La ragazza toccò le carote, e notò che erano diventate molli; aprì l'uovo, e vide che si era indurito; toccò il caffè, e notò che, anche se era rimasto lo stesso, però aveva trasformato il colore dell'acqua, e in più aveva sparso il suo piacevole aroma nell'aria. Il padre allora le spiegò che, benchè i tre elementi avessero asffrontato la stessa "avversità", rappresentata in quel caso dall'acqua bollente, tuttavia avevano reagito in maniera differente l'uno dall'altro: Allora chiese alla figlia: "E tu, a chi ti paragoni quando l'avversità bussa alla tua porta? Sei come la carota che sembra forte, ma poi nell'avversità e nel dolore diventa debole e perde la sua forza? O sei come l'uovo che comincia con un cuore malleabile, uno spirito fluido, ma dopo il dolore di una morte, una separazione, o un licenziamento diventa duro? Oppure sei come un chicco di caffè che, proprio quando viene immerso nell'elemento che gli causa dolore, e quando arriva al punto di ebollizione, restando se stesso, emana tutto il suo buon aroma?".Caro lettore, se il dolore riesce a farti rimanere saldo, facendoti tirare fuori il meglio di te, allora ritieniti benedetto nell'attesa del ritorno del nostro Signore Gesù, quando asciugherà ogni nostra lacrima e ci porterà con sè nel luogo dove non ci sarà nè più pianto nè dolore.
Inviato da: rob1942
il 18/10/2016 alle 18:01
Inviato da: Murasaki87
il 06/04/2014 alle 14:35
Inviato da: susy2m
il 04/12/2011 alle 20:02
Inviato da: robertabuiano
il 04/10/2011 alle 19:22
Inviato da: rob1942
il 24/08/2011 alle 11:27