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C'è da spostare una macchina

Post n°182 pubblicato il 17 Dicembre 2007 da miss_ariel

Quando dico che sono italiana, mi si fanno tutta una serie di domande. Sempre le stesse e sempre uguali. Creatività zero. Iniziano a farmi l'elenco di città italiane, come se uno che è italiano deve aver per forza girato tutta l'Italia. Si parla di arte, vino. Bertolucci, Fellini e Mastroianni. E via con l'elenco di film degli anni '50-'60. Machecippanesoio.
- Le doce veda
- Sorry, what?
- Lo dice vede
Assumo l'espressione Mmmm, fammi pensare che minchia è. A volte ci arrivo, altre volte no, lasciando increduli i miei interlocutori, che non dubitano della correttezza della loro pronuncia.
Mi si chiede la traduzione di frasi in latino, tatuaggi in latino. Veramente ho fatto ragioneria, io. Cesare, Augusto, Romolo e la Lupa.
Pasta, spagheti, piza e Moricone.
Le idee nella mente sono classificate in categorie semplici ed elementari. Così le loro, così le mie. Prima di partire non avevo molta fiducia nell'americano. L'idea che avevo in mente era un popolo un po' stupido, guerrafondaio, senza Cultura nè Storia. Come era ovvio, ci sono i tonti e ci sono i non-tonti. I conservatori e i progressisti. I creazionisti e gli atei. Ovviamente. 
Genericamente parlando, 'sti americani hanno dei seri problemi con la guida.
Non sanno parcheggiare con il culo. Io, lo ammetto, sono incapace nei parcheggi con il culo. Se mi impegno, forse ci riesco dopo ventitre tentativi in una strada dove non c'è nessuno che mi guarda. Qui tra una macchina e l'altra c'è uno spazio di 1-2 metri: spazio libero che non deve essere occupato. Ma non è sufficiente. Impiegano dieci minuti, andando a sbattere ripetutamente contro il marciapiede.
Quando guidano mangiano, bevono o parlano al cellulare.
La cosa più clamorosa è che non usano gli specchietti. Quando devono girare, si voltano, come fai quando vai in bicicletta. Io nel frattempo stringono forte il sedile, in preda alla paura. Mi chiedo come facciano a passare il test della patente. Ancor di più, mi chiedo come guidino quelli che vengono bocciati. Sugli specchietti laterali c'è scritto: Objects in the mirror are closer than they appear. Ora, questo vuol dire parlare con i tonti. Eccerto che sono più vicini, ci mancasse.
Seriamente parlando, anche in tema automobili 'sti americani sono dieci anni (luce) avanti a noi.
C'è un rispetto assoluto nei confronti dei pedoni. Attraversi sulle strisce e non devi stare lì cinque minuti prima che qualcuno si accorga di te e ti lasci passare. Le macchine si fermano. E' meraviglioso.
Non si limitano a dire che è meglio non guidare da soli, ma riempire la macchina. Non si limitano a un Blabla o a un lamento fine a sè stesso. Nell'autostrada c'è una corsia preferenziale per le macchine con due-tre persone. Ovvio che in Italia questa idea non funzionerebbe, tutti furbi come volpi.
Ah, come sarà difficile il rientro.

[Song]

 
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