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Una vita da COMUNISTA
Post n°3 pubblicato il 25 Luglio 2006 da rb50
Non riesco a dormire.Sono stato in ferie,ma non mi sono mosso da Roma diversamente dagli anni passati che invece ho approfittato per girarmi alcuni posti bellissimi della nostra ITALIA.Non mi sono ripreso ancora dal fatto che dopo alcuni giorni come sempre accade,la notte sveglio e il giorno a dormire,e adesso non è facile ristabilire l'andazzo quotidiano.Ho avuto un matrimonio fallimentare,anche a causa del mio modo di essere COMUNISTA che non ho mai tradito,sono sempre stato poco legato alle minchiate quotidiane dei normali esseri umani,poco rispettoso degli ossequi,delle regole,dei modi educati e riverenti,non ho mai chiamato mia suocera anzi ex,mamma,non ho mai rispettato le feste,così come impongono le cosiddette persone normali,e altro ancora.Tutto questo ha influito negativamente nel matrimonio ed è peggiorato sempre di più.La sfortuna ha voluto che ho sposato una tradizionalista mammona,legata testa e piedi a tutti i suoi parenti,anche commari e compari,due palle,e chi li sopportava,le feste non finivano mai,tra parenti ed affini erano sempre un esercito di gente,che poi voleva sempre essere riverita ed ossequiata,io poi,che ho perso la MAMMA a 9 anni,cresciuto in collegio,diventato COMUNISTA giovanissimo,e quando mai avrei potuto sopportare tutto ciò.Ed infatti me l'hanno fatta pagare cara.Ci ho rimesso la metà della mia casa,sopravvivo a malapena con lo stipendio di mediocre impiegato dello stato,ma vivo sempre con una convinzione,la parità degli esseri umani,che essi siano di religione diversa o di colore diverso,sono convinto che i diritti fondamentali siano uguali per tutti,e sono così convinto che toglierei il di più che molti hanno per darlo a chi non possiede niente.Se potessi mi dedicherei tutta la vita a togliere ai ricchi e potenti per donare ai diseredati e i poveri.Sarebbe una vita concreta,utile a qualcosa e fatta gratuitamente,una cosa che nella vita ho cercato sempre di dire a tutti ma che mai nessuno ha fatto altrettanto,d'altronde si è sempre vissuto in un mondo dove l'avere conta di più dell'essere,oggi poi peggio di peggio.Anche nel forum più di una volta ho tentato di cercare d'iniziare un discorso solidale e sociale fondato su una specie di CATENA di SANT'ANTONIO della solidarietà umana,una cosa che non ci costa niente,anzi,potrebbe riempirci di una ricchezza interiore e non solo,potrebbe permetterci anche di allargare le nostre amicizie e conoscenze,insomma ci ho provato ma non ci sono riuscito,non si deve parlare al POPOLO di solidarietà e di fratellanza e di umiltà,ma che scherziamo,in un mondo dove se non hai anche le mutande firmate non conti un cazzo.Nooooooooooo,niente umanità e solidarietà,ma solo minchiate ed egoismi. |


Inviato da: BertRoug
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il 26/06/2013 alle 01:19
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