino alle 6 del mattino. Ci demmo appuntamento per la sera successiva e fu una sera successiva che durò tutta l'estate. Non ho più rivisto Giancarla. (By Alby)