Creato da peonia99 il 08/04/2009
cartoline d'epoca

 

Lina Cavalieri

 

Area personale

 

Italo Campanini

 

FACEBOOK

 
 

Nella Regini

 

Lina Cavalieri

 

Irma Gramatica

 

Chi puņ scrivere sul blog

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 

Ultime visite al Blog

Gianbrulisssimantomar4grande.zeckyluisa.novellinocircolocatalaniluccarobi113canfora.rosaliaartecoimperiaamedsilsitodipatnekdgl18u.scidag.mazzolanianticolanodoc
 
 

L’opera lirica è un posto dove

 un uomo viene pugnalato ed,

 invece di morire, canta.

 

 

Bianca Stagno Bellincioni

 

 

Francesco Tamagno

 

Tag

 

 

« ruggero lencavalloOPERETTA ITALIANA »

gianna pederzini:soprano

Post n°18 pubblicato il 10 Settembre 2009 da peonia99
 

 

 

 

Nacque il 10 febbraio 1900 a Vo' Sinistro d'Avio.Il fatto che avesse un carattere molto vivace e che fin da bambina (4 o 5 anni) cantasse di tutto (anche brani per tenore) indica soltanto una notevole inclinazione per la musica. E forse non era estranea al fenomeno la composizione familiare: una madre, Enrica Stettermaier, con una bella voce di soprano ed un nonno materno con una robusta voce di baritono. Evidentemente i geni ereditari hanno lavorato nella direzione giusta.La sua grande occasione si presentò nel 1918, quando la famiglia, dopo la morte del padre (Bartolomeo Pederzini, negoziante di Caprino Veronese) si trasferì a Napoli, alla fine della prima guerra mondiale. Qui la sua non più contenibile inclinazione per il canto, trovò vantaggio nell'insegnamento del grande tenore Fernando De Lucia (secondo solo ad Enrico Caruso), definito “principe dei musicisti della melodia”, che, insieme ad una tecnica solidissima del tradizionale “bel canto”, le trasmise la passione tutta napoletana per la parola cantata e quello stile rigoroso e sobrio che le permetterà, nelle sue interpretazioni, di non eccedere mai in smodati gigionismi e di raggiungere importanti ed efficaci risultati canori e scenici con suprema eleganza e con misura. Già, perchè oltre al canto, la giovanissima Gianna si impadronisce di una articolata e vasta arte scenica che la orienterà in seguito nella scelta di ruoli tragici, non tralasciando quelli brillanti, come il personaggio di Preziosilla della “ Forza del Destino” di Verdi, che la vide felicissima debuttante a soli 23 anni a Messina. Da quel momento, pur trasgredendo la severa consegna del maestro De Lucia, che imponeva di aspettare e terminare gli studi (cosa che lei puntigliosamente farà), prima di accettare ruoli in teatro, la sua carriera sarà una specie di progressiva marcia trionfale che la condurrà gradualmente ai maggiori successi, fino al ritiro dalle scene che avverrà nel 1960 .  Una bellissima donna bruna, dallo sguardo penetrante (“tiene la mirada de una gitana”, disse qualche critico spagnolo, dopo le sue recite di Carmen a Madrid e a Barcellona “ ha lo sguardo di una zingara”) che riesce a calarsi totalmente nei personaggi che interpreta . Uscita di scena per il teatro, la Pederzini portò avanti per anni l'incarico accademico di docente di canto all'Accademia di Santa Cecilia in Roma e in questa veste, come nella vita, assunse il ruolo della consigliera, dell'assistente, della generosa dispensatrice di suggerimenti, appoggi, aiuti.Sapeva ascoltare con indulgenza, senza mai giudicare, sapeva osservare, con sempre rinnovata ingenuità, i fenomeni più usuali della quotidianità. Era credente e di fede religiosa salda e sicura.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963