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Creato da pietroxac il 03/02/2006
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L'ISOLA POSSIBILE
Ormai ci siamo !! Stasera si chiude la campagna elettorale per le Regionali Siciliane.
Gli ultimi appelli stanno per essere fatti, ed ognono dei candidati spera di essere stato convincente con l'elettore Siciliano.
Ma tentiamo, ancora una volta, di riflettere sul significato che tale voto avrà in Sicilia.
Da una parte c'è il "sistema" Cuffaro, ovvero la conoscenza della macchina amministrativa siciliana a servizio del suo "staff" di parassiti di contorno, il cui utilizzo è stato finalizzato solo ed esclusivamente a creare una miriade di "pubblico-dipendenti", alla stregua dei "tossico-dipendenti", che ricattati dal potere del Governatore e di chi con Lui amministra, hanno speculato sui bisogni dei Siciliani.
Il discorso vale:
- per il lavoro dei giovani e meno giovani, sempre più precario, più difficile da trovare, più strumento di ricatto che di vera opportunità di crescita individuale.
- per l'acqua, perenne male che affligge la nostra isola e che riesce a "dissetare" i criminali che riescono a far diventare il prezioso liquido una concessione, anzicchè un diritto. L'acqua in Sicilia non manca, c'è nè in abbondanza, ma l'incuria con con si gestisce, l'inefficienza dei preposti alla gestione, la mancanza di manutenzione delle condotte idriche e una sorta di "business" delle autobotti private, hanno ridotto la nostra terra in una sorta di "terra dei miracoli", dove il "miracolo" è quando ti esce l'acqua dai rubinetti.
- per le infrastrutture, eterna contraddizione di chi a parole ti dice che vuole "modernizzare" quest'isola , e nei fatti l'unica cosa che ti propone è il PONTE SULLO STRETTO, opera faraonica ed inutile che, in una terra come la nostra, si scontra con autostrade scassate, stade dissestate, linee ferroviarie antidiluviane, infrastrutture di servizio inesistenti. Il ponte sullo stretto, cosi tanto declamato dal centrodestra, che non spiega come mai sia una priorità appaltare un'opera da miliardi di euro, chi lo gestirà, quanto pagheremo per attraversarlo, quale impatto ambientale avrà per moltissimi comuni interessati all'area di costruzione, ecc...ecc.... Insomma il sopetto che ci siano interessi "mafiosi" in gioco è fortissima in una terra in cui anche l'appalto di 50.000 euro smuove appetiti di cosche e bande malavitose.
- per il modo di fare politica, utilizzando il ricatto del bisogno come strumento di consenso, avendo nelle proprie file una miriade di politici arrestati (Borzachelli,Miceli,Costa, Lo Giudice, Gambino, Tomasino. ecc...), che aldilà delle posizioni politiche sono stati arrestati per MAFIA o favoreggiamento MAFIOSO, ed in questo contesto lo stesso Presidente della Regione è sotto processo !!!
Dall'altra c'è una Sicilia che vuole cambiare, riscattarsi, alzare la testa. Proporre un'alternativa alla corruzione, al favoreggiamento semplice o aggravato a "cosa nostra", alla "raccomandazione" nel pubblico impiego, allo sfruttamento degli LSU, alla gestione degli appalti agli "amici degli amici", RITA BORSELLINO
Morire lentamente
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.
(Pablo Neruda)
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