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radio.out e' soltanto un "assonante omaggio" alla radio voluta da Peppino Impastato ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Quella radio con la A maiuscola ed alla quale non potrebbe mai somigliare questa che di simile ha appunto soltanto il nome. Non me ne vogliano i familiari e gli amici di Peppino, tutto questo e' stato fatto con il cuore. Per ascoltare la radio fare click su "Ascolta la radio".
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Post n°272 pubblicato il 27 Agosto 2005 da radio.out
No al Fazismo
Beppe Grillo pubblicherà una pagina sul CorSera per chiedere le dimissioni di Fazio e chiede l'aiuto di tutti. APPELLO DEL BLOG BEPPEGRILLO.IT E’ trascorso un mese da quando i giornali hanno pubblicato le telefonate fra il governatore della Banca d’Italia e alcuni protagonisti italiani della scalata alla Banca Antonveneta. E’ trascorso un mese da quando la comunità internazionale ha avuto, dalla viva voce del governatore, la prova che in Italia il capitalismo, il mercato, la libera concorrenza sono finti. L’”arbitro” Antonio Fazio gioca con una delle squadre in campo, la Banca Popolare Italiana di Lodi. L’altra, il ABN Amro, non ha santi in paradiso, dunque ha perso la partita prima ancora di giocarla. L’”arbitro” Fazio (con la collaborazione della sua signora) coccola il lodigiano Gianpiero Fiorani, lo invita in Bankitalia (“passando dal retro”), cestina i rapporti negativi dei suoi stessi ispettori interni sul suo amichetto “lumbard”. Lo stesso sospetto aleggia su altre scalate, da quella dell’Unipol alla Bnl a quella dei “furbetti del quartierino” Ricucci & C. alla Rcs-Corriere della sera. Dietro il paravento di un’anacronistica e sciovinistica difesa dell’”italianità” delle banche, Fazio ha reso ridicola e inaffidabile l’Italia agli occhi del mondo. Finchè resterà in servizio un “arbitro” così, nessuno verrà più a investire in Italia. Ma intanto un bel pezzo del governo difende Fazio & C. Un bel pezzo dell’opposizione balbetta e si barcamena. Centinaia di imprenditori e banchieri sempre pronti a spiegarci il libero mercato tacciono, con le lodevoli eccezioni del presidente di Confindustria Luca di Montezemolo e pochi altri. Il premier Silvio Berlusconi annuncia una legge per impedire le intercettazioni per i reati finanziari e mandare in galera i giornalisti che pubblicano quelle già fatte. Fazio è ancora al suo posto e non ha alcuna intenzione di andarsene. Anzi, chiede un’ispezione interna contro gli ispettori di Bankitalia che han fatto il loro dovere, opponendosi alle sue manovre e dicendo la verità ai magistrati. Il blog beppegrillo.it, a nome di migliaia di cittadini, con un atto di democrazia diretta autofinanziato, chiede al governatore Fazio di andarsene a casa. Un uomo così mediocre non può e non deve più ricoprire un incarico così cruciale. La smetta di screditare, con la sua presenza alla Banca d’Italia, l’Italia e gli italiani. Il conto corrente per la lettera sulle dimissioni di Fazio da pubblicare su un quotidiano è il seguente, le offerte sono libere: Beppe Grillo ABI 05018 – CAB 12100 - c/c 116276 - CIN B - BANCA POPOLARE ETICA - causale: Fazio. |
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