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teatri: il Petruzzelli e la sua rinascita.


Era la sera di sabato 14 febbraio 1903 e il pubblico affollava l'immenso foyer del teatro, in attesa della prima degli "ugonotti "di meyerber. Quella sera si inaugurava il Petruzzelli."La serata si apri' al suono dell'inno reale, gli spettatori in piedi, indi l'ovazione ai Petruzzelli e al cavalier Messeni e applausi ancora al pittore Armenise e ai coadiutori dell'opera. Questo l'esordio di una serata tanto attesa".Con queste parole il 15 febbraio 1903 si leggeva sul Corriere della puglia la serata d'inaugurazione del teatro che entro subito nell'olimpo dlla lirica.L'ascesa del teatro ebbe il suo importante momento negli anni '30, dove grandi nomi della lirica si esibirono su quel palco. Poi arrivo' la guerra e il teatro si trasformo' in un luogo di spettacolo per le truppe e alla fine del conflitto ritorno' ad avere il presrtigio prebellico. Il massimo splendore arrivo' negli anni '80; la lirica cedette spazio al balletto, ai musical e ai grandi concerti. Col passare degli anni ogni artista di fama mondiale passo' dal Petruzzelli:quelli che sembravano gli anni del grande fermento del teatro barese pero' si trasformarono velocemente nei suoi ultimi anni di vita.

Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991 un incendio distrusse il Petruzzelli.Solo il giorno dopo, a fiamme fortunatamente spente si pote' entrare nel teatro.Lo scenario fu impressionante.Il fuoco aveva distrutto tutto: poltrone, tappeti,sedie, stucchi, tutto fu ridotto in cenere ;avevano risparmiato solo la struttura del teatro, i suoi muri portanti, la bella facciata, i fregi e gli orpelli .Le sculture di Pasquale Duretti divennero irrecuperabili e il dipinto creato da Armenise Raffaele sul sipario non c'era piu'. La cupola in vetro era caduta e con essa anche gli affreschi che l'adornavano."Un'opera straordinaria perduta per sempre.


Sono passati 18 anni e le indagini non hanno ancora portato al responsabile di quello che non fu un incidente, ma un incendio doloso, e non fu un atto vandalico perche' gli inquirenti affermarono che ad appiccare il fuoco furono mani esperte reclutate tra le fila della criminalita' organizzata. Ma ancora c'è da capire perche' qualcuno abbia reclutato quelle mani per compiere quello scempio: forse l'obiettivo era quello di attingere ai fondi, provenienti da enti pubblici e da privati, per la ricostruzione del Teatro. Per molti anni la citta' di bari si interrogo' sul futuro del Petruzzelli. Il problema serio inerente la ricostruzione nasceva all'inizio della sua vita: nel 1896 quando il comune diede in concessione alla famiglia Petruzzelli il suolo ove oggi esiste il teatro, nel contratto vi era una clausola che stabiliva che se l'edificio fosse andato distrutto per terremoto incendio o altra causa, i proprietari avevano diritto a rimetterlo nello stato primitivo purche' i lavori fossero iniziati entro un anno e conclusi entro tre: in caso contrario il comune si riteneva in diritto di riprendersi suolo ed edificio: come si poteva lasciare la cultura nelle mani dei privati? per fortuna è stato espropriato e dopo 18 anni dall’incendio , sabato scorso, 4 ottobre , il teatro è tornato a riempirsi di pubblico e di musica, dando un segno di rinascita. Buio in sala e grande emozione. Sulle note di 'Casta diva' dalla 'Norma' di Bellini - l'opera rappresentata la sera dell'incendio del Petruzzelli il 27 ottobre 1991 - con la voce di Maria Callas, sulla cupola vengono proiettate le cupe fiamme del rogo. Poi lentamente si vede un cielo notturno stellato, con le costellazioni, quindi in dissolvenza torna il sereno e sulla cupola compaiono le immagini dei dipinti originali di Raffaele Armenise, definitivamente perduti, che rappresentavano il 'Carro di Tespi', un gruppo di toreri e un'arena: opera dell'artista multimediale Gianfranco Iannuzzi.

Parole ben auguranti sono state pronunciate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, nel suo discorso prima del concerto, ed evocato anche dalle note dell’Inno d’Italia, suonato in apertura della serata dall’orchestra della Provincia diretta dal maestro Fabio Mastrangelo, e da quelle dell’Inno alla gioia che chiude la nona sinfonia di Beethoven.
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Alla cerimonia era presente anche Massimo D’Alema, che arrivando a teatro, ha parlato di “una giornata speciale per Bari, una giornata di gioia”.L’inaugurazione si è conclusa ieri, con il concerto dedicato ai cittadini.
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Inviato da: peonia99
il 04/04/2012 alle 13:43
Inviato da: chiaracarboni90
il 06/06/2011 alle 12:54
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il 10/03/2010 alle 23:11
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il 04/03/2010 alle 12:57
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il 02/03/2010 alle 10:40