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LEONARD WARREN: baritono

Post n°61 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da peonia99
 

 

 

 

Oggi, dedicherò questo post ad un grande cantante lirico americano: il baritono  Leonard Warren. Lo so che abbiamo moltissime nostre glorie dimenticate ma mi ha colpito il fatto che è morto  sul palcoscenico durante un esibizione.
Leonard Warren, poco conosciuto in Italia (si esibì, infatti, quasi sempre in patria, in special modo al Metropolitan di New York (610 recite, delle quali 359 dedicate ad opere di Giuseppe Verdi), nacque a New York il 21 aprile del 1911. da genitori russi Iniziò a cantare, nel coro della Radio City Music Hall e, nel contempo, prese lezioni sull'arte canora da S.Dietch.
Nel 1938, vinse il concorso "Metropolitan Auditions of the Air" ed in seguito, grazie ad una borsa di studio, potè recarsi in Italia per perfezionare la sua tecnica vocale.
Studiò a Roma ed a Milano e, tornato in America, cantò in vari concerti al MET di N.Y.
Debuttò nel 1939 nel "Simon Boccanegra" di Verdi interpretando la parte di Paolo Albiani.
La definitiva consacrazione sulla scena, avvenne nel 1943 nelle recite di "Un ballo in maschera" e "Rigoletto" di Verdi.
Cantò pure a Cincinnati nel 1940, al Festival di Montreal nel 1941, alla Scala di Milano nel 1946, ed a Città del Messico, al Colon di B.Aires, al Municipal di Rio de Janeiro e, nel 1958 nell'Unione Sovietica.
La sua voce, aveva un timbro fuori del comune: era scura, pastosa, calda, con un sottofondo di venata malinconia, squillante e sicura negli estremi acuti.
Fu grande interprete di Verdi, ma pure di Puccini, Leoncavallo, Ponchielli, Gounod, ed altri ancora.
Questo grande artista, si spense il 4 marzo del 1960.
La morte, impietosa,(un infarto) lo ghermì sul palco del MET durante una rappresentazione della "Forza del destino" all'età di 49 anni.

 

 

 
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