Pioggia scrosciante

pensieri e immobilità

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

PENSIERI DA ASCOLTARE

 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

ULTIME VISITE AL BLOG

SposataBruttaETristeArdat_Lilirita.cavallo3lunetta4evermauriziom1964AdvocaatSermitadalisciandrazaffiro60Speedtriple_Onenuovopalazzodantealfa_2010bobcic0il.lordnero
 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

..meglio soli...che male accompagnati..si sarebbe detto..
Inviato da: c.t.intrepido
il 22/01/2010 alle 19:03
 
antiandrogen, plesiomorphous, levitra online phyllopod,...
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 05:11
 
ci mancano un paio di altre cosette ... :)
Inviato da: occhiodivolpe
il 16/03/2009 alle 06:32
 
benvenuto
Inviato da: aengeldor
il 15/03/2009 alle 01:06
 
ciao,ms
Inviato da: maresogno67
il 14/03/2009 alle 23:32
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Ti chiedo .....Amore ..... »

 

Post n°69 pubblicato il 28 Giugno 2006 da mystic_downpour

Sono andato segnando con croci di fuoco
l’ atlante bianco del tuo corpo.
La mia bocca era un ragno che passava nascondendosi.
In te, dietro te, timoroso, assetato.

Storie da raccontarti sulla riva del crepuscolo,
bambola triste e dolce, perché non fossi triste.
Un cigno, un albero, qualcosa di lontano e di felice.
Il tempo dell’ uva, il tempo maturo e fruttifero.

Io che vissi nel porto da dove ti amavo.
La solitudine attraversata dal sogno e dal silenzio.
Rinchiuso tra il mare e la tristezza.
Silenzioso, delirante, tra due gondolieri immobili.

Tra le labbra e la voce, qualcosa va morendo.
Qualcosa con ali d’ uccello, qualcosa d’ angoscia e d’ oblio.
Così come le reti non trattengono l’ acqua.
Bambola mia, restano appena gocce che tremano.
Tuttavia qualcosa canta tra queste parole fugaci.
Qualcosa canta, qualcosa sale fino alla mia avida bocca.

Oh poterti celebrare con tutte le parole della gioia.
Cantare, ardere, fuggire, come un campanile nelle mani di un pazzo.

Triste tenerezza mia, cosa diventi d’ improvviso?
Quando son giunto al vertice più ardito e freddo
il mio cuore si chiude come un fiore notturno.

Pablo Neruda

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: aengeldor
Data di creazione: 03/05/2006
 

I MIEI BLOG AMICI

 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963