Creato da InsiemeSullaTerra il 22/11/2009
Questo gruppo si prefigge di creare una organizzazione politica che abbia come obiettivo il bene comune, da raggiungere unicamente tramite il buon senso, al di fuori di ogni ideologia, colore, schieramento.

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3.4.3.1. Statuto sintetico - Ita

Post n°22 pubblicato il 13 Febbraio 2014 da InsiemeSullaTerra
 

PROVIAMO A FARE VERA POLITICA

3.4.3.1. Italiano

Creato il 26/03/2013
Ultima modifica il 26/03/2013

25/07/2012 INIZIATIVA DI CITTADINI PER REAGIRE ALLA CRISI

PREMESSE

1. L’Italia sta attraversando una gravissima crisi. La crisi si diffonde sempre più, e tocca ormai da vicino buona parte della popolazione.

2. Il parlamento, il governo, i partiti, i sindacati, le associazioni di industriali, commercianti, consumatori ed altre, tutte le istituzioni e le parti sociali nel loro complesso non sembrano riuscire a trovare un modo per risolvere la crisi. E’ necessario quindi che si trovino urgentemente risorse alternative che possano trovare le soluzioni alla crisi e fare in modo che vengano attuate.

3. Le risorse che possono, ed anzi che devono, in quanto cittadini sovrani, trovare soluzioni alla crisi, e fare in modo che siano attuate, siamo noi cittadini stessi. Questo Stato è nostro, in quanto cittadini sovrani, nelle modalità espresse dalla nostra Costituzione. Ogni cittadino, oltre ad essere cittadino sovrano di questo Stato, è ancor prima partecipe della società di esseri umani che ha portato a creare questo Stato, e ancor prima della società di tutti gli esseri umani, nonché di quella più estesa degli esseri viventi, ed in ultima analisi partecipe dell’insieme del mondo reale.

4. Questa iniziativa ha l’obiettivo di risolvere la crisi suddetta con le migliori e più rapide soluzioni tese al bene comune della società italiana e delle società delle quali la società italiana fa parte, nei limiti che le relazioni con le altre società e le leggi della natura impongono.

5. Tutti i partecipanti a questa iniziativa hanno pari diritti di partecipazione e di espressione, e concorrono attivamente e nella massima collaborazione reciproca agli obiettivi di questa iniziativa, compatibilmente con le proprie possibilità e limiti.

6. Il fondamento primo di una società, ristretta o ampia che sia, è il bene  comune di tutti i suoi partecipanti ottenuto fondamentalmente attraverso l’aiuto reciproco, in alternativa ad una situazione in cui non esista una forma di società, nella quale situazione ogni singolo individuo debba pensare a sé stesso senza contare sull’aiuto degli altri, e/o addirittura essendo ostacolato dagli altri.

7. Per “bene comune” si intende la somma di ogni bene, inteso in tutti i suoi aspetti, materiali e non materiali, di ogni singolo partecipante alla comunità, in modo tale che il “bene” di uno qualsiasi dei partecipanti non sia ottenuto a scapito del “bene” di uno o più altri partecipanti alla comunità.

8. Il metodo che tutti i partecipanti tenteranno di usare nei limiti delle loro capacità, per ogni attività prevista dall’iniziativa, è caratterizzato dalla ricerca ed ottenimento di informazioni il più certe possibili in base alle quali, usando esclusivamente esperienza, logica, e buon senso, saranno definiti gli obiettivi stessi, al di fuori e al di sopra di ogni pregressa ideologia, schieramento politico, o condizionamento di qualsiasi altro tipo.

9. In base al metodo suddetto saranno definite molteplici soluzioni, che dovranno essere messe a confronto tra loro, sempre con lo stesso metodo, per definire quali siano le migliori in termini di urgenza e capacità di risoluzione. Lì dove ci siano discordanze sulle soluzioni proposte dovranno essere rimosse portando dimostrazioni della bontà o meno di uno o dell’altro parere. Ove non sia possibile, potranno essere solo le applicazioni fattive delle soluzioni proposte a dimostrarne la bontà. In questi casi si sceglierà secondo criteri di prudenza e di minor danno in caso di esito negativo. Questo sistema porta fisiologicamente ed obbligatoriamente a definire soluzioni condivise da tutti. E’ per questi motivi che qualsiasi documento e decisione prodotti da questa iniziativa potrà essere approvato solo all’unanimità dei partecipanti.

REGOLE DI COMPORTAMENTO

1. Ognuno dei partecipanti è tenuto a mantenere sempre ed in ogni caso il massimo rispetto ed educazione verso tutti, partecipanti o meno.

2. Non sono ammesse ingiurie, provocazioni, ironie, ed in generale qualsiasi tipo di comportamento che offenda gli altri partecipanti e qualsiasi altra entità venga in relazione con questa iniziativa.

3. E’ lecito, ed anzi doveroso, da parte di chi ritiene di aver subito comportamenti offensivi chiedere puntualmente ragione del suo comportamento a chi ritiene l’abbia offeso, ma sempre rispettando gli articoli precedenti.

REGOLE DI INTERVENTO

1. Non sarà posto un limite di tempo a qualsiasi tipo d’intervento inerente a questa iniziativa se non in casi particolari od obbligati dagli obiettivi posti da questa iniziativa e comunemente decisi.

2. Un qualsiasi intervento può sempre essere interrotto temporaneamente da uno dei partecipanti al fine della richiesta di chiarimenti, e per la durata necessaria al chiarimento, che sarà dato  a chi lo richiede nel miglior modo possibile.

3. Se l’attività del prendere appunti ostacola l’ascolto dell’intervento, un partecipante può interrompere temporaneamente l’intervento in qualsiasi momento per il tempo strettamente necessario a completare gli appunti.

4. Non sono ammessi altri tipi d’interruzione degli interventi, oltre a quelli indicati se non causati da validi eventi esterni.

5. Chiunque dei partecipanti richieda di intervenire avrà facoltà di farlo, in ordine cronologico di richiesta d’intervento, e tutti gli altri partecipanti dovranno prestare il massimo ascolto.

6. Le richieste d’intervento di replica potranno essere fatte solo tra un intervento e l’altro.

7. A conclusione di un intervento non sarà eseguita altra attività finché tutti non avranno completato la preparazione d’eventuali interventi successivi riferiti all’intervento appena concluso.

8. Alla fine di ogni riunione verrà redatto un verbale sintetico condiviso da tutti.


REGOLE DI VOTAZIONE

1. Chiunque accetta e rispetta il presente documento può votare sugli argomenti riguardo ai quali ha partecipato alle rispettive discussioni. Ogni partecipante può votare solo per sé stesso, anche se rappresentante di altre organizzazioni; non sono quindi ammessi voti in delega, né per delega di singoli, né per delega di organizzazioni.

2. Ogni singolo partecipante può richiedere di aprire una discussione e quindi votare su qualsiasi articolo del presente documento, ed ogni documento già emesso. Le discussioni e votazioni sul presente documento hanno sempre la priorità su quelle di altro tipo.

3. Qualsiasi documento sia necessario approvare, o qualsiasi partecipante debba essere eletto ad una determinata carica, è approvato, od eletto, solo se all’unanimità. In mancanza di voto unanime sull’elemento da votare, si aprirà una apposita discussione volta, affidandosi ai metodi indicati nelle premesse, ad isolare gli elementi di differenza delle diverse posizioni, verificare le differenti informazioni che hanno contribuito a creare le diverse posizioni, integrare tra loro le informazioni verificatesi corrette o più probabili, escludere le  informazioni verificatesi non corrette o meno probabili, e quindi riformulare una nuovo elemento che possa essere approvato all’unanimità.

4. Ogni documento da approvare è votato nel suo complesso, salvo richiesta anche di un solo partecipante di votarlo prima per singole parti.

REGOLE DI SVOLGIMENTO

Basandosi sugli obiettivi e metodi definiti nelle premesse, la presente iniziativa si svolgerà seguendo la seguente procedura:

1. definizione degli effetti della crisi e le relazioni tra loro, isolando i più gravi e soprattutto i più urgenti;

2. definizione delle cause della crisi e le relazioni tra loro, isolando le cause relative agli effetti più gravi e soprattutto più urgenti;

3. definizione delle soluzioni e gli effetti prodotti, isolando le soluzioni che producono gli effetti migliori in termini di urgenza, qualità e quantità dei miglioramenti.

4. definizione dei metodi di applicazione delle soluzioni, isolando il metodo più veloce atto ad applicare le soluzioni che producono i migliori effetti in termini di urgenza, qualità e quantità ai fini del bene comune.

5. strutturazione del metodo scelto in un progetto fattibile, definendo le attività da eseguire, i tempi, le risorse umane ed economiche necessari, e le attività di reperimento delle stesse,  la messa a scadenza delle attività definite, ed un sistema di verifica del corretto svolgimento del progetto.

6. avvio del progetto.

 
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