Creato da: pepetta6 il 26/01/2009
come sono io

Contatta l'autore

Nickname:
Se copi, violi le regole della Community Sesso:
Età:
Prov:
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Ultime visite al Blog

gmolliover_gflysongflygiomax6peppebattaglia21cabur1961the_namelesspoppy911ma.anche.no.ehbiancorisoalfamaschio2zagreus.zagreusDaniel_SempereLee_Ro
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
   
 

 

 
« tuper te »

un venerdi sera speciale

Post n°23 pubblicato il 22 Agosto 2009 da pepetta6

venerdi sera, usciti dall'ufficio, per cercare di sfuggire all'afa che ancora attanaglia roma proponi una cena allo zodiaco, la terrazza su roma, in cerca di un po di refrigerio. Una corsa a casa, una doccia, ci cambiamo  e ci mettiamo in macchina, li comincia la solita storia, sulla mia immaturità,"" cavolo tra un po avrai  30 anni è ora che la pianti con le fantasie.

Arriviamo, come al solito alla tua entrata gli occhi delle donne presenti vengono catturati da te, dalla tua bellezza, dalla tua galanteria, dal tuo posarmi una mano leggera sulla spalla per farmi passare dalla porta, dal tuo spostarmi la sedia per farmi sedere, non sono gelosa, so bene che anche fra le uri del paradiso tu vedresti solo me.

Mi siedo, e guardo roma sotto di me, mille luci che si inseguono, e improvvisamente tutto scompare, come per un incanto torno indietro nel tempo, mi rivedo bambina nella villa di nonno, risento gli strilli miei e di miei cugini, mentre rincorriamo una palla, i miei urli per essere messa in sella al cavallo davanti a nonno, incuranti entrambi delle occhiatacce di mamma, i tuffi a 8 anni dagli scogli di san pietro a porto venere, la corsa con la BMW rubata a papà per andare a porto a prendere un aperitivo, con me sedicenne al volante, la settimana di reclusione e la promessa di peggio se si ripeteva, la mia festa dei 18 anni con Stefano a fianco (buffo ancora oggi sposato e in attesa di un figlio, dagli USA seguita a mandarmi canzoni romantiche)

Improvvisa la tua mano preme imperiosa sulla mia, la tua voce irritata mi chiede "dove sei", ti guardo, contrai nervoso la mascella, lo so sei geloso anche dei miei pensieri se ti senti escluso da essi, ti guardo e improvviso l'amore che ho per te mi travolge, come la prima volta, quando uscendo di corsa dall'ufficio ti sono caduta addosso, ora non è solo la tua bellezza ma è la tua personalità, la tua forza, la tua sicurezza, il tuo essere uomo e perchè no la tua prepotenzza e la tua assurda gelosia a conquistarmi, mi sento piano mormorare, "Dammi un anno, solo un anno, poi saro come tu vuoi" sai chi esaudiro i tuoi desideri, anche se uno in particolre mi costringerà a combattere con me stessa giorno per giorno, il tuo viso si illumina, forse era questo che aspettavi, la prova che volevi per darti finalmente la sicurezzaz assoluta sul mio amore. una luce ti illumina il viso, e vincendo la tua riservatezza ti alzi e mi baci 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963